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L'ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca Italiani) chiede chiarimenti al Ministero in merito alla valutazione degli Assegni di Ricerca.
concorsi-assegni-ricerca

Nella tabella dei titoli valutabili del concorso ordinario per la scuola secondaria, è presente la seguente voce (punto B.4.4): "Attività di ricerca scientifica sulla base di assegni ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, ovvero dell’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005 n. 230, ovvero dell’articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, (per ciascun titolo) 5 punti"

Ci sono diversi punti oscuri su questa voce, motivo per cui quasi un mese fa abbiamo inviato delle domande di chiarimento al Ministero dell’Istruzione, ma ancora non abbiamo ricevuto risposta, né sono state pubblicate delle FAQ esplicative.

Il principale problema è relativo al fatto che l’attività di ricerca sulla base di assegni viene considerata un titolo, sebbene non lo sia. Questo non rende chiaro come valutare gli assegni di ricerca, infatti sono numerosissime le domande che stiamo ricevendo. Cerchiamo di riassumerle evidenziando i punti critici.

  1. Si attribuiscono 5 punti per ogni anno di assegno di ricerca? Oppure si assegnano 5 punti per ogni contratto di assegno di ricerca, indipendentemente dalla sua durata?
  2. Si attribuiscono 5 punti anche per assegni di ricerca che sono stati interrotti prima della scadenza?
  3. Come valutare i post-doc svolti all'estero?
    Nel mondo accademico gli anni di ricerca svolti tramite assegni o tramite contratti post-doc all'estero sono entrambi validi per partecipare alle selezioni per RTDb, ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b) della legge 240/2010. Tale equivalenza è applicabile anche nei concorsi sul mondo della scuola? Nella domanda del concorso ordinario, nella voce relativa agli assegni di ricerca è possibile mettere la spunta sulla voce “selezionare per indicare l’attività eseguita all’estero”. Di conseguenza i post-doc dovrebbero essere valutati, tuttavia non è chiaro quali documenti è necessario possedere al fine della valutazione. Le tre voci che compaiono nella domanda sono:
    • ente che ha riconosciuto il titolo;   
    • data del riconoscimento;
    • numero dell’atto.

Poiché i contratti di ricerca post-doc non sono titoli non è chiaro come dichiarare tali contratti nella domanda. 

  1. In tale voce possono essere inseriti anche contratti da RTDa e RTDb?
  2. In tale voce possono essere inserite anche attività didattiche universitarie?
  3. La risposta dovrebbe essere affermativa dato che l’art. 1, comma 14, della legge 230/2005 menzionata nella voce riguarda anche le attività didattiche universitarie. Tuttavia tale comma è stato abrogato dalla legge 240/2010 in quanto essa riforma tutto il sistema universitario, quindi non è chiaro se possano essere valutate.

 

Chiediamo quindi al ministero dell’Istruzione di comunicare al più presto chiarimenti, anche al fine di evitare possibili contenziosi. Segnaliamo, inoltre, che anche la bozza dell’ordinanza sulle graduatorie provinciali per le supplenze e sulle graduatorie d’istituto riporta la stessa voce sugli assegni di ricerca, quindi i chiarimenti sulla valutazione degli assegni di ricerca sono necessari anche in vista della riapertura delle graduatorie.

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