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L'ABILITAZIONE ESTERA
I docenti che abbiano conseguito l’abilitazione all’insegnamento all’estero (Paesi UE e Non UE) e vogliano esercitare in Italia la professione di docente, possono chiedere il riconoscimento del titolo professionale ai sensi della direttiva della direttiva 2013/55/UE, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 15 del 28 gennaio 2016.
Il riconoscimento può essere richiesto per gli insegnamenti per i quali l’interessato sia legalmente abilitato nel Paese che ha rilasciato il titolo ed a condizione che tali insegnamenti trovino corrispondenza nell’ordinamento scolastico italiano (professione corrispondente).
profesorado spagnolo
MISURE COMPENSATIVE
In caso di differenza tra la formazione professionale richiesta in Italia e quella posseduta dall’interessato, potranno essere somministrate delle misure compensative, nella specie di prova attitudinale o tirocinio di adattamento presso istituzioni scolastiche italiane.

NOTA PROT. 2971 DEL 17 MARZO 2017
L'abilitazione in Spagna si consegue mediante il Máster en Formación del Profesorado. In seguito alla nota di chiarimenti n° 213, ricevuta dal Ministerio de Educación, Cultura y Deporte spagnolo del 16 di marzo 2017, il MIUR ha emanato la nota del 17 marzo con la quale si informano gli utenti interessati al riconoscimento della professione docente in Italia e in possesso della relativa abilitazione conseguita in Spagna, che a partire dalla suddetta data verranno prese in considerazioni solo ed esclusivamente le istanze complete di un documento che attesti la partecipazione al concorso pubblico spagnolo ("sistema selectivo de acceso a la función pública) e il superamento di almeno una parte dello stesso.

La nota del Ministero spagnolo precisa che per poter esercitare la professione docente nelle scuole pubbliche spagnole è necessario trovarsi in una delle seguenti tre condizioni:

1. Aver superato il concorso pubblico ("sistema selectivo de acceso a la función pública") diventando docenti di ruolo a tempo indeterminato;

2. Aver partecipato al concorso pubblico ("sistema selectivo de acceso a la función pública") senza superarlo nella sua totalità, diventando docenti supplenti a tempo determinato;

3. Essere iscritti nelle graduatorie straordinarie di professori selezionati dalle Comunidades Autónomas, diventando docenti supplenti a tempo determinato.

Chiunque non rientri nelle tre suddette categorie non può ancora esercitare la professione docente a tutti gli effetti nella scuola pubblica spagnola, come ben specificato nel nuovo modello di ACREDITACIÓN allegato alla presente, rilasciato dal Ministero spagnolo.

Pertanto, come da Direttiva europea 2013-55-CE, l'interessato otterrà il corrispettivo riconoscimento della professione docente in Italia solo nel caso in cui certifichi di essere abilitato all'insegnamento nelle scuole pubbliche spagnole, rientrando nelle tre suddette categorie.

LA FAQ DEL MIUR

Il MIUR, ha poi pubblicato una FAQ chiarificatrice

A seguito della nota di chiarimenti n° 213, ricevuta dal Ministerio de Educación, Cultura y Deporte spagnolo il 16 marzo 2017, si informano gli utenti interessati al riconoscimento della professione docente in Italia e in possesso della relativa abilitazione conseguita in Spagna, che a partire dalla suddetta data verranno prese in considerazioni solo ed esclusivamente le istanze complete di un documento che attesti la partecipazione al concorso pubblico spagnolo ("sistema selectivo de acceso a la función pública) e il superamento di almeno una parte dello stesso".
(Prot. 2971 del 17/03/2017)

L'ORDINANZA CAUTELARE DEL CONSIGLIO DI STATO
Il Consiglio di Stato, con ordinanza cautelare n. 5847/2017 della sesta sezione in merito al ricorso promosso dai soggetti contro interessati alla nota di cui sopra, ha disposto che, nelle more della definizione del giudizio di merito, il MIUR debba continuare ad adottare (con riserva) la procedura di riconoscimento seguita fino al 20 marzo 2017.
Pertanto, in attesa della definizione del giudizio di merito dove dovranno essere affrontate questioni complesse e delicate, il MIUR dovrà continuare ad operare secondo le medesime modalità previste prima della pubblicazione della nota del 17 marzo 2017.
Si ribadisce che ciò avverrà con riserva, inserendo, peraltro, nei relativi provvedimenti una clausola di riserva che ne condizioni validità ed efficacia agli esiti del giudizio sulla legittimità della suddetta determinazione ministeriale.


Nota di chiarimenti n. 213
Nota 16 marzo 2017 n. 213 Ministero de Educación, Cultura y Deporte spagnolo