La domanda di mobilità consente di esprimere fino a 15 preferenze che possono consistere in: scuole, distretti, comuni, province.
PREFERENZE
Le preferenze esprimibili sono in totale 15 senza alcun vincolo particolare. Ciò significa che l’aspirante alla mobilità potrà indicare anche 15 istituzioni scolastiche oppure 15 province oppure 15 distretti o comuni oppure qualsiasi combinazione fra tali possibilità.
PREFERENZE DI DISTRETTO, COMUNE, PROVINCIA
Le indicazioni di tipo sintetico (distretto, comune, provincia) comportano che l’assegnazione può essere disposta indifferentemente per uno qualsiasi degli istituti, scuole compresi, rispettivamente, nel distretto, nel comune o nella provincia.
COSA SONO I DISTRETTI?
I distretti comprendono diversi comuni (in maniera non molto dissimile rispetto agli ambiti) e, nel caso delle grandi città metropolitane, rappresentano delle porzioni sub-comunali di tali città (ad esempio la città di Roma è suddivisa in ben 19 distretti).
PREFERENZA SINTETICA O PUNTUALE. QUALE PREVALE?
Molti docenti sono erroneamente convinti che la preferenza analitica (singola scuola) prevalga su quella sintetica (comune, distretto, provincia) anche se il punteggio del primo aspirante è inferiore rispetto a quello del secondo.
Chiariamo subito che si tratta di una credenza infondata.
L’art. 6 comma 5 del CCNI Mobilità prevede una regola particolare.
Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica comune, distretto o provincia, al docente viene assegnata la titolarità nella prima scuola disponibile secondo l’ordine del Bollettino Ufficiale. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole comprese nel codice sintetico, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica. In tal caso non si applica quanto previsto dall’articolo 2, comma 2 del presente contratto, fatta salva l’eventuale applicazione di quanto previsto all’articolo 2, comma 3.
Cosa significa?
Occorre considerare che quando si chiede una preferenza sintetica si sta chiedendo indifferentemente una qualsiasi scuola ricompresa nei comuni o distretti indicati e che l’assegnazione avviene secondo l’ordine del bollettino ufficiale (in ordine alfanumerico crescente dei codici meccanografici).
Può accadere quindi che il docente con punteggio superiore abbia espresso una preferenza sintetica (es: comune di Roma) mentre il docente con punteggio inferiore ha indicato una singola scuola (es: una scuola del comune di Roma). In presenza di posti disponibili per entrambi, il docente che ha espresso la preferenza puntuale sarà accontentato sulla singola scuola richiesta mentre, il docente che ha espresso preferenza sintetica, sarà accontentato sulla prima scuola disponibile scorrendo le scuole in ordine di codici meccanografici. In questo caso entrambi i docenti verranno soddisfatti compatibilmente con le loro preferenze. L’aver espresso quindi una preferenza analitica\sintetica incide solo sulla sede in cui si verrà soddisfatti.
Diversamente, qualora nel comune\distretto in questione non vi fosse la possibilità di soddisfare entrambi i docenti (perché ad esempio è disponibile un solo posto), allora dovrà essere accontentato solo il docente con punteggio più alto indifferentemente dal tipo di preferenza che ha espresso.


