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Docente tutor e orientatore: ripartizione dei fondi tra le scuole e prime indicazioni operative [Decreto e Nota]

Con Decreto Ministeriale n. 63 del 5 aprile 2023 sono stati definiti i criteri di ripartizione e le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie previste dalla Legge di bilancio 2023, destinate alle istituzioni scolastiche statali del II ciclo di istruzione, ai fini della valorizzazione dei docenti chiamati a svolgere la funzione di tutor e orientatore. Contestualmente è stata emanata anche la nota n. 958 del 5 aprile 2023 con la quale si forniscono le prime indicazioni sul tutor scolastico.

Ricordiamo che la Legge di bilancio ha previsto l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito di un fondo, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2023.

CRITERI DI RIPARTIZIONE
Le risorse – in prima applicazione – per l’a.s. 2023/24, sono ripartite proporzionalmente alla numerosità degli studenti delle classi terze, quarte e quinte attive nelle istituzioni scolastiche secondarie di II grado nell’anno scolastico 2023/24. La ripartizione delle risorse finanziarie alle istituzioni scolastiche è riportata nell’allegato A che è parte integrante del presente decreto.

NATURA ACCESSORIA
L’emolumento riconosciuto ai docenti tutor/orientatore ha natura accessoria.

REQUISITI PER LA FORMAZIONE
I docenti, per l’accesso alla formazione propedeutica allo svolgimento della funzione di tutor e di orientatore, devono essere in possesso, preferibilmente, dei seguenti requisiti:

a) essere in servizio con contratto a tempo indeterminato con almeno cinque anni di anzianità di servizio maturata con contratto a tempo indeterminato/determinato;

b) aver svolto, in via prioritaria, compiti rientranti tra quelli attribuiti al tutor scolastico e all’orientatore (funzione strumentale ovvero referente per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del PCTO, per l’inclusione e attività similari e connesse a tali tematiche)

c) disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di orientatore per almeno un triennio scolastico.

Il numero minimo di docenti ammessi alla formazione per ciascuna istituzione scolastica è riportato nell’allegato B.

CRITERI DI RIPARTIZIONE DEI FONDI DA PARTE DELLE SCUOLE
La Direzione generale per le risorse umane e finanziarie provvederà alla successiva e conseguente assegnazione della risorsa finanziaria sull’apposito capitolo del Punto Ordinante della Spesa (POS) delle istituzioni scolastiche.

Le istituzioni scolastiche individuano, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili di cui all’allegato A, i docenti tutor tra i docenti che abbiano positivamente concluso la formazione propedeutica.

Le istituzioni scolastiche individuano, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili di cui all’allegato A, il docente orientatore tra i docenti che abbiano positivamente concluso la formazione propedeutica di cui all’articolo 5 del presente decreto.

Le risorse finanziarie assegnate sono disponibili per remunerare, per anno scolastico, in ciascuna Istituzione scolastica:

a) un tutor per ciascun raggruppamento di studenti prevedendo un compenso compreso tra un valore minimo pari a 2.850 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 4.750 euro lordo Stato;

b) un docente dell’orientamento/orientatore che ricopra il ruolo di cui al punto 10.2 delle Linee guida citate in premessa prevedendo un compenso compreso tra un valore minimo pari a 1.500 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 2.000 euro lordo Stato.

CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO
Ciascuna istituzione scolastica, in sede di contrattazione integrativa, definisce i criteri di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate, nonché la determinazione della misura dei compensi, avuto riguardo alle peculiarità organizzative ed allo specifico contesto di riferimento, per remunerare le attività dei tutor e degli orientatori nell’anno scolastico 2023/2024. In particolare, dovrà essere garantita la presenza di un orientatore in ciascuna istituzione scolastica, a cui riconoscere un compenso compreso tra un valore minimo pari a 1.500 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 2.000 euro lordo Stato e di un tutor per ciascun raggruppamento di studenti prevedendo un compenso compreso tra un valore minimo pari a 2.850 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 4.750 euro lordo Stato.

Al fine di favorire un’applicazione efficace della misura, si ritiene che ciascuna Istituzione scolastica possa, orientativamente, individuare un tutor per raggruppamenti costituiti da un minimo di 30 studenti fino ad un massimo di 50 studenti.

VEDI IL DECRETO
VEDI L’ALLEGATO A
VEDI L’ALLEGATO B
VEDI LA CIRCOLARE

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