OBIETTIVO

SCUOLA

L'art. 508 del D.L.vo 16 aprile 1994 n. 297, ad oggi in vigore, costituisce disciplina speciale relativaincompatibilità alle incompatibilità del personale docente e regola espressamente l’ipotesi, più specifica nell’ambito della disciplina delle incompatibilità quale figura generale, del cd. divieto di cumulo di impieghi pubblici. Precisamente, la disposizione richiamata prevede al comma 7 che:

L'ufficio di docente, di direttore didattico, di preside, di ispettore tecnico e di ogni altra categoria di personale prevista dal presente titolo non è cumulabile con altro rapporto di impiego pubblico".

Il predetto personale che assuma altro impiego pubblico è tenuto a darne immediata notizia all'amministrazione. L'assunzione del nuovo impiego comporta la cessazione di diritto dall'impiego precedente, salva la concessione del trattamento di quiescenza eventualmente spettante ai sensi delle disposizioni in vigore.

ASPETTATIVA DI CUI ALL'ART. 18 COMMA 3 CCNL COMPARTO SCUOLA

Il contratto collettivo nazionale del lavoro relativo al comparto scuola, prevede la possibilità per il dipendente scolastico di usufruire dell'aspettativa per realizzare una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova.

Il dipendente è inoltre collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova".

Pertanto, la suddetta norma offre al lavoratore dipendente la possibilità di stipulare un contratto di lavoro con un'altra amministrazione pubblica o con un soggetto privato (compresa una scuola paritaria). Ai sensi dell’art. 18 della legge 183/2000, tra le diverse attività lavorative per le quali è possibile fruire dell’aspettativa vi sono anche le attività professionali e imprenditoriali.

Per un approfondimento sull'aspettativa per motivi di lavoro si veda qui.

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