OBIETTIVO

SCUOLA



E' atteso in Consiglio dei Ministri per la prossima settimana il Decreto Precari con il quale si dovrebbe dare avvio a una serie di interventi urgenti volti ad arginare alcune problematiche nei settori dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Assumendo la forma di decreto legge, il provvedimento sarà subito efficace al momento della sua emanazione, fermo restando la necessità di essere convertito in legge entro i successivi 60 giorni.

concorsi pubblici
PAS (Percorso Abilitante Speciale)
Sarà innanzitutto attivato entro il 2019 il PAS (Percorso Abilitante Speciale) finalizzato al conseguimento dell'abilitazione nella scuola secondaria. Questo percorso sarà riservato ai docenti con 3 anni di servizio prestati negli ultimi 8 anni. Potranno accedere anche i docenti che hanno prestato 3 anni di servizio nella scuola paritaria o nei centri di formazione professionale limitatamente ai corsi per l'assolvimento dell'obbligo scolastico. Al percorso potranno accedere anche i dottorati di ricerca seppur privi di servizio e i docenti di ruolo che intendono conseguire una nuova abilitazione. Per i docenti di ruolo resta da chiarire se sarà necessario possedere anche il requisito dei 3 anni di servizio.
Per anno scolastico si intende il servizo prestato per almeno 180 giorni anche non continuativi oppure, in alternativa, servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali. Al PAS potranno partecipare anche i docenti ITP se in possesso dei requisiti richiesti. 
Saranno infine ammessi al PAS i docenti che abbiano già iniziato un percorso abilitante (es: TFA, PAS) ma non siano riusciti a portarlo a termine per qualsiasi motivo (es.: maternità, malattia).
Il PAS sarà attivato solamente per l'anno 2019 ma prevederà diversi scaglioni, in considerazione dell'elevato numero di partecipanti attesi e data la capacità ricettiva annuale delle università stimata in circa 20.000 unità l'anno. Il Ministero stabilirà regione per regione il contingente di candidati ammessi a ciascuno scaglione del PAS.
L'ordine di ingresso al percorso sarà stabilito secondo criteri definiti dal Ministro Marco Bussetti rispettando però i principi guida di privilegiare l'accesso dei docenti privi di altra abilitazione e di dare priorità ai docenti che abbiano già iniziato un percorso abilitante (es: TFA, PAS) ma non siano riusciti a portarlo a termine per qualsiasi motivo (es.: maternità, malattia).
Saranno dunque ammessi in subordine coloro che intendono abilitarsi su un'ulteriore disciplina rispetto a quella in cui sono già abilitati, ivi compresi i docenti di ruolo, fermo restando che tutti coloro che sono in possesso dei requisiti potranno partecipare al PAS, sebbene in scaglioni differenti.
L'abilitazione così conseguità non consentirà l'immissione in ruolo ma sarà utile, fra l’altro, per accedere alle supplenze annuali dalle graduatorie di seconda fascia e per insegnare nelle scuole paritarie. 
Diversamente dalle richieste sindacali, non è stata prevista l'attivazione di un PAS su sostegno.

CONCORSO STRAORDINARIO
La procedura concorsuale straordinaria sarà invece riservata a 24.250 docenti in possesso di almeno 3 anni di servizio, in questo caso esclusivamente prestati nella scuola statale e anche in questo caso prestati negli ultimi 8 anni scolastici di cui un anno di servizio specifico. Si tratterà di un concorso per titoli e servizio, ma in aggiunta sarà sostenuta una prova computer based (cioè una prova scritta da svolgere al computer), per la quale è previsto un punteggio minimo di 6/10 e una prova orale non selettiva. La procedura straordinaria sarà bandita a livello regionale anche per posto di sostegno (in tal caso è richiesto che almeno un anno di servizio sia stato prestato su sostegno). Non sarà bandita invece per le classi di concorso "ad esaurimento" che sono destinate a scomparire col tempo (es: A-66 Trattamento testi).
Ogni candidato potrà partecipare esclusivamente per una Regione e per una sola classe di concorso\tipologia di posto. Chi parteciperà per posto di sostegno non potrà dunque partecipare per la procedura per posto comune.
Questo significa che la prova scritta sarà selettiva, essendo previsto un punteggio minimo, mentre la prova orale non sarà selettiva e sarà finalizzata a migliorare la posizione in graduatoria ai soli fini della scelta della sede.
Il concorso straordinario sarà abilitante in quanto coloro che saranno utilmente collocati in graduatoria, acquisiranno l'abilitazione sulla relativa classe di concorso. L'abilitazione sarà dunque conseguita esclusivamente da coloro che saranno collocati in posizione utile per l'immissione in ruolo.
Da tale graduatoria si attingerà per le immissioni in ruolo solo nel caso di esaurimento delle GAE, delle GM 2016 e delle GMRE 2018 (in quest'ultimo caso solo per la quota di relativa competenza), che avranno dunque la precedenza. Si svolgerà a livello regionale per coprire il 50% dei posti che su prevedono liberi per il biennio 2020/2022.

DIPLOMATI MAGISTRALI
Nel Decreto dovrebbe essere inserita una norma analoga a quella già inserita lo scorso anno nel c.d. "decreto dignità", mirante a mitigare a salvaguardare la continuità didattica nel caso in cui durante l'anno scolastico 2019\2020 giungano delle sentenze di merito negative. Com'è noto, infatti, su molti docenti attualmente inseriti con riserva nelle GAE sono in attesa del relativo giudizio di merito che, in seguito alle decisioni del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione, si preannuncia negativo. Nel decreto precari dovrebbe essere inserita una norma che in caso di sentenza di merito negativa consentirà di convertire il contratto a tempo indeterminato in contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, al fine di salvaguardare la continuità didattica nell'interesse degli alunni.

PROROGA GRADUATORIE DI MERITO CONCORSO 2016
Si parla di un'ulteriore possibile proroga per le graduatorie di merito del concorso 2016. Com'è noto le graduatorie concorsuali hanno validità triennale. Già con la Legge 29 dicembre 2017 (Legge di bilancio 2018), è stato prorogato di un ulteriore anno il triennio di validità delle graduatorie di merito di ogni ordine e grado relative al citato concorso del 2016.
Le graduatorie di merito presentano attualmente validità quadriennale, termine che decorre dalla pubblicazione delle graduatorie. Il quadriennio di validità delle graduatorie, se approvate entro il 15 settembre 2016, decorre dall'anno scolastico 2016/2017 mentre se approvate successivamente decorre dall'anno scolastico successivo (ciò in deroga rispetto a quanto stabilito dall'art. 400 comma 1 del Testo Unico della scuola, d.lgs 297/1994).
A oggi, nonostante per molte classi di concorso e regioni, siano già decorsi tre turni di nomina, le immissioni in ruolo dei vincitori per molte discipline non sono ancora state perfezionate, nonostante le rassicurazioni del Ministero.
Tale situazione è dovuta a molteplici fattori tra cui, in primo luogo, la mobilità straordinaria del 2016\2017 che è stata compiuta sulla totalità dei posti,  sottraendo di fatto, specie delle Regioni del sud, posti alle nuove assunzioni da concorso 2016 (ciò in deroga a quanto disposto dal T.U. 297/1994 che riserva alle operazioni della mobilità il 50% dei posti). 
In base al recente orientamento della Corte di cassazione, espresso con la pronuncia a sezioni unite del 29 dicembre 2016, n. 27460, i suddetti soggetti vantano un vero e proprio diritto soggettivo all'assunzione mediante immissione in ruolo, che deve essere prioritario, in quanto scaturisce da un concorso pubblico.
La proroga potrebbe essere di un ulteriore anno, portandola complessivamente la validità della graduatoria a cinque anni. 
Lo scopo del provvedimento non è tanto quello di garantire il diritto all'assunzione dei c.d. "vincitori", il quale è già garantito anche oltre il periodo di validità della graduatoria come già dispongono gli art. 17 lett. a) del d.lgs 59/2017 (per la scuola secondaria) e l'art. 4 comma 1 quater lett. a) della Legge n. 96 del 9 agosto 2018, nonché la suddetta pronuncia della Corte di Cassazione.
Lo scopo della norma è piuttosto quello di tutelare gli "ex vincitori", che a seguito dei recenti provvedimenti giudiziari di varia natura, si sono trovati a essere scavalcati da soggetti "non abilitati" che avevano sostenuto le prove suppletive determinando in alcuni casi il declassamento a semplici idonei, con tutti i rischi che tale status comporta. Com'è noto, questi ultimi, diversamente dai vincitori, vantano il diritto allo scorrimento che viene meno al termine del periodo di validità della graduatoria.
In generale, tale soluzione avrebbe quindi l'effetto di tutelare tali soggetti e, in generale, tutelerebbe tutti gli idonei che potrebbero sperare nello scorrimento delle graduatorie per un ulteriore anno anno.
Ci chiediamo però come questa norma si possa conciliare con la volontà di bandire concorsi ordinari con cadenza biennale (per la scuola secondaria) o triennale (per infanzia e primaria) posto che le la presenza di graduatorie ancora valide per un ulteriore anno (che si aggiunge alla proroga già in essere), consentirebbe di bandire nuovi concorsi esclusivamente in quelle regioni e per quelle classi di concorso dove le GM 2016 siano state già completamente esaurite o con scarsa consistenza, sia in termini di vincitori ma anche in termini di idonei.

 



 

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concorso a cattedra 2019

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