OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE DI INFORMAZIONE SCOLASTICA

Concorso straordinario 2020LA NORMATIVA VIGENTE
Per quanto riguarda l'organico di diritto dei docenti di sostegno, è attualmente in vigore il Decreto Legge 6 Luglio 2011, n. 98 concernente convertito nella Legge n. 111 del 15 novembre 2011 che ha stabilito il rapporto di un docente ogni due alunni disabili, come ‘media’ di riferimento a livello nazionale. 

ART. 19 COMMA 11 D.L. N. 98/2011
L'organico dei posti di sostegno è determinato secondo quanto previsto dai commi 413 e 414 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fermo restando che è possibile istituire posti in deroga, allorchè si renda necessario per assicurare la piena tutela dell'integrazione scolastica.

L'organico di sostegno è assegnato complessivamente alla scuola o a reti di scuole allo scopo costituite, tenendo conto della previsione del numero di tali alunni in ragione della media di un docente ogni due alunni disabili; la scuola provvede ad assicurare la necessaria azione didattica e di integrazione per i singoli alunni disabili, usufruendo tanto dei docenti di sostegno che dei docenti di classe".

Pertanto, la norma in questione:

  1. Stabilisce il rapporto di un docente di sostegno per ogni due alunni disabili, come "media" di riferimento a livello nazionale.
  2. Riafferma la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga a tale rapporto in presenza di alunni che si trovino in condizione di particolare gravità.

POSTI IN DEROGA E RAPPORTO MEDIO ALUNNI\INSEGNANTI
Il legislatore, già con la legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica), all’art. 40, comma 1, aveva previsto la possibilità di
assumere, con contratti a tempo determinato, insegnanti di sostegno in deroga al rapporto alunni-docenti stabilito dal successivo comma 3 della stessa Legge.

La ratio della norma era quella di prevedere la possibilità di stabilire ore aggiuntive di sostegno a tutela dei disabili che si trovino in condizione di particolare gravità.

Il comma 413 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) aveva, da un lato fissato il rapporto di un docente di sostegno per ogni due alunni disabili e, dall'altro, escluso la possibilità, già contemplata dalla legge n. 449 del 1997, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave.

LEGGE 244/2007 COMMA 413
Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 605, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il numero dei posti degli insegnanti di sostegno, a decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, non può superare complessivamente il 25% del numero delle sezioni e delle classi previste nell'organico di diritto dell'anno scolastico 2006/2007. Il Ministro della pubblica istruzione, con decreto adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, definisce modalità e criteri per il conseguimento dell'obiettivo di cui al precedente periodo. Tali criteri e modalità devono essere definiti con riferimento alle effettive esigenze rilevate, assicurando lo sviluppo dei processi di integrazione degli alunni diversamente abili anche attraverso opportune compensazioni tra province diverse ed in modo da non superare un rapporto medio nazionale di un insegnante ogni due alunni diversamente abili.

 

LEGGE 244/2007 COMMA 414
"Sono soppresse le parole da: "nonché la possibilità'" fino a: "particolarmente gravi,", fermo restando il rispetto dei principi sull'integrazione degli alunni diversamente abili fissati dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104".

 

LA SENTENZA N. 80/2010 DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Con la Sentenza della n. 80 del 22.2.2010 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nella parte in cui fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno escludendo la possibilità, prevista dalla previgente normativa (Legge 449/1997) di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente.
Il diritto del disabile all'istruzione si configura come un diritto fondamentale. La fruizione di tale diritto è assicurata, in particolare, attraverso «misure di integrazione e sostegno idonee a garantire ai portatori di handicaps la frequenza degli istituti d’istruzione». Tra le varie misure previste dal legislatore viene in rilievo quella del personale docente specializzato, chiamato per l’appunto ad adempiere alle «ineliminabili (anche sul piano costituzionale) forme di integrazione e di sostegno» a favore degli alunni diversamente abili.
Secondo la Corte Costituzionale, la scelta legislativa di stabilire un limite massimo relativamente al numero delle ore di insegnamento di sostegno non trova alcuna giustificazione nell'ordinamento e si appalesa irragionevole poiché comporta l'impossibilità di avvalersi, in deroga al rapporto tra studenti e docenti stabilito dalla normativa statale, di insegnanti specializzati che assicurino al disabile grave il miglioramento della sua situazione nell'ambito sociale e scolastico.

ORGANICO DI DIRITTO
L'organico di diritto è costituito dai posti di insegnamento e dalle cattedre determinate in via previsionale sulla base del numero di alunni iscritti in ciascun anno di corso nonché sulla base della previsione di transito all'anno successivo. Il numero degli iscritti, rapportato alla loro allocazione in classi, ai piani orario relativi ai loro indirizzi di studio, ai decreti costitutivi di cattedra per ciascuna materia d'insegnamento, ai moduli organizzativi della didattica, ed infine elaborato secondo specifici algoritmi stabiliti dalla norma, determina il c.d. "organico di diritto".
Per quanto riguarda i posti di sostegno vale quanto detto sopra. I posti in organico di diritto vengono determinati considerando un rapporto medio di un docente di sostegno per ogni due alunni disabili e tenendo conto che il numero degli insegnanti di sostegno non può superare complessivamente il 25% del numero delle sezioni e delle classi previste nell'organico di diritto.
I posti in organico di diritto, qualora vacanti e disponibili, vengono utilizzati per le operazioni di mobilità dei docenti di ruolo (com'è noto la mobilità non incide sulla consistenza dei posti disponibili ma solo sulla loro distribuzione territoriale) e per le operazioni di immissione in ruolo

ORGANICO DI FATTO
Accade pressoché sempre che l'organico di fatto, corrispondente alla situazione reale, diverga da quello di diritto a causa di diversi fattori in alcuni casi inevitabili. Infatti, le previsioni sono effettuate nel corso dell'anno precedente quando non è ancora noto con esattezza il numero degli alunni che transiteranno all'anno successivo e non tiene conto di ulteriori fattori che possono subentrare successivamente: trasferimenti di alunni da una scuola all'altra, nuove iscrizioni e, nel caso degli alunni con disabilità, nuove certificazioni ai sensi della Legge 104/1992 o le richieste di insegnanti di sostegno in deroga al numero fissato nell'organico di diritto.

POSTI IN DEROGA 
Con particolare riferimento ai posti di sostegno, gli Uffici scolastici regionali possono infatti istituire ai sensi della Legge n. 111 del 15 novembre 2011 e della Sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale, posti in deroga in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave con un rapporto 1:1 per l'intero orario di servizio settimanale del docente specializzato.
I posti in organico di fatto, ivi compresi quelli in deroga, in quanto posti non "stabili", non possono essere utilizzati per la mobilità e per le nuove assunzioni ma vengono utilizzati per le operazioni di assegnazione provvisoria e, per la parte residuale, per gli incarichi di supplenza.
Il fenomeno dei posti in deroga ha assunto negli ultimi anni dimensioni assai rilevanti che vanno certamente oltre il livello fisiologico, superando in alcune Regioni addirittura quelli dei posti in organico di diritto come è possibile notare dalla seguente tabella.
posti in deroga sostegno

Pin It

MAD doocenti.it

concorso a cattedra 2019

CLIL

24 CFU Mnemosine

banner scuola piccolo 2019 51

banner infanzia primaria piccolo 1

calcola supplenze