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Sta per essere bandito il corso di specializzazione sul sostegno, meglio noto come TFA sostegno che permetterà a molti docenti di conseguire il titolo di specializzazione su sostegno. Ma come potrà essere utilizzato questo titolo una volta conseguito? Cerchermo di capirlo meglio in questo articolo.
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SPECIALIZZAZIONE E NON ABILITAZIONE
Sebbene spesso si parli di "abilitazione su sostegno", l'utilizzo di questo termine non è corretto. Infatti, non esiste l'abilitazione su sostegno ma semmai la specializzazione su sostegno. Non si tratta solamente di una differenza terminologica ma anche di una differenza sostanziale: fino a questo momento, infatti, il corso di specializzazione su sostegno era riservato esclusivamente ai docenti abilitati su materia che, attraverso il corso in oggetto, si specializzavano su sostegno. 
Con le modifiche contenute nella Legge di bilancio 2019, limitatamente alla scuola secondaria, sono stati modificati i requisiti di accesso al corso, consentendone l'accesso anche ai docenti non abilitati. Per un approfondimento si veda questo articolo.

COME SARÀ SPENDIBILE IL TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE SU SOSTEGNO
La Legge Quadro 104/1992 statuisce un principio fondamentale per quanto riguarda gli incarichi su posti di sostegno. Infatti: 

L’utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente quando manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati".

PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
I docenti specializzati potranno innanzitutto partecipare al concorso per posti di sostegno previsto dal d.lgs 59/2017 per la scuola secondaria, concorso che dovrebbe essere bandito con cadenza biennale. Infatti, la legge di bilancio 2019 ha modificato i requisiti di accesso al concorso per posti di sostegno, stabilendo che potranno partecipare esclusivamente i docenti già in possesso del titolo di specializzazione su sostegno.
Analogamente, anche i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria potranno partecipare al concorso per posti di sostegno solo se in possesso del relativo titolo di specializzazione su sostegno.

ISCRIZIONE NELLE GRADUATORIE D'ISTITUTO
Erroneamente spesso si pensa che il conseguimento del "titolo di specializzazione" consenta l'iscrizione nella II fascia delle graduatorie d'istituto. Questa affermazione non corrisponde a verità, almeno stando all'attuale quadro normativo. Infatti, nelle graduatorie d'istituto non esiste una specifica classe di concorso relativa al sostegno. L'iscrizione in I, II e III fascia è quindi determinata esclusivamente dal possesso o meno dell'abilitazione su materia.

I docenti che conseguono il titolo di specializzazione su sostegno potranno inserirsi negli elenchi speciali di I, II o III fascia da quali si attinge con priorità per le supplenze su posti di sostegno. Tali elenchi vanno di pari passo con la fascia di appartenenza (I, II o III fascia).
In particolare, i docenti abilitati su materia che conseguiranno la specializzazione su sostegno potranno inserirsi nell'elenco aggiuntivo di II fascia, da cui le scuole dovranno attingere con priorità per le supplenze su posto di sostegno. I docenti non abilitati su materia (che risultano già iscritti in III fascia), potranno iscriversi nel corrispondente elenco di sostegno di III fascia e anch'essi avranno priorità per le supplenze su sostegno (anche rispetto ai docenti non specializzati iscritti in II fascia).
Da tali elenchi speciali le scuole scelte in occasione dell'inserimento\aggiornamento nelle graduatorie d'istituto (20 nella scuola secondaria, 10 per infanzia\primaria), potranno procedere alle convocazioni con priorità per le supplenze su posti di sostegno.

Oltre all'inserimento negli elenchi aggiuntivi, il possesso del titolo di sostegno dà diritto all'ottenimento di un punteggio ulteriore per le graduatorie relative alle varie classi di concorso, pari a 6 punti. Ad esempio, il docente iscritto in III fascia per la CDC A-46 (scienze giuridico-economiche) che consegue il titolo di sostegno, avrà diritto all'attribuzione di ulteriori 6 punti in graduatoria, oltre all'iscrizione nell'elenco speciale suddetto. Tale punteggio spetta sia nel caso in cui il docente sia inserito in III fascia sia qualora sia inserito in II, mentre non spetta qualora il docente sia inserito in I fascia in quanto il punteggio della prima fascia ricalca quello delle GAE, dove non è previsto tale punteggio addizionale.

N.B.: i diplomi di specializzazione all'insegnamento su posti di sostegno sono valutabili in tutte le graduatorie richieste anche se appartenenti a settori scolastici diversi. Valgono solo per il settore specifico, invece, ai fini dell'inclusione nei corrispondenti elenchi del sostegno.

MAD SU SOSTEGNO
I docenti specializzati che non risultano iscritti in nessuna graduatoria d'istituto, potranno invece inviare MAD su sostegno in una sola provincia, avendo priorità nelle convocazioni rispetto ai docenti non specializzati iscritti nelle graduatorie stesse.
L'art. 2 comma 2 del DM 3 giugno 2015 n. 326 prevede, infatti, che:

in subordine rispetto allo scorrimento degli aspiranti collocati nelle graduatorie di istituto in possesso del titolo di specializzazione, il possesso del titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità rappresenta titolo prioritario nella scelta dei supplenti per i relativi incarichi attraverso messa a disposizione".

Ciò significa che:

1) Coloro che hanno già dichiarato il titolo di specializzazione sul sostegno nei termini prescritti per l'aggiornamento delle graduatorie (aggiornamento triennale o finestre semestrali) e che quindi sono già presenti in una qualsiasi graduatoria d'istituto per POSTI DI SOSTEGNO, non potranno presentare MAD SU SOSTEGNO per altra provincia.

2) Chi, invece, pur avendo conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno, non è iscritto in nessuna graduatoria d'istituto per posti di sostegno (o perché lo ha conseguito tardivamente rispetto ai termini di aggiornamento\finestre semestrali delle graduatorie o perché non è proprio iscritto in nessuna graduatoria d'istituto), potrà presentare MAD solo per una provincia e, nelle convocazioni avrà priorità perfino rispetto ai docenti non specializzati iscritti nelle graduatorie d'istituto. 

ORDINE DI PRIORITÀ NELLE CONVOCAZIONI SU POSTO DI SOSTEGNO
Ricordiamo l'ordine con cui devono quindi avvenire le convocazioni per le supplenze su posti di sostegno:

1) Docenti specializzati inseriti nell'elenco aggiuntivo di sostegno GAE.
2) Docenti specializzati inseriti negli elenchi aggiuntivi di sostegno della I fascia delle G.I.
3) Docenti specializzati inseriti negli elenchi aggiuntivi di sostegno della II fascia delle G.I.
4) Docenti specializzati inseriti negli elenchi aggiuntivi di sostegno della III fascia delle G.I. 
5) Docenti specializzati inseriti negli elenchi aggiuntivi delle scuole viciniore della provincia.
6) MAD dei docenti in possesso del titolo di specializzazione che non sono inseriti negli elenchi aggiuntivi (perché, ad esempio, hanno conseguito il titolo tardivamente rispetto alle "finestre semestrali"). Infatti, nel caso in cui si esauriscano gli elenchi degli specializzati, presenti sia nelle graduatorie ad esaurimento sia nelle graduatorie d’istituto, comprese quelle delle scuole viciniori, si fa ricorso alle domande di messa a disposizione di docenti specializzati.
4) Incrocio delle graduatorie d'istituto di seconda fascia. Infatti, nel caso in cui non sia possibile attribuire la supplenza a docenti specializzati, si ricorre all'incrocio delle graduatorie di istituto, quindi a docenti non specializzati.
5) Incrocio delle graduatorie d'istituto di terza fascia.
6) MAD dei docenti non specializzati non inseriti in graduatoria.

Circolare supplenze 2018\2019
Legge 104/1992
DM 3 giugno 2015 n. 326



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