HomeMobilitàMobilità ed Esigenze di famiglia: non si valutano nella I fase (comunale)

Mobilità ed Esigenze di famiglia: non si valutano nella I fase (comunale)

Nelle operazioni di mobilità è prevista l’attribuzione di un punteggio per le c.d. esigenze di famiglia. Vediamo di cosa si tratta.

MOBILITÀ PROFESSIONALE E TERRITORIALE
Precisiamo subito che le esigenze di famiglia non vengono valutate ai fini della mobilità professione (passaggi di cattedra e\o di ruolo) mentre si valutano per la mobilità territoriale (c.d. trasferimenti, compreso il trasferimento da posto comune a posto di sostegno e viceversa). 

MOVIMENTI DELLA I FASE
Nella prima fase delle operazioni di mobilità vengono disposti i trasferimenti in ambito comunale. Le operazioni di cui alla prima fase comprendono tanti movimenti quanti sono i comuni della provincia. 

Rientrano nella I fase anche:

  1. i trasferimenti, a domanda, dei docenti beneficiari delle precedenze di cui al comma 1, punto I) dell’art. 13 del presente contratto (non vedenti ed emodializzati), indipendentemente dal comune o provincia di provenienza; (sono compresi i trasferimenti interprovinciali)
  2. i trasferimenti da corso diurno a serale dello stesso istituto (e viceversa)
  3. trasferimenti a domanda, nella scuola primaria, tra i posti dell’organico (comune, lingua inglese) del proprio circolo o istituto comprensivo di titolarità.
  4. trasferimenti a domanda nel plesso, circolo, scuola o istituto di precedente titolarità dei docenti trasferiti nell’ultimo ottennio in quanto soprannumerari

QUALI SONO LE ESIGENZE DI FAMIGLIA?
Le esigenze di famiglia possono essere così riassunte:

  • PUNTEGGIO PER IL RICONGINGIMENTO
    per ricongiungimento al coniuge ovvero, nel caso di docenti senza coniuge o separati giudizialmente o consensualmente con atto omologato dal tribunale, per ricongiungimento ai genitori o ai figli, sono attribuiti 6 punti
    Per un aprofondimento si veda qui.
  • PUNTEGGIO PER I FIGLI
    per ogni figlio di età inferiore a sei anni sono attribuiti 4 punti
    per ogni figlio di età superiore ai sei anni, ma che non abbia superato il diciottesimo anno di età ovvero per ogni figlio maggiorenne che risulti totalmente o permanentemente inabile a proficuo lavoro sono attribuiti 3 punti
  • PUNTEGGIO PER LA CURA E L’ASSISTENZA DI FIGLI CON DISABILITÀ O DEL CONIUGE O GENITORE INABILE AL LAVORO
    per la cura e l’assistenza dei figli disabili fisici, psichici o sensoriali, tossicodipendenti, ovvero del coniuge o del genitore totalmente e permanentemente inabili al lavoro che possono essere assistiti soltanto nel comune richiesto. Per un approfondimento su questo punteggio vedi questo articolo.

NON SI CONSIDERANO LE ESIGENZE DI FAMIGLIA
Il punto 2 delle operazioni della I fase specifica che:

Per ciascuna delle operazioni l’ordine di graduatoria degli aspiranti è determinato, per ciascuna preferenza, sulla base dei soli elementi di cui alle sezioni A1 e A3 della Tabella A di valutazione dei titoli, allegata al presente contratto.

Dunque nella fase comunale si considerano esclusivamente i titoli di servizio (A1) e i titoli generali (A3) mentre non si considerano le esigenze di famiglia.

Queste vengono invece considerate nei movimenti provinciali (II fase) e in quelli interprovinciali (fase III).

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