OBIETTIVO

SCUOLA



La legge di bilancio 2019 ha modificato il d.lgs 59/2017 che disciplina il sistema di reclutamento della scuola secondaria prevedendo per i neoimmessi in ruolo un vincolo quinquennale di permanenza nell'istituzione scolastica di immissione in ruolo.
vincoloquinquennaleSCELTA DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA
Il nuovo art. 7 comma 5 dispone che:

I vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili, ((l'istituzione scolastica)) nella regione in cui hanno concorso, tra ((quelle che presentano posti vacanti e disponibili)), cui essere assegnati per svolgere le attività scolastiche relative al ((percorso annuale di formazione iniziale e prova))".

Questo significa che i vincitori del concorso sceglieranno in ordine di graduatoria l'istituzione scolastica in cui svolgeranno il percorso annuale di formazione iniziale e prova, fra quelle in cui vi sono posti vacanti e disponibili.
Il nuovo art. 13 comma 3 dispone inoltre che:

Il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell'articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso))".

Quindi il docente vincitore di concorso e immesso in ruolo, dovrà rimanere nella scuola di titolarità per 5 anni complessivi senza poter presentare domanda di mobilità volontaria, salvo il caso del docente che si trovi in situazione in sovrannumero o esubero nell'istituzione scolastica in questione o del docente che usufruisca della legge 104/1992 limitatamente ai fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione della domanda per il concorso in questione.
Il docente dovrà inoltre rimanere nella medesima classe di concorso e tipologia di posto (sostegno, comune) senza avere la possibilità di presentare domanda di mobilità professionale (passaggio di cattedra e\o di ruolo).

CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NORMA
La norma in questione troverà applicazione con riferimento alle nuove immissioni dell'anno scolastico 2019\2020 relative alle procedure disciplinate dal d.lgs 59/2017 cioè il concorso 2018 riservato agli abilitati per la scuola secondaria nonché i futuri concorsi della scuola secondaria ancora da bandire.
Non trova, invece, applicazione con riferimento alle assunzioni derivanti da altre graduatorie (GAE, GM concorso 2016) nonché per le assunzioni riguardanti altri ordini di scuola (infanzia e primaria). Per queste trovano applicazione le regole ordinarie in materia di mobilità e di vincoli. Ricordiamo che a legislazione vigente i docenti sono soggetti a vincoli di durata e natura differente:
 

  1. La legge 107/2015 ha introdotto un "vincolo triennale" (c.d. "incarico triennale") di permanenza nella stessa istituzione scolastica operante per i docenti neoassunti e titolari su ambito.
  2. Il. Dlgs 59/2017 così come modificato dalla Legge di bilancio 2019, prevede un vincolo triennale per i docenti neoassunti della scuola secondaria.
  3. Il testo unico 297/1994 prevede un generico vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo.

Siamo quindi in presenza di vincoli differenti anche se spesso derogati dai contratti della mobilità di anno in anno negoziati con i sindacati.

DECRETO SEMPLIFICAZIONE

Ha fatto discutere in questi giorni un emendamento a cura della maggioranza che mirava a estendere questo vincolo per tutti i docenti. L'emendamento n. 10.500 dei relatori Mauro Coltorti (M5S) e Daisy Pirovano (Lega) proponeva di apportare all’articolo 10 del disegno di legge 989 alcune modificazioni. In particolare si proponeva di inserire il comma 2-octies:

Il vincolo di cui all'articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come modificato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applica al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione, qualunque sia la procedura utilizzata per il reclutamento".

L'emendamento in questione si prefiggeva quindi di estendere a tutto il “personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione”, il vincolo quinquennale previsto dal d.lgs 13 aprile 2017, n. 59 così come modificato dalla legge di bilancio 2019.
L'obiettivo era quindi quello di estendere a tutti i docenti, ivi compresi quelli della scuola 
dell’infanzia e della scuola primaria, il vincolo in parola qualsiasi sia il canale di reclutamento (es: GAE, concorso 2016, concorso 2018 e futuri concorsi). In questo modo la norma mirava a semplificare e a prevedere un vincolo «generale di permanenza minima di 5 anni nella sede, tipologia di posto e classe di concorso».
Senonché la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ha cassato ieri in aula molte delle proposte di modifica al ddl Semplificazioni già approvate nella commissione parlamentare, tra cui l'emendamento 10.500 in questione. A pesare su tale decisione non solo l'esame di coerenza degli emendamenti rispetto al titolo del provvedimento ma anche i dubbi di costituzionalità del presidente della repubblica, Sergio Mattarella.
Non è escluso però che il governo decida di predisporre un disegno di legge ah hoc, dove far confluire questa e altre norme riguardanti la scuola e l'università.

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concorso a cattedra 2019

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