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ANIEF – Organico Ata 2023/24, il Ministero non vuole cambiare nulla: per Anief è la conferma che non conosce la mole di lavoro portata avanti da questi lavoratori, serve come non mai l’organico aggiuntivo

L’organico del personale Ata del prossimo anno scolastico si prevede pressoché uguale a quello attuale: l’intenzione è stata comunicata ieri alle organizzazioni sindacali dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il sindacato ANIEF ha evidenziato in modo oggettivo ed obiettivo le criticità presenti nella bozza degli organici del personale ATA: “È mortificante oltre che deludente che un Ministero ogni anno proponi ai sindacati un copia e incolla dei decreti degli anni precedenti, senza dare loro alcuna possibilità di intervenire per apportare modifiche migliorative al servizio. Questo modus operandi è veramente irrispettoso e indegno per tutto il personale ATA che, dolente o volente, fa parte del personale della PA e si guadagna ogni singolo euro in modo onesto e da gran lavoratori dello Stato sotto pagati e sotto valorizzati”.

La delegazione Anief ATA, ha posto la seguente domanda all’Amministrazione: c’è la volontà di revisionare le tabelle degli organici oppure no? È pretestuoso che qualsiasi altro punto risulti sempre prioritario piuttosto che fare una disamina precisa e puntuale sui problemi annosi del personale ATA della scuola. Anief ritiene, quindi, che le tabelle degli organici debbano essere assolutamente riviste, perché basate sul mero numero degli alunni in organico di diritto e non in organico di fatto; inoltre, non tengono conto degli alunni diversamente abili, nemmeno della complessità degli edifici scolastici, molti dei quali degli anni Trenta o Quaranta; come non tengono conto del personale che usufruisce della Legge 104 e dei colleghi fragili. In questo decreto non è previsto inoltre un organico di potenziamento, non viene confermato l’organico “Covid”, il quale avrebbe in parte colmato colmare i tagli selvaggi iniziati nel 2008, con il Dpr 81, e che negli anni si sono susseguiti senza che non ci fosse un domani per circa 60 mila unità di personale.

“Abbiamo segnalato – ha detto Pacifico – che non è consigliabile prevedere la non assegnazione del DSGA alle scuole sottodimensionate. Questo, a dimostrazione che al Ministero non conoscono affatto il lavoro che viene svolto nelle segreterie scolastiche. Pensare di assegnare un DSGA su due scuole sottodimensionate è del tutto improponibile. Inoltre, abbiamo sottolineato che il DSGA non ha nessun obbligo contrattuale ad accettare la reggenza nelle scuole normo-dimensionate, considerato che per ricevere l’indennità di reggenza il DSGA è costretto a fare ricorso per vedersi riconosciuto un diritto leso e soprattutto legiferato. Il Direttore Generale, il dottor Filippo Serra, ha ribadito che l’amministrazione sta attendendo il decreto Stato–Regioni in merito”.

Per quanto riguarda il personale assistente amministrativo, Anief ha segnalato la necessità di prevedere un aumento dei posti, perchè il lavoro affidato negli ultimi tempi alle segreterie scolastico è a dir poco immane e viene disatteso lo stesso art. 52 del DLGS 165/2001 il quale recita che “ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento, fatte salve quelle per il cui espletamento siano richieste specifiche abilitazioni professionali”. Invece, il personale amministrativo svolge compiti appartenenti ad altri enti come PASSWEB  e adesso pure il PNRR”.

Per quanto riguarda il personale che rientra nelle mansioni di collaboratore scolastico, il giovane sindacato ha segnalato che gli attuali criteri utilizzati non sono confacenti alla realtà. “Il personale da assegnare – continua Pacifico – riteniamo che vada parametrato in base alla situazione di ogni singolo plesso scolastico: piani, corridoi, alunni diversamente abili, presenza di personale collaboratore scolastico inidoneo alla mansione o portare di handicap con riduzione lavorativa”.

Per il personale assistente tecnico, Anief ha segnalato che l’operazione dei 1.000 posti assegnati per le scuole del primo ciclo (ossia un assistente tecnico ogni quatro istituti) non è proponibile: “Ogni istituto – spiega il presidente Anief – ha in media ha 6-8 plessi scolastici e un solo assistente tecnico non riesce a gestire i quattro istituti in maniera adeguata, considerando anche il fatto che non sono previsti incentivi e rimborsi per tale personale”.

Inoltre, dell’organico che era previsto nel precedente CCNL del 2007 per le figure del Coordinatore Amministrativo, Tecnico e Collaboratore Scolastico Addetto ai Servizi alla Persona, si sono perse le tracce. La Delegazione Anief, ha fatto altresì presente che attualmente se il personale ATA si attiene rigorosamente a quanto previsto dal CCNL – con orari di sei ore antimeridiane e svolgendo mansioni meramente esecutive – le scuole italiane potrebbero tutte chiudere andando anche a compromettere la realizzazione di tutti i PTFO triennali.

Al termine dell’incontro con il dirigente ministeriale Filippo Serra è stato stabilito che dalla prossima settimana sarà indetta una riunione per fare una ricognizione sui problemi del personale ATA. Anief ha espresso non solo insoddisfazione, ma indignazione per un decreto sugli organici davvero molto deludente.

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