HomeMobilitàMobilità sul 100% dei posti: ordinanza del TAR

Mobilità sul 100% dei posti: ordinanza del TAR

Il TAR Lazio il 19 maggio 2019 con ordinanza n. 02367/2019 ha accolto l’istanza cautelare dei ricorrenti e, per l’effetto di questa, ha disposto la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati.

Con il ricorso in questione i ricorrenti hanno chiesto l’annullamento delle ordinanze della mobilità 2018\2019 e 2019\2020  nella parte in cui tali provvedimenti non hanno previsto che la mobilità del personale docente debba avvenire con priorità rispetto alle nuove assunzioni. In pratica alle operazioni di mobilità interprovinciale dovrebbe essere destinato il 100% dei posti disponibili mentre le immissioni in ruolo dovrebbero avvenire soltanto sui posti residuati dopo le operazioni di mobilità.

Nel testo dell’ordinanza si legge che:

ritenuto che, fermo il carattere cautelare dell’accertamento, nel rapporto tra mobilità e nuove assunzioni vada attribuita prevalenza alla prima alla luce dell’art. 470, primo comma, d.lgs. n. 297 del 1994, ai sensi del quale specifici accordi contrattuali tra le organizzazioni sindacali ed il Ministero della pubblica istruzione definiscono tempi e modalità per il conseguimento dell’equiparazione tra mobilità professionale (passaggi di cattedra e di ruolo) e territoriale, nonché per il superamento della ripartizione tra posti riservati alla mobilità da fuori provincia e quelli riservati alle immissioni in ruolo, in modo che queste ultime siano effettuate sui posti residui che rimangono vacanti e disponibili dopo il completamento delle operazioni relative“.

Dunque, sebbene in fase cautelare, il TAR Lazio ha ritenuto di accogliere l’istanza dei ricorrenti fissando l’udienza pubblica per la trattazione del merito al 22 ottobre 2019.

Resta da capire adesso quale sarà la portata concreta del provvedimento stante le imminenti operazioni di mobilità. Nel testo si legge che “La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione” il ché imporrebbe all’amministrazione di dare esecuzione a quanto disposto dal TAR. Il provvedimento in parola rischia quindi di paralizzare le imminenti operazioni di mobilità nonché le successive immissioni in ruolo.

É presumibile che il MIUR procederà tempestivamente all’impugnazione dell’ordinanza in questione dinnanzi al Consiglio di Stato richiedendo la revisione dell’ordinanza. 

Ordinanza n. 02367/2019 TAR Lazio

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