OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE DI INFORMAZIONE SCOLASTICA

CONGEDO STRAORDINARIO PER DOTTORATO DI RICERCA
La legge n. 476 del 13.8.1984 (Norme in materia di borse di studio e dottorato di ricerca nelle Università - G.U. n.229 del 21.8.1984) stabilisce che il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca è collocato, a domanda, in congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste.
dottorato2La circolare n. 376 del 4.12.1984 prevede che anche il vincitore di concorso che non può assumere servizio, perché impegnato in attività proprie del dottorato di ricerca, deve essere collocato in congedo straordinario. Questa norma è applicabile anche a coloro che siano immessi in ruolo sulla base di graduatorie per soli titoli.

CONGEDO STRAORDINARIO PER LE BORSE DI STUDIO POST-DOTTORATO
La legge 30.11.1989 n. 398 (Norme in materia di borse di studio universitarie - G.U. 14.12.1989, n. 291) ha esteso quanto disposto dalla legge n. 476 anche ai titolari di borse di studio post dottorato ed ai beneficiari di borse per i corsi di perfezionamento / scuole di specializzazione universitaria.
La legge finanziaria del 23.12.1992 n. 498, art.4, comma 2, ha ulteriormente esteso il congedo straordinario senza assegni per motivi di studio, stabilendo testualmente che "al personale assegnatario di borse di studio da parte di Amministrazioni statali, di Enti pubblici, di Stati ed Enti stranieri, di Organismi o Enti internazionali, si applica il disposto di cui all'art. 2 della legge 13.8.1984, n. 476".
L’estensione alle borse di studio post-dottorato della disciplina del congedo già prevista per per il dottorato di ricerca rende applicabile anche a tale istituto la richiamata indicazione contenuta nella circolare n. 376 del 1984. Pertanto anche il vincitore di concorso (oltre che immesso in ruolo sulla base dei soli titoli) che non può assumere servizio, perché impegnato in attività proprie della borsa di studio post dottorato, deve essere collocato in congedo straordinario.

ASPETTATIVA PER ASSEGNI DI RICERCA
Per gli assegni di ricerca di cui all'articolo 22 della legge n. 240/2010 il comma 3 del medesimo articolo prevede espressamente che “La titolarità dell’assegno… comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche”.
A prescindere dal nomen iuris utilizzato dal legislatore -“aspettativa” anziché “congedo straordinario”- le finalità che giustificano la sospensione del rapporto di lavoro in caso di assegno di ricerca sono analoghe a quelle perseguite con la sospensione per dottorato di ricerca: incoraggiare e sostenere l’attività di ricerca anche fuori dell'ambiente scolastico, in modo da mettere in condizione il docente di poterla espletare nella migliore maniera possibile.
Le circolari del M.I.U.R n. 120 del 4 novembre 2002 e n. 15 del 22 febbraio 2011 dettano una disciplina sostanzialmente uniforme per il congedo straordinario per dottorato di ricerca e per l’ aspettativa per assegno di ricerca. In considerazione di ciò il principio già affermato con la circolare n.376 del 4.12.1984, può trovare applicazione anche per i titolari di assegno di ricerca.
La conclusione di cui sopra trova conferma nel parere dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Campobasso (CS 544/2016) che ha precisato che “il docente già titolare di assegno o dottorato di ricerca, a fronte della ricezione di proposta di assunzione su cattedra a tempo indeterminato o determinato (di durata annuale), possa[può]a procedere alla stipula del contratto e immediatamente fruire del beneficio del congedo straordinario/aspettativa ex art. 19 e 22 l. 240/2010”.

Nota USR Molise 0004766 del  02/09/2017

Pin It

MAD doocenti.it

concorso a cattedra 2019

master diplomidiperfezionamento

24 CFU Mnemosine

banner scuola piccolo 2019 51

banner infanzia primaria piccolo 1

calcola supplenze