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Ha preso avvio ieri mattina, 29 gennaio 2020, al Ministero dell'Istruzione, il tavolo di confronto con i sindacati in merito alle procedure concorsuali ordinarie e straordinarie del personale docente previste dal Decreto Legge 126/2019 così come convertito in Legge con modificazioni dalla Legge 20 dicembre 2019, n. 159.
concorsi 2020

QUESTIONI OGGETTO DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE
In via preliminare, le organizzazioni sindacali hanno chiesto di avere un riscontro nel merito delle questioni oggetto del verbale di conciliazione sottoscritto il 19 dicembre scorso, sottoscritto a conclusione del tentativo di conciliazione convocato rispetto alla mobilitazione proclamata unitariamente. L'ormai ex Ministro Fioramonti e i sindacati firmatari del contratto FLC CGIL, FSUR CISL, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams, avevano allora firmato tale verbale di conciliazione. Nell'incontro è emersa la disponibilità dell'amministrazione a un confronto sui temi oggetto del verbale, impegnandosi a far pervenire a breve un calendario di incontri al massimo livello politico sui diversi temi evidenziati.

PROCEDURE CONCORSUALI
Nel corso dell'incontro l'Amministrazione ha presentato la bozza dei tre bandi che disciplinano rispettivamente:

  1. Il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado per il quale saranno banditi 24.000 posti con l'obiettivo di immettere in ruolo tali docenti già a partire dall'anno scolastico 2020\2021, per coloro che hanno maturato il requisito dei tre anni di servizio.
  2. Il concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado per il quale saranno banditi circa 25.000 posti per coloro che non hanno maturato il suddetto requisito di servizio. I tempi di svolgimento di tale concorso saranno chiaramente più lunghi di quello ordinario.
  3. Il concorso ordinario per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria per circa 16.959 posti.


LE RICHIESTE DALLA CISL SCUOLA
Relativamente alla procedura straordinaria per la secondaria, la CISL Scuola ha avanzato le seguenti richieste:

  • rendere nota preventivamente la batteria dei quesiti oggetto della prova scritta
  • ridurre il numero dei quesiti aumentando il tempo a disposizione per le risposte
  • riconoscere la validità del servizio prestato su sostegno senza titolo ai fini della partecipazione al concorso su posto comune, ferma restando la valutabilità del servizio prestato anche su supplenze brevi e saltuarie
  • riconoscere al punteggio attribuito alla prova scritta al massimo 30 punti su cento, analogamente a quanto previsto per la procedura straordinaria del 2018 per infanzia e primaria
  • valorizzare in modo significativo il punteggio per il servizio nell’ambito della quota riservata ai titoli

Sulle bozze dei provvedimenti relativi ai concorsi ordinari per la scuola primaria e dell’infanzia, queste in particolare le richieste della CISL Scuola:

  • eliminare la prova preselettiva o, in caso contrario, escludere la prova di logica
  • rendere nota preventivamente la batteria dei quesiti
  • riconoscere indifferentemente fra i titoli di servizio, in entrambe le procedure concorsuali (comune e sostegno), quello prestato su posto comune e quello sul sostegno
  • valorizzare in modo significativo la laurea in scienze della formazione per il concorso della primaria e per quello dell'infanzia


LE RICHIESTE DELLA UIL SCUOLA
Le questioni di merito sollevate dalla Uil Scuola si sono mosse su tre direttrici:

– fornire strumenti a quanti parteciperanno al concorso straordinario, a partire dalla batteria dei test, da cui estrarre quelli delle prove di somministrazione. Centrale dovrà essere la valutazione complessiva dando maggiore peso all’esperienza.

– disegnare un percorso che dia certezza delle procedure per coloro che non rientreranno nei 24 mila con il
conseguimento dell’abilitazione, che ha come presupposto necessario che il candidato abbia un contratto di supplenza (percorso che potrà essere reso praticabile anche nel tempo) e, analogamente valido anche per i docenti già di ruolo che conseguono l’abilitazione ai fini del passaggio, i cosiddetti ingabbiati.
Per questo bisogna riaprire il contratto sulla mobilità. Occorre ottenere il passaggio per la conferma in ruolo dopo l’anno di formazione e prova.

– avere attenzione per i tempi e per le persone: un concorso straordinario non può avere parametri ordinari. Per questo è importante fare attenzione ai dettagli. A partire dalle commissioni. Un numero eccessivo potrebbe allungare vistosamente i tempi. Ne basterebbe una per regione.

LE RICHIESTE DELL'ANIEF

CONCORSO STRAORDINARIO I E II GRADO:

La delegazione Anief ha ribadito la propria opposizione all'esclusione dalla procedura per l’immissione in ruolo dei docenti con servizio in scuola paritaria o nei corsi IeFP e ha, inoltre, chiesto:

  • Il riconoscimento dell’ammissione al concorso anche di chi ha prestato servizio prima dell’a.s. 2008/09 e l’eliminazione del limite di una sola classe di concorso per cui partecipare alla procedura.
  • Il riconoscimento dell’esonero dal servizio per i membri delle commissioni e per quelli del comitato tecnico scientifico.
  • L’eliminazione dei quesiti di lingua dalla prova scritta, vista la sua duplice valenza ai fini dell’immissione in ruolo e ai fini dell’ammissione al percorso abilitante o, in subordine, il ripristino della possibilità di poter effettuare la prova di lingua straniera in una a scelta tra inglese, francese, tedesco o spagnolo.
  • La pubblicazione integrale della graduatoria finale con tutti coloro che supereranno la prova scritta e il suo integrale scorrimento anche oltre la scadenza prevista del 2023.
  • L’ammissione alla procedura abilitante di tutti i docenti con almeno tre anni di servizio, senza selezione in ingresso ma solo in uscita (esame finale abilitante).
  • La valorizzazione nella tabella titoli, comune anche alle altre procedure, della specializzazione in Italiano L2 e dei servizi di insegnamento attraverso l’aumento dei relativi punteggi, nonché il riconoscimento del servizio aspecifico e di quello su sostegno per la procedura per i posti comuni (e viceversa).

Per Anief, inoltre, è necessario provvedere alla pubblicazione della batteria di test da cui saranno scelti i quesiti della prova scritta.

CONCORSO ORDINARIO I E II GRADO:
Dopo aver ribadito la propria contrarietà all'eliminazione, disposta dal D.L. 126/2019, della possibilità di ammissione al concorso ordinario dei docenti laureati in possesso di titolo di accesso valido per una o più classe/i di concorso, privi dei 24 CFU di cui all’articolo 1, comma 181, lettera b), numero 2.1 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, ma con almeno tre anni di servizio come docente nel sistema nazionale di istruzione, nonché della riserva del 10% dei posti in favore degli stessi, la delegazione Anief ha chiesto:

  • L’eliminazione della propedeuticità, ai fini della valutazione della seconda prova scritta, del raggiungimento del punteggio minimo di 28/40 al termine della prima prova scritta, purché il candidato abbia ottenuto almeno 24/40 alla prima e un punteggio medio complessivo di 28/40 nella valutazione di entrambe le prove scritte.
  • La concessione di 40 minuti di tempo anche per ognuno dei due quesiti su cui verterà la seconda prova scritta.
  • La pubblicazione integrale della graduatoria finale, compresi i docenti idonei, nonché lo scorrimento della stessa fino alla sua scadenza anche oltre il solo numero dei vincitori.
  • La permanenza dei confermati in ruolo in tutte le graduatorie di pertinenza.
  • Il riconoscimento dell’esonero dal servizio per i membri delle commissioni.

CONCORSO INFANZIA/PRIMARIA
La delegazione ANIEF, fermo restando la necessità di provvedere prioritariamente all'assunzione dei vincitori del concorso 2016 ancora in attesa in molte regioni, Anief ha chiesto:

  • l’ammissione alle prove scritte di tutti coloro che otterranno un punteggio pari almeno a 6/10 all'eventuale (ma molto probabile) prova preselettiva.
  • Il ripristino della possibilità per chi concorrerà per i posti della scuola dell’infanzia di poter effettuare la prova di lingua straniera in una a scelta tra inglese, francese, tedesco o spagnolo (l’obbligo della lingua inglese è vigente solo per la scuola primaria).
  • Lo scorrimento oltre il limite previsto del 10% degli idonei al termine delle prove concorsuali.

 

Sulle diverse osservazioni e proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali l'Amministrazione si è riservata un approfondimento, aggiornando l’incontro al pomeriggio di giovedì 30 gennaio. Il confronto si concluderà con un verbale dove saranno registrate le posizioni delle parti.

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concorso a cattedra 2019

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