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Nell'incontro del 3 giugno, è proseguito il confronto tra le Organizzazioni Sindacali e il MIUR, rappresentato dal capo di gabinetto Dott. Giuseppe Chiné, in merito al sistema di reclutamento dei docenti.
Al percorso di abilitazione riservato (c.d. PAS) saranno ammessi tutti i docenti con 3 annualità di servizio nella scuola statale a con priorità per i docenti che hanno prestato le 3 annualità nelle scuole statali. E' in discussione anche la possibilità di ammettere al percorso i dottorati di ricerca e i docenti di ruolo.
concorsi pubbliciPAS
Tutti i soggetti aventi i requisiti suddetti potranno partecipare al PAS. Tuttavia, il ministero ha reso noto che, dato l'elevato numero di candidati, non sarà possibile attivare il PAS in un'unica soluzione ma sarà attivato in più scaglioni, come del resto è già avvenuto in occasione del PAS 2013 che fu organizzato in 3 diversi scaglioni: 2013/14, 2014/15, 2015/16. I sindacati hanno chiesto che ciò avvenga già a partire dall'anno scolastico 2019\2020.
Secondo i dati dell'amministrazione si stima siano circa 55.000 i candidati in possesso delle 3 annualità di servizio nella scuola statale. Questo dato quindi non tiene conto dei docenti con servizio nelle scuole paritarie, nei centri di formazione professionale nonché dei docenti di ruolo. Sarà da definire quindi secondo quali criteri sarà consentita l'ammissione ai PAS, fermo restando la priorità per i docenti con servizio nelle scuole statali.

CONCORSO STRAORDINARIO
Tra tutti i soggetti aventi i requisiti per accedere al PAS, solo 24.250 di questi saranno selezionati (sulla base di un concorso per soli titoli e servizio) e accederanno al percorso finalizzato all'immissione in ruolo. A tal fine saranno avviati al 
PAS in quella regione e contestualmente lavoreranno su un posto disponibile fino al 31 agosto. Se la valutazione di merito finale del percorso abilitante sarà positiva, si procederà all'immissione in ruolo con anno di prova.
Dovrà quindi trattarsi di posti già liberi dove cioè manca un titolare. Ne deriva che con molta probabilità si tratterà di posti che saranno concentrati nelle regioni del centro-nord, con una cospicua quota di posti su sostegno.

GAE, GM 2016 E GM 2018
E' stato chiarito che la procedura concorsuale in oggetto (c.d. fase transitoria) andrà in coda a tutte le graduatorie in essere. Questo significa che non si potrà attingere da tali graduatorie solamente per le classi di concorso e le regioni in cui le suddette graduatorie siano esaurite.

RIPESCAGGIO
I sindacati hanno proposto il meccanismo del ripescaggio. La sequenza delle immissioni in ruolo (GM 2016, GMRE 2018, concorso straordinario e ordinario) potrebbe quindi prevedere una ciclicità (ripescaggio) fino ad esaurimento dei posti disponibili. 
Non è ben noto come dovrebbe funzionare questo meccanismo ma dovrebbe consistere nella possibilità (volontaria) di essere assunti in una Regione differente rispetto a quella in cui si è inseriti in graduatoria.