OBIETTIVO

SCUOLA

TFA SOSTEGNO
E' stata diffusa la bozza del decreto contenente le "disposizioni concernenti le procedure di specializzazione su sostegno" di cui al DM 249/2010 (c.d. TFA sostegno). Nel mese di novembre il MIUR ha inviato al CSPI la bozza del decreto in oggetto al fine di emanare il parere obbligatorio, ma non vincolante, sul decreto. Si attende dunque il parere entro il 23 dicembre.
Più o meno entro gli stessi termini (31 dicembre 2018) dovrà essere approvata la legge di bilancio 2019 al cui interno sono contenute alcune disposizioni riguardanti la riforma del sistema di reclutamento e i requisiti di accesso al c.d. TFA sostegno.
Sostegno
A quanto pare però, l'intenzione del ministero, sarebbe quella di attivare un ciclo TFA riservato, ancora una volta, ai soli docenti abilitati, rinviando l'attuazione della riforma prevista dalla bozza della legge di bilancio, al successivo ciclo.
Bisognerà quindi capire come le due questioni si intersecheranno, cosa difficile da prevedere in questo momento.

L'AVVIO DELLA PROCEDURA

Il MIUR, con nota Prot. 25818 del 14 settembre 2018 destinata alle Università italiane ha stabilito l'avvio dei percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità, della scuola dell'infanzia e primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, per l'a.a. 2018/2019. Con tale nota, il MIUR ha richiesto alle università l'indicazione del massimo potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado cioè del numero massimo di corsisti che le università sono in grado di accogliere, per ogni ordine e grado di scuola.
Le università avrebbero dovuto inserite le proposte di attivazione di tali corsi nell'apposita banca dati entro la data del 19 ottobre 2018.

LA BOZZA DEL DECRETO INVIATA AL CSPI
Nella bozza del decreto inviata al CSPI, affinché quest'ultimo possa esprimere il parere obbligatorio ma non vincolante, si legge che potranno accedere a tali percorsi esclusivamente i docenti abilitati.

Per quanti riguarda la scuola dell'infanzia e primaria costituisce titolo di accesso:

  • l'abilitazione all'insegnamento conseguita presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
  • Viene considerato titolo di accesso anche il diploma di magistrale abilitante e il diploma sperimentale a indirizzo linguistico o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, in tutti i casi conseguiti entro l'anno scolastico 2001\2002.

Per quanti riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado costituisce titolo di accesso:

  • Il possesso del titolo di abilitazione in una delle classi di concorso dello specifico grado, ivi compresi i titoli conseguiti all'estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente.

CONCLUSIONE DEL CORSO

I corsi si concludono di norma entro il 30 giugno dell'anno accademico di riferimento salvo eventuali deroghe autorizzate dal ministero ai sensi dell'art. 2 comma 2 del decreto. Ciò significa che se il bando verrà emanato per l'anno accademico 2018\2019 il corso dovrà concludersi di regola entro il 30 giugno 2019 (salvo eventuali deroghe concesse dal ministero) mentre se sarà bandito con anno scolastico 2019\2020 potrà concludersi entro il 30 giugno 2020.
E' bene sottolineare che, in considerazione degli adempimenti procedurali previsti (emanazione dei bandi, presentazione delle domande, test di selezione, immatricolazione) appare quantomeno fantasiosa la possibilità che i percorsi si possano concludere entro il 30 giugno 2019.

ASSENZE

Le assenze sono accettate nella percentuale del 20% di ciascun insegnamento (questa rappresenta una novità, visto che il DM 30 settembre 2011 prevede una percentuale di assenze del 10%). Il monte ore relativo sarà recuperato tramite attività on-line, predisposte dal titolare dell'insegnamento. Per il tirocinio e i laboratori vige l'obbligo integrale di frequenza delle attività previste, senza riduzioni né recuperi.

ABBREVIAZIONE DEI PERCORSI PER I DOCENTI GIA' SPECIALIZZATI SU ALTRI ORDINI\GRADI
Le università dovranno predisporre dei percorsi abbreviati per i docenti già specializzati su altri ordini\gradi di scuola fermo restando il fatto che i docenti in questione dovranno collocarsi in posizione utile nella graduatoria di merito oppure che nei precedenti cicli abbiano sospeso il percorso oppure, pur in posizione utile, non si siano immatricolati oppure siano risultati vincitori di più procedure e abbiano optato per una di esse oppure ancora, siano stati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito ma non in posizione utile (c.d. idonei).
Gli atenei valutano le competenze già acquisite e predispongono i relativi percorsi, fermo restando l'obbligo di acquisire i 9 CFU di laboratorio e i 12 CFU di tirocinio, in quanto questi devono essere diversificati per grado di istruzione.

LA STRUTTURA DELLE PROVE SELETTIVE

La prova di accesso è predisposta da ciascuna università e si articola in:

a) un test preliminare costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 punti. Il test ha la durata di due ore.

b) una o più prove scritte ovvero pratiche. 

L'articolazione delle prove scritte è stabilita dalle università. Le prove vertono su una o più delle tematiche suddette e non prevedono domande a risposta chiusa.
Diversamente dal DM 30 settembre 2011, il decreto in oggetto non menziona la prova orale per cui dobbiamo ritenere che, allo stato attuale delle cose, questa non sarà prevista.

AMMISSIONE IN SOVRANNUMERO
Sono ammessi in sovrannumero (cioè senza dover sostenere le relative prove di accesso e anche al di fuori dei posti messi a bando) i seguenti soggetti:

  • I soggetti che nei cicli precedenti abbiano sospeso il percorso oppure, pur trovandosi in posizione utile, non si siano immatricolati
  • I soggetti che siano risultati vincitori di più procedure e abbiano optato per una di esse
  • I soggetti che siano stati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito pur non collocandosi in posizione utile (c.d. idonei).

POSSIBILITA' DI ISCRIVERSI IN ALTRO ATENEO

Il decreto prevede la possibilità, nel caso in cui in un certo ateneo la graduatoria di merito risulti composta da un numero di candidati inferiori rispetto ai posti banditi, di procedere a integrarla con soggetti collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei e che ne facciano specifica richiesta e sua volta graduati dagli atenei (sulla base dei titoli posseduti) e fino a esaurimento dei posti disponibili.

DATA UNICA PER IL TEST DI PRESELEZIONE

Come dispone l'art. 2 comma 2, il MIUR stabilirà una data unica nazionale per il test preliminare di ciascun indirizzo di specializzazione. Ciò significa che dovrebbe essere quindi preclusa la possibiltià di poter concorrere in più università (cosa che nei precedenti cicli era di fatto stata consentita).

La bozza del decreto
DM 30 settembre 2011 

 

Iscriviti alla Newsletter di Obiettivo Scuola


Ricevi HTML?

Joomla Extensions powered by Joobi
 
FIT, Concorsi, Graduatorie d'istituto, MAD, GAE, Mobilità - SICILIA
Gruppo Facebook · 3402 membri
Iscriviti al gruppo
Gruppo informativo e collaborativo sul mondo della scuola in Sicilia. FIT, Concorsi, Graduatorie, MAD, Mobilità e quanto altro sul mondo della scuola...
 
 
Concorso Docenti 2018 e FIT (Formazione Iniziale Tirocinio)
Gruppo Facebook · 61.319 membri
Iscriviti al gruppo
Il gruppo nasce come strumento di confronto e di informazione sul fit e sul concorso. NO ???? Sfoghi personali e lamentele fini a se stesse. Post e co...
 

SCONTO 20% LIBRI EDISES

sconto edises