OBIETTIVO

SCUOLA



Il CCNI mobilità valido per il prossimo triennio (2019\2020, 2021\2022, 2022\2023) introduce il "vincolo triennale" per i docenti che saranno soddisfatti su richiesta puntuale su scuola. Ciò sulla base di quanto stabilito dal nuovo contratto CCNI istruzione e ricerca siglato il 19 aprile 2018.
mobilità

BLOCCO TRIENNALE PER I DOCENTI SODDISFATTI SU PREFERENZA ANALITICA

Nel CCNL del 19 aprile 2018 e nel CCNI mobilità viene specificato che, al fine di perseguire il principio della continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria non prima di tre anni dalla precedente, qualora abbiano ottenuto l’istituzione scolastica richiesta volontariamente.

Ai sensi art. 22, comma 4, lett. al) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo".

Ciò significa che, qualora la domanda di mobilità del docente sia stata soddisfatta in una delle preferenze analitiche espresse (una delle istituzioni scolastiche indicate), il docente non potrà presentare una nuova domanda di mobilità volontaria prima che siano trascorsi tre anni scolastici.
Tale vincolo triennale non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all'art. 13 e alle condizioni ivi previste del presente contratto, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza (es: il docente che avendo richiesto come preferenza puntuale l'istituzione scolastica X che si trova in un come diverso dal comune dove si applica la precedenza, non sarà soggetta al relativo blocco).
Il blocco non si applica, inoltre, ai docenti trasferiti d'ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa. 
Questo significa che qualora il docente venga trasferito d'ufficio oppure in seguito all'accoglimento della domanda condizionata, il docente potrà comunque presentare domanda di mobilità non essendo soggetto al blocco triennale.

 

DOCENTI TRASFERITI A DOMANDA CONDIZIONATA

Il docente perdente posto che presenta domanda di trasferimento può condizionarla al permanere della propria posizione di soprannumerarietà. In questo modo, qualora nel corso delle operazioni di mobilità si dovesse liberare il posto nella scuola di titolarità, la domanda di mobilità non verrà presa in considerazione e il docente verrà riassorbito nella scuola medesima. Per condizionare la domanda è necessario rispondere negativamente all'apposita domandacontenuta nell'apposita casella del modulo della domanda di trasferimento.
La presentazione della domanda di condizionata presenta diversi vantaggi:
  1. innanzitutto qualora il docente non intenda spostarsi dalla scuola di titolarità, la domanda condizionata consente di rimanere in questa scuola se nel corso delle operazioni di mobilità si determini una disponibilità di posti;
  2. in secondo luogo, in caso di accoglimento della domanda condizionata l'insegnante si considera comunque come trasferito d'ufficio e di conseguenza non si perde il punteggio della continuità su scuola o su comune.
  3. infine, il docente trasferito a domanda condizionata ha diritto al rientro con precedenza nella scuola da cui è stato trasferito in quanto soprannumerario o, qualora la relativa cattedra o il posto si renda disponibile per i movimenti relativi ad uno degli anni scolastici dell'ottennio successivo al provvedimento suddetto. Tale precedenza spetta a condizione che gli interessati abbiano prodotto domanda per ciascun anno dell'ottennio e che richiedano, come prima preferenza la scuola dalla quale sono stati trasferiti d'ufficio.

TRASFERIMENTO D'UFFICIO

Il trasferimento d'ufficio viene disposto qualora il docente perdente posto non presenti domanda di trasferimento (condizionata o non condizionata) oppure, nel caso in cui nessuno dei posti richiesti sia disponibile.
I docenti soprannumerari vengono trasferiti in una scuola dell'ambito di titolarità o, in subordine, in un ambito viciniore sulla base dell'apposita tabella di prossimità tra ambiti. L'assegnazione della scuola di titolarità a seguito di trasferimento d'ufficio ottenuto nell'ambito di titolarità, avviene utilizzando l'apposita tabella di vicinorietà delle scuole mentre l'assegnazione della scuola di titolarità in un ambito vicinorio avviene a partire dalla prima scuola riportata nell'elenco delle scuole dell’ambito.
Ove ciò non sia possibile per carenza di posti in tutti i comuni della provincia, il docente viene assegnato in soprannumero sull'ambito che comprende la scuola di precedente titolarità o incarico
Il trasferimento d'ufficio determina gli stessi vantaggi della domanda di mobilità condizionatacioè il mantenimento del punteggio della continuità e il diritto al rientro nella scuola di precedente titolarità nell'ottennio successivo.

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