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lunedì, Agosto 8, 2022
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Comandi dei dirigenti scolastici e del personale docente presso enti e associazioni: le novità previste dalla Legge di bilancio

Con una disposizione, contenuta nella legge di bilancio 2022, viene abrogata la previsione in base alla quale, a decorrere dall’a.s. 2022/2023, sarebbero state soppresse le disposizioni che prevedono la possibilità di collocare fuori ruolo docenti e dirigenti scolastici per assegnazioni presso enti che operano nel campo della prevenzione del disagio psico-sociale e delle tossicodipendenze, della formazione e della ricerca educativa e didattica, nonché presso associazioni professionali del personale direttivo e docente ed enti cooperativi da esse promossi.

L’art. 1, comma 330, della Legge di stabilità 2015 aveva originariamente previsto la soppressione, a decorrere dall’a.s. 2016/2017, della possibilità per docenti e dirigenti scolastici di essere assegnati:

  • fino a 100 unità presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti, iscritti negli albi regionali e provinciali di cui all’art. 116 del DPR 309/1990;
  • fino a 50 unità presso associazioni professionali del personale direttivo e docente ed enti cooperativi da esse promossi, nonché presso enti che operano nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica.

Le assegnazioni in questione comportano il collocamento in posizione di fuori ruolo. Il periodo trascorso in tale posizione è valido a tutti gli effetti come servizio di istituto nella scuola. All’atto del rientro in ruolo, i docenti e i dirigenti scolastici riacquistano la sede nella quale erano titolari al momento del collocamento fuori ruolo se il periodo di servizio prestato nella predetta posizione non è durato oltre un quinquennio. In caso di durata superiore, essi sono assegnati con priorità ad una sede disponibile da loro scelta.

Successivamente a quanto inizialmente disposto dalla Legge di stabilità 2015, il termine per la soppressione di tale misura è stato inizialmente differito più volte (L. 208/2015, L. 232/2016, L. 205/2017, L. 160/2019, L. 178/2020) e da ultimo, con la presente legge di bilancio, la disposizione è stata abrogata. 

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