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Legge di Bilancio 2023: Entro il 1° Marzo 2023 la nomina dei componenti della Scuola di alta formazione dell’istruzione

Nella seduta di venerdì 23 dicembre la Camera dei Deputati ha approvato con 221 voti favorevoli e 152 voti contrari la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione della Legge di bilancio 2023, nel nuovo testo predisposto dalla V Commissione Bilancio.

Il provvedimento è passato oggi all’esame del Senato che dovrà approvarlo senza modifiche entro la fine dell’anno onde evitare l’esercizio provvisorio.

Il Decreto Legge 36/2022 (riforma del reclutamento) ha previsto tra l’altro l’istituzione della Scuola di alta formazione dell’istruzione avente i seguenti compiti:

a) promuove e coordina la formazione in servizio dei docenti di ruolo, in coerenza e continuità con la formazione iniziale, nel rispetto dei princìpi del pluralismo e dell’autonomia didattica del docente, garantendo elevati standard di qualità uniformi su tutto il territorio nazionale;

b) coordina e indirizza le attività formative dei dirigenti scolastici, dei direttori dei servizi amministrativi generali, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, garantendo elevati standard di qualità uniformi su tutto il territorio nazionale;

c) assolve alle funzioni correlate alla formazione continua degli insegnanti;

d) sostiene un’azione di costante relazione cooperativa e di coprogettazione con le istituzioni scolastiche per la promozione della partecipazione dei docenti alla formazione e alla ricerca educativa nelle medesime istituzioni.

L’articolo 1, comma 556 della Legge di bilancio interviene sulla disciplina della Scuola di alta formazione dell’istruzione, introducendo il termine del 1° marzo 2023 per le nomine del Presidente, del Direttore generale e dei componenti del Comitato scientifico.

Pertanto, entro detto termine dovranno essere nominati:

  • Il Presidente, da effettuarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, da selezionarsi tra professori universitari ordinari o tra soggetti con competenze manageriali parimenti dotati di particolare e comprovata qualificazione professionale nell’ambito dell’istruzione e formazione.
  • Il Direttore generale, la cui nomina è di competenza del Ministro dell’istruzione, da selezionarsi tra i dirigenti di prima fascia del medesimo Ministero, con collocamento nella posizione di fuori ruolo, o tra professionalità esterne all’amministrazione con qualificata esperienza manageriale.
  • Sette componenti del Comitato scientifico internazionale, la cui nomina compete al Ministro dell’istruzione.
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