OBIETTIVO

SCUOLA

Il MIUR, con nota Prot. 25818 del 14 settembre 2018 destinata alle Università italiane ha stabilito l'avvio dei percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità, della scuola dell'infanzia e primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, per l'a.a. 2018/2019. Con tale nota, il MIUR ha richiesto alle università l'indicazione del massimo potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado cioè del numero massimo di corsisti che le università sono in grado di accogliere, per ogni ordine e grado di scuola.
Le univerisità avrebbero dovuto inserite le proposte di attivazione di tali corsi nell'apposita banca dati entro la data del 19 ottobre 2018.
Sostegno
CHI PUO' PARTECIPARE
I corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del Decreto Ministeriale 10 settembre 2010, n. 249, sono percorsi riservati ai docenti in possesso dell'abilitazione all'insegnamento istituiti dalle università ai sensi del Decreto Ministeriale 30 settembre 2011.
Per quanto riguarda la scuola primaria e la scuola dell'infanzia possono parteciparvi i seguenti soggetti:

  • Laurea in scienze della formazione primaria (SFP) ordinamento quadriennale - indirizzo scuola primaria \ infanzia
  • Laurea in scienze della formazione primaria (SFP) quinquennale a ciclo unico
  • PAS (Percorsi Abilitanti Speciali)
  • Diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2000\2001, ivi compresi gli indirizzi sperimentali (Liceo psico pedagogico).
  • Abilitazione concorsuale, compresa quella conseguita con il concorso 2012 esclusivamente all'atto della costituzione del rapporto di lavoro.
  • Corsi speciali abilitanti.
  • Sessioni riservate di abilitazione (D.M. 85/2005, D.M. 21/2005, D.M. 100/2004; O.M. 153/1999, O.M. 33/2000, O.M. 3/2001, ecc).
  • Titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come abilitante in Italia sulla base di un apposito decreto di riconoscimento.

Dubbia è, invece, la possibilità di partecipazione per i possessori del diploma magistrale a indirizzo linguistico poiché il MIUR ha sempre ritenuto tale diploma non abilitante, nonostante le numerose sentenze della giustizia amministrativa. Tuttavia, con riferimento al concorso straordinario che sta per essere bandito e il cui decreto è stato emanato qualche giorno fa, sembra essere mutato tale orientamento in quanto per la prima volta si consente la partecipazione anche ai docenti in questione, alla luce del consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa. 

LE NOVITA' PREVISTE DALLA LEGGE DI BILANCIO PER LA SCUOLA SECONDARIA 

La legge di bilancio intende introdurre importanti novità al sistema di reclutamento per la scuola secondaria. Tra queste, una delle più rilevanti riguarda i requisiti di accesso al percorso di specializzazione per le attività di sostegno, più comunemente noto come TFA sostegno.
Il secondo paragrafo dell'art. 5 comma 3 del D.lgs 59/2017, verrebbe così modificato dalla bozza della legge di bilancio:

Sono titoli di accesso ai percorsi di specializzazione i requisiti di cui al comma 1 o al comma 2 con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado."

Ciò significa che, innovando rispetto al passato, ai percorsi di specializzazione per il conseguimento del titolo di sostegno potranno partecipare, non solo i docenti abilitati (come già avveniva in precedenza) ma anche i docenti non abilitati che siano in possesso di un titolo di studio valido per l'accesso ad almeno una classe di concorso nonché i 24 cfu nelle materie antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. 
Per quanto riguarda i docenti abilitati, fermo restando che essi non dovranno acquisire i 24 CFU, costituiscono titolo di accesso al percorso le seguenti abilitazioni:

  • SSIS.
  • COBASLID.
  • Diplomi accademici di II livello rilasciati dalle istituzioni AFAM per l’insegnamento dell’Educazione musicale o dello Strumento
  • Diploma di Didattica della Musica (Legge 268/2002);
  • Abilitazione concorsuale, compresa quella conseguita con il concorso 2012 esclusivamente all'atto della costituzione del rapporto di lavoro.
  • PAS (Pecorsi Abilitanti Speciali).
  • TFA (Tirocinio Formativo Attivo).
  • Sessioni riservate di abilitazione (D.M. 85/2005, D.M. 21/2005, D.M. 100/2004; O.M. 153/1999, O.M. 33/2000, O.M. 3/2001, ecc.);  Titoli professionali conseguiti all’estero e riconosciuti abilitanti all’insegnamento con apposito Decreto del Ministro dell’Istruzione;

LE TEMPISTICHE

Nella nota si legge che i corsi dovranno essere espletati entro l'anno accademico 2018\2019. Considerando che l'anno accademico in questione si conclude solitamente verso marzo dell'anno successivo, si presume che il decreto nazionale concernente l’attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno e i successivi provvedimenti (definizione dell’offerta formativa degli atenei, emanazione dei bandi delle università, ecc.) dovrà avvenire in tempi celeri.
E' bene ricordare, infatti, che il corso in oggetto sarà a numero programmato e, di conseguenza, dovranno svolgersi le tre tipologie di prove previste dal DM 30 settembre 2011 (prova preselettiva, prova\e scritte e prova orale). Ciò ovviamente comporta un notevole dispiego di tempo.
Inoltre, sempre lo stesso DM 30 settembre 2011 prevede che il corso debba espletarsi per una durata di almeno 8 mesi e comporti, tra l'altro, un tirocinio diretto a scuola da svolgersi per almeno 5 mesi.
In considerazione di ciò, appare poco probabile poter rispettare le tempistiche su indicate a meno di snellire sensibimente la procedura di selezione e\o il corso in sé

IL PROBLEMA DELL'INCOMPATIBILITA' CON ALTRI CORSI UNIVERSITARI

L'imminente avvio dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità (c.d. TFA sostegno) comporta un importante problema di compatibilità che in questi giorni sta allarmando molti docenti.
Com'è noto, il corso in questione avrà presumibilmente anno accademico 2018\2019 benché sarà, con grande probabilità, frequentato concretamente nell'anno 2019\2020.
Infatti, la Direzione generale per l’Università, lo studente e il diritto allo studio, con nota prot.2234 del 26 ottobre 2009, ha ribadito che è tuttora vigente l’art. 142 del T.U. n. 1592/1933, che non consente la contemporanea iscrizione a due corsi universitari e il conseguimento di due titoli accademici, anche nel caso di due corsi di studio universitari, di cui uno in Italia ed uno all’estero.
Secondo l'opinione prevalente, tale divieto deve essere inteso in modo "formale" nel senso che non è consentita la frequenza di due diversi corsi nello stesso anno accademico che consentano il conseguimento di due diversi titoli. Per questo motivo, infatti, molte università non consentono una "seconda" immatricolazione, dopo che sia stato già conseguito un altro titolo universitario nello stesso anno accademico, fermo restando la possibilità di partecipare liberamente alle prove di selezione.
Chi frequenta un altro corso universitario (Master\Corso di perfezionamento\Diploma di specializzazione\Corso di Laurea), qualora dovesse essere ammesso al corso di sostegno, dovrà eventualmente "rinunciare" al primo corso (perdendone le relative spese) o, qualora sia consentito dall'ateneo in questione, congelare il corso cioè rinviarlo all'anno successivo. Il problema però si pone nel caso in cui il primo corso (Master\Corso di perfezionamento, ecc.) sia stato già concluso e quindi già conseguito perché in tal caso non sarà più possibile rinunciarvi o congelarlo. Il rischio in tal caso è, appunto, quello di vedersi impedita la seconda immatricolazione al corso di sostegno a causa della coincidenza dei due anni accademici.
Va rilevato che esistono autorevoli pareri, tra cui quello del Prof. Max Bruschi, ispettore del MIUR ed estensore materiale di gran parte della normativa connessa al DM 249/2010, secondo cui il divieto in questione deve essere inteso come divieto di "contemporanea ed effettiva frequenza, e non come mero riferimento burocratico all'anno accademico". Di conseguenza, una volta concluso il primo corso universitario, sarebbe possibile immatricolarsi nuovamente in quanto non sussisterebbe l'effettiva frequenza contemporanea dei corsi.
Purtroppo, in mancanza di chiarimenti ufficiali da parte del Ministero, consigliamo di non concludere i master\corsi di perfezionamento, non sostenendo i relativi esami finali. In questo modo, qualora si dovesse essere ammessi al TFA sostegno e ci si dovrà immatricolare, si sarà ancora in tempo per la rinuncia o il congelamento del primo corso.
Qualora, invece, non si dovesse essere ammessi al corso di sostegno, sarà possibile completare liberamente il master\corso di perfezionamento. Tutto ciò in attesa che in Ministero fornisca opportuni chiarimenti in merito.
 

Per un approfondimento sula struttura del TFA sostegno clicca qui
Per un approfondimento sul divieto di iscrizione contemporanea a più corsi universitari clicca qui

 

Iscriviti alla Newsletter di Obiettivo Scuola


Ricevi HTML?

Joomla Extensions powered by Joobi
 
FIT, Concorsi, Graduatorie d'istituto, MAD, GAE, Mobilità - SICILIA
Gruppo Facebook · 3402 membri
Iscriviti al gruppo
Gruppo informativo e collaborativo sul mondo della scuola in Sicilia. FIT, Concorsi, Graduatorie, MAD, Mobilità e quanto altro sul mondo della scuola...
 
 
Concorso Docenti 2018 e FIT (Formazione Iniziale Tirocinio)
Gruppo Facebook · 61.319 membri
Iscriviti al gruppo
Il gruppo nasce come strumento di confronto e di informazione sul fit e sul concorso. NO ???? Sfoghi personali e lamentele fini a se stesse. Post e co...
 

SCONTO 20% LIBRI EDISES

sconto edises