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ASSEGNAZIONE PROVVISORIA SU POSTO DI SOSTEGNO SENZA TITOLO
assegnazione provvisoriaProsegue la trattativa tra il MIUR e le organizzazioni sindacali sul rinnovo del CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il personale docente, educativo e ATA della scuola.
Tra gli aspetti più rilevanti, i sindacati propongono la possibilità di presentare, come già è avvenuto l'anno scorso, domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale, in deroga, su posto di sostegno anche ai docenti sprovvisti del relativo titolo di specializzazione che abbiano un servizio almeno annuale su posto di sostegno.
Secondo alcune indiscrezioni potrebbero però esserci due importanti novità:

  • La possibilità di chiedere l'assegnazione provvisoria anche senza aver prestato un anno di servizio su posto di sostegno. In questo modo verrebbe meno il vincolo posto l'anno scorso di aver prestato almeno un anno di servizio su posto di sostegno. Se ciò verrebbe confermato, tutti i docenti che presentano i requisiti per il ricongiungimento, potrebbero presentare domanda di assegnazione provvisoria su posti di sostegno, senza aver svolto un anno di servizio su sostegno. Tale movimento ovviamente potrà essere disposto solamente in subordine rispetto ai docenti in possesso del relativo titolo e sempre salvaguardando i docenti precari in possesso del relativo titolo di sostegno.
  • La possibilità di richiedere l'assegnazione provvisoria su posto di sostegno senza titolo anche per le domande provinciali (l'anno scorso tale possibilità era prevista solamente per i movimenti interprovinciali).

IL PARERE DELL'ONOREVOLE AZZOLINA

In un post apparso su facebook, l'On. Lucia Azzolina ha espresso il suo disappunto verso la possibilità di richiedere l'assegnazione provvisoria su posto di sostegno senza titolo, tanto più se davvero tale possibilità dovesse essere ulteriormente estesa.
Secondo l'Onorevole, "Così come non si permette l’assegnazione provvisoria ad un docente di matematica su fisica se non ha l’abilitazione, la stessa cosa non deve essere concessa sul sostegno. Il sostegno non è figlio di un dio minore, non è il luogo da usare e abusare a uso e consumo proprio e delle proprie esigenze personali. Non ero d’accordo l’anno scorso con questo modo di operare e non lo sono nemmeno quest’anno".
Nella sua più ampia e articolata riflessione l'Onorevole sottolinea come sia opportuna la creazione per il sostegno di una classe di concorso a sé stante che permetta a chi voglia insegnare sul sostegno di farlo senza necessariamente passare dall’insegnamento della propria disciplina. Un docente che evidenemente tramite un opportuno percorso di specializzazione avrà acquisito competenze e professionalità peculiari di questo lavoro, ben distinte da chi insegna le discipline.
 

 

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