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martedì, Giugno 28, 2022
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Bonus 200 euro: per i dipendenti pubblici sarà erogato automaticamente

Il Decreto 50 del 2022 (c.d. Decreto Aiuti) ha previsto l’erogazione di un’indennità una tantum pari a 200 euro a favore dei lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato nonché a favore dei pensionati 

Il bonus sarà erogato nello stipendio del mese di luglio. L’indennità non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali.

Nell’articolo 31 del decreto n. 50 del 2022 si spiega che

tale indennità è riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro nel cedolino di luglio previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18″. 

Pertanto, per i dipendenti del settore privato l’erogazione non sarà automatica ma il lavoratore dovrà presentare una dichiarazione al proprio titolare dove dichiara:

  • Di avere diritto al bonus una tantum di 200 euro in quanto avente un reddito lordo inferiore a 35.000 lordi e non risulta titolare delle prestazioni (pensione di cittadinanza o trattamento previdenziale sociale di qualsiasi tipo)
  • Di non aver diritto e comunque a non dichiarare ad altri datori di lavoro di averne diritto. L’incentivo, infatti, spetta una volta sola anche nel caso in cui il beneficiario abbia più rapporti di lavoro.
  • Di aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% nel primo quadrimestre 2022 per almeno una mensilità (eventuale per coloro che non risultavano in forza nel primo quadrimestre 2022).

Sebbene il Ministero non abbia, quantomeno al momento, predisposto un apposito modello di dichiarazione, la Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro ha predisposto un fac-simile. 

Come rileva il Sole 24 Ore, diversa è invece la situazione per i dipendenti pubblici per i quali non sarà necessaria alcuna richiesta. Saranno il MEF e l’INPS «nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali» a individuare insieme la platea degli aventi diritto. In tal senso proprio nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri approverà una norma nell’ambito del decreto semplificazioni. 

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