OBIETTIVO

SCUOLA



Il concorso ordinario per infanzia e primaria dovrebbe essere bandito a maggio. E' questa la notizia annunciata dal ministro Bussetti intervistato a RepubblicaTV ospite di Corrado Zunino, precisando che si tratterà di circa 16.000 posti. Numeri più alti rispetto a quelli previsti a novembre, quando in occasione dell'uscita della bozza del decreto, si parlava di 10.813 posti complessivi  dei quali 5.626 comuni e 4.557 sul sostegno.

Ricordiamo che il concorso sarà bandito esclusivamente nelle regioni con Graduatorie di Merito del concorso 2016 esaurite o con scarsa consistenza. E' molto probabile dunque che verrà bandito esclusivamente nelle regioni del centro-nord.

Lo scorso 16 gennaio, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha apportato una serie di integrazioni e modifiche alla bozza del Decreto, soprattutto in merito ai contenuti delle prove e alla valutazione dei titoli, esprimendo parere favorevole alla bozza del decreto a condizione che le proposte avanzate venissero accolte. Si attende quindi la pubblicazione del decreto definitivo.
Concorso Infanzia Primaria2018
CONCORSO SU BASE REGIONALE
I concorsi ordinari saranno banditi con cadenza biennale nelle regioni e per il ruoli nei quali, nel biennio di riferimento, si preveda un'effettiva vacanza e disponibilità di posti nell'organico dell'autonomia. In sede di prima applicazione ciò significa che il concorso in questione non sarà bandito in tutte le regioni ma solo in quelle cui le graduatorie di merito del concorso 2016 sono già esaurite o comunque presentano una scarsa consistenza.

TITOLO DI ACCESSO
P
otranno partecipare al concorso i docenti che siano in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • Titolo di abilitazione conseguito tramite i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • Diploma magistrale con valore di abilitazione  e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti in ogni caso entro l'anno scolastico 2000\2001.

Per le procedure sui posti di sostegno è inoltre richiesto il possesso dello specifico titolo di specializzazione sui posti di sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente  o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

AMMISSIONE CON RISERVA

Sono ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all'estero i suddetti titoli di accesso, abbiano comunque presentato domanda di riconoscimento alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura concorsuale.

LE PROVE CONCORSUALI

Il concorso si articola in una prova scritta e una prova orale e nella successiva valutazione dei titoli. I programmi concorsuali sono indicati nell'allegato A che costituisce parte integrante del decreto. I bandi potranno prevedere una prova preselettiva qualora, a livello regionale e per ciascuna singola procedura, il numero dei candidati sia superiore a tre volte (quattro volte seconod la proposta del CSPI) il numero di posti messi a concorso. Sarà accertata la conoscenza della lingua inglese sia nella prova scritta che in quella orale (stranamente non è prevista, nemmeno per la scuola dell'infanzia, la possibilità di optare per altre lingue comunitarie quali francese, spagnolo e tedesco, possibilità prevista dal bando del concorso straordinario).

Il CSPI ha proposto di modificare il punto prevedendo la prova preselettiva solo nel caso in cui il numero dei candidati sia superiore a 4 volte il numero dei posti messi a concorso anziché tre.
 

PROVA PRESELETTIVA

L'eventuale prova preselettiva, che si svolgerà solamente se a livello regionale e per singola procedura, il numero di candidati risulti essere superiore a tre volte il numero di posti banditi, sarà computer-based e unica su tutto il territorio nazionale, volta all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, di conoscenza della normativa scolastica, nonché di conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2. Il CSPI ha chiesto di escludere la valutazione della conoscenza della lingua inglese dalla eventuale prova preselettiva, in quanto essa verrà eventualmente accertata nelle prove successive.
Alla prova scritta saranno ammessi un numero di candidati pari a tre volte il numero di posti messi a concorso nella singola regione e per la singola procedura. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che abbiano conseguito nella prova preselettiva il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi nonché coloro che siano affetti da invalidità uguale o superiore all'80% i quali, ai sensi dell'art. 20 comma 2 bis della legge 104/1992 non sono tenuti a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.

PROVA SCRITTA

I candidati che abbiano superato l'eventuale prova preselettiva, per ciascuna procedura, sono ammessi alla prova scritta, distinta per ciascuna procedura. La durata della prova è pari a 180 minuti (3 ore), fermo restando gli eventuali tempi aggiuntivi o ausili previsti dall'art. 20 della legge 104/1992 per le persone con handicap.
La prova scritta è composta da 3 quesiti:

  • Per i posti comuni, due quesiti aperti che prevedono la trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all'accertamento delle consocenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto dell'insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell'infanzia. Il CSPI nel parere espresso il 16 di gennaio ha chiesto che i quesiti della prova scritta e la prova orale della procedura per i posti comuni dovrebbero accertare anche conoscenze e competenze relative ai temi dell'inclusione scolastica. Questo in quanto il tema dell’inclusione in questi ultimi anni ha assunto una dimensione molto più ampia e complessa rispetto agli anni passati, innovazioni registrate nelle direttive ministeriali e di cui si deve oggi tener conto.
  • Per i posti di sostegno, due quesiti aperti inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzate a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastiche degli alunni con disabilità. Il CSPI nel parere espresso il 16 di gennaio a chiesto che i quesiti della prova scritta della procedura per posti di sostegno vertano anche su tematiche disciplinari, culturali e professionali proprie dell’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia;
  • Sia per i posti comuni e che per quelli di sostegno, un quesito articolato in 8 domande a risposta chiusa volte alla verifica della comprensione di un testo in lingua inglese almeno al livello B2 del QCER per le lingue.

PROVA ORALE 

I candidati che hanno superato la prova scritta sono ammessi alla prova orale. Per quanto riguarda i posti comuni, la prova orale è finalizzata alla verifica della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall'allegato A, e valuta la padronanza nelle discipline, nonché la relativa capacità di preparazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC.

Per quanto riguarda i posti di sostegno, la prova orale verte sul medismo programma di cui all'allegato A, valuta le competenze del candidato nelle attività di sostegno dell'alunno disabile volte alla definizione degli ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curriculare per garantire l'inclusione e il raggiungimento degli obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l'impiego delle TIC.

La prova orale ha una durata massima di 30 minuti, fermo restando gli eventuali tempi aggiuntivi e ausili i previsti dall'art. 20 della legge 104/1992 per le persone con handicap e consiste nella progettazione di un'attività didattica, comprensiva dell'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. La commissione interloquisce con il candidato e valuta altresì la conoscenza della lingua inglese.

VALUTAZIONE DELLE PROVE E DEI TITOLI

Le commissioni valutatrici dispongono di un totale di 100 punti di cui 40 per la prova orale, 40 per la prova scritta e 20 per i titoli. Il punteggio dell'eventuale prova preselettiva, il cui superamento è necessario per essere ammessi alla prova scritta, non sarà considerata ai fini della graduatoria finale. Sia la prova scritta che quella orale sono superate con un punteggio minimo di 28/40.

PROGRAMMI D'ESAME

I programmi d'esame sono indicati nell'allegato A che costituisce parte integrante del decreto.

GRADUATORIE DI MERITO

All'esito delle prove concorsuali i candidati sono collocati in una graduatoria di merito concorsuale, distinta per ciascuna procedura. Le graduatorie di merito, per ciascun anno scolastico, devono essere approvate entro il 30 di luglio e saranno utilizzate annualmente nei limiti di quanto stabilito dal c.d. Decreto Dignità (25% dei posti vacanti e disponibili e in subordine alle GM 2016, laddove non siano ancora esaurite, fermo restando il diritto al ruolo dei vincitori anche negli anni successivi). I posti eventualmente rimasti vacanti e disponibili (in assenza di candidati da assumere) saranno messi a bando nella procedura concorsuale successiva.
In pratica, le graduatorie del concorso ordinario e del concorso straordinario saranno utilizzate solamente nel caso di esaurimento delle GM 2016 o nel caso in queste siano decadute, fermo restando il diritto all'assunzione dei vincitori del concorso 2016. Sui posti residuati, la metà dei posti sarà riservata al concorso ordinario mentre l'altra metà al concorsostraordinario. 

ANNO DI FORMAZIONE E PROVA

I docenti immessi in ruolo saranno sottoposti al tradizionale anno di formazione e prova, ad eccezione di coloro che hanno già superato positivamente il predetto periodo, a pieno titolo o anche con riserva, per lo specifico posto.

CANCELLAZIONE DALLE GRADUATORIE

La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito regionali comporta esclusivamente la cancellazione dalla relativa graduatoria (e non dalle eventuali altre in cui si è inseriti).
L'immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito regionali comporta la cancellazione dalla graduatorie ad esaurimento (per ogni classe di concorso). Ne deriva che, invece, non comporta la cancellazione dalle altre eventuali graduatorie di merito in cui si è eventualmente inseriti.



Vedi la bozza del Decreto del concorso ordinario
Parere del CSPI del 16 gennaio 2019

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concorso a cattedra 2019

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