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lunedì, Agosto 8, 2022
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Mobilità: ancora nulla di fatto sulla trattativa; possibili novità per i trasferimenti da e per posto di sostegno

Si è svolto oggi l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e i rappresentati del Ministero dell’Istruzione in merito alla trattativa per il rinnovo del CNNL sulla mobilità scaduto quest’anno. 

Secondo quanto si apprende da fonti sindacali l’amministrazione avrebbe presentato una bozza del testo contrattuale che sostanzialmente conferma tutti i vincoli di legge e addirittura introduce ulteriori elementi peggiorativi.

In particolare, secondo quanto riporta la UIL Scuola, oltre all’inserimento di tutti i vincoli attualmente previsti per legge che bloccano la mobilità per i docenti e per i DSGA, nella bozza sarebbe prevista una modifica per il personale docente titolare su sostegno che chiede il trasferimento su posto comune (o viceversa).

Alla luce della bozza, qualora il docente titolare su posto di sostegno, una volta terminato il vincolo quinquennale di permanenza su tale tipologia di posto, chiedesse il “passaggio” su posto comune nello stesso grado di scuola, il movimento, sarebbe considerato come mobilità professionale (alla stregua di un passaggio di ruolo), e non un normale trasferimento come è stato finora. Stesso identico discorso nel caso di passaggio da posto comune a posto di sostegno.

Attualmente, infatti, il passaggio dalla tipologia di posto comune a quella di sostegno (nello stesso grado) e viceversa viene considerato come un “trasferimento” mentre con le novità previste nel nell’ipotesi di CCNL si configurerebbe come un “passaggio di cattedra” (che a sua volta rientra nella mobilità professionale).

Ebbene, mentre i trasferimenti provinciali non sono soggetti ad aliquote, la mobilità professionale provinciale (così come quella interprovinciale) può essere disposta nel limite del 25% dei posti vacanti e disponibili. In altri termini, ciò renderebbe più difficile a livello provinciale ottenere il trasferimento da posto di sostegno a posto comune e viceversa.

TEMPISTICHE
Sempre secondo quanto riporta la UIL Scuola l’intenzione sarebbe quella di far partire le domande di mobilità per la fine di gennaio.

ULTERIORE INCONTRO
I sindacati chiedono che il contratto diventi lo strumento per derogare ai vincoli previsti dalla legislazione vigente. Come rileva la UIL Scuola, infatti, l’ art 2, comma 2, del Testo Unico n.165/01 prevede che le norme di legge – presenti, passate e future – ed o regolamento, nonché di contratto precedente che prevede la propria inderogabilità, possono essere modificati dal contratto, per le materie che sono oggetto di contrattazione.

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE
Secondo quanto riporta la CISL Scuola, l’amministrazione pur ribadendo la propria indisponibilità a rimuovere contrattualmente i vincoli alla mobilità derivanti da norme di legge, si è impegnata a riportare nuovamente al Ministro le richieste delle organizzazioni sindacali per un ulteriore approfondimento e a riferirne gli esiti in un prossimo incontro.

IL REPORT DELLA UIL SCUOLA

IL REPORT DELLA CISL SCUOLA

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