La vicenda del presunto valore abilitante dei diplomi tecnici e professionali che danno accesso alle classi di concorso di insegnante tecnico pratico (ITP) è certamente una delle questioni più controverse e travagliate che sta tenendo banco nelle aule dei tribunali.
Com'è noto i docenti in possesso di tali diplomi hanno richiesto l'annullamento del DM 374/2017 nella misura in cui questo non consentiva l'inserimento di detti docenti nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto riservata, appunto, ai docenti in possesso del titolo di abilitazione. ricorso ITP
Nella fattispecie, inoltre, i ricorrenti chiedevano l'annullamento del provvedimento Dirigenziale M.I.U.R. – Direzione Generale per il Personale Scolastico – Ufficio VII Contenzioso - Prot. n. 35937 del 17.8.2017, avente ad oggetto “Contenzioso seriale concernente inserimento in graduatorie di istituto II fascia dei docenti diplomati ITP. Sentenza sfavorevole Tar Lazio 9234/2017 decreto Presidenziale 4142/2017”, nella parte in cui tale provvedimento ha ordinato gli Ambiti Territoriali Provinciali e alle scuole capofila competenti, di inserire nelle graduatorie d'istituto di seconda fascia soltanto i diplomati ITP che avevano già presentato ricorso al TAR avverso il DM 374/2017, escludendo quindi tutti gli altri diplomati ITP che non avevano ancora avviano un ricorso avverso tale decreto.
Il TAR Lazio chiamano a decidere sulla domanda cautelare, con ordinanza n. 00535/2018 del 01/02/2018 respinse il ricorso in quanto apparentemente privo del prescritto fumus boni iuris (la probabilità che il diritto vantato da chi richiede il provvedimento esista in concreto) adducendo, tra l'altro, un difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.
Il Consiglio di Stato sez. VI con Ordinanza cautelare n. 03087/2018 pubblicata il 6 luglio 2018 ha respinto l'appello dei ricorrenti sostenendo che già "questa Sezione, seppure in fase cautelare, ha già escluso che l’appartenenza alla categoria di docenti “ITP” sia titolo equipollente all'abilitazione all'insegnamento, ai fini dell’inserimento nella II fascia del personale docente delle graduatorie di circolo e di istituto".
Il Consiglio di Stato dunque conferma l'orientamento già espresso in altre occasioni negando il valore abilitante dei diplomi in questione. 
E' bene precisare che si tratta ancora della fase cautelare che, in quanto tale, è provvisoria. La decisione definitiva sarà assunta solamente in sede di giudizio di merito.
Va rilevato però che di diverso avviso sembra essere il TAR Lazio che, in diverse occasioni ha emanato delle sentenze di merito favorevoli ai ricorrenti, appellate dal MIUR. Dunque adesso spetterà ancora al Consiglio di stato, organo di appello della giustizia amministrativa, dirimere nel merito questo e altri ricorsi mettendo un punto fermo sulla viceda.