OBIETTIVO

SCUOLA

Il contratto collettivo nazionale del lavoro relativo al comparto scuola, prevede la possibilità per il dipendente scolastico di usufruire dell'aspettativa per realizzare una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova.
aspettativa

ART. 18 COMMA 3 CCNL COMPARTO SCUOLA
Il dipendente è inoltre collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova."

Pertanto, la suddetta norma offre al lavoratore dipendente la possibilità di stipulare un contratto di lavoro con un'altra amministrazione pubblica o con un soggetto privato (compresa una scuola paritaria). Ai sensi dell’art. 18 della legge 183/2000, tra le diverse attività lavorative per le quali è possibile fruire dell’aspettativa vi sono anche le attività professionali e imprenditoriali.

REGIME DI INCOMPATIBILITA' 
Com'è noto, l'art. 508 del Testo unico della scuola prevede che "Il personale docente non può esercitare attività commerciale, industriale e professionalené può assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro". 
Durante il periodo di aspettativa, di cui all'art. 18 comma 3 del CCNL comparto scuola, si deroga a tale regime di incompatibilità, per cui il dipendente scolastico può "conservare" la sua attività a scuola pur svolgendo altra attività lavorativa alle dipendenze di altra amministrazione pubblica o di un privato. 
 

DURATA

L'aspettativa in questione può essere richiesta solo per "un anno scolastico". Come precisato dall'orientamento dell'ARAN, la dizione letterale della norma "per un anno scolastico" si riferisce al periodo di durata massimo. Tuttavia, pur essendo richiesta per un periodo più breve, l'aspettativa esaurirà i suoi effetti alla fine dell'anno scolastico. In altri termini, l'aspettativa non può essere richiesta in modo frazionato e solo per un anno scolastico nell'intera vita lavorativa.

Di conseguenza,  una volta fruita, anche per un periodo inferiore all'anno scolastico, la stessa non potrà essere più prorogata.

TRATTAMENTO ECONOMICO E PREVIDENZIALE

Il collocamento in aspettativa avviene senza assegni quindi senza retribuzione e senza alcuna copertura previdenziale (trattamento di quiescienza e previdenza).

REQUISITI 

L'aspettativa per motivi di lavoro spetta a tutti i docenti di ruolo, compresi coloro che non hanno ancora superato il periodo di formazione e prova.
Il riconoscimento del diritto a fruire dell'aspettativa (con la conseguente possibilità di svolgere attività teoricamente incompatibili) si consegue soltanto dopo la stipula del contratto di lavoro che deve avvenire in assenza di condizioni di incompatibilità.
In altri termini, colui che svolge già altra attività lavorativa (presso un privato o presso altra amministrazione pubblica) non può sottoscrivere il contratto di lavoro chiedendo poi di usufruire dell'aspettativa di cui all'art. 18 comma 3 del CCNL. Ciò perché la stipula del contratto di lavoro deve avvenire senza cause ostative quali situazioni di incompatibilità. Solo con la stipula del contratto (in assenza di situazioni di incompatibilità), il docente matura poi il diritto ad usufruire (successivamente) dell'aspettativa di cui all'art. 18 comma 3 del CCNL comparto scuola.

DISCREZIONALITA' DELLA CONCESSIONE

La concessione dell’aspettativa non è discrezionale, in quanto la norma prevede testualmente che il dipendente “è collocato in aspettativa a domanda”.

VALIDITA' GIURIDICA

L'aspettativa per motivi lavorativi non ha validità giuridica e, di conseguenza, non si valuta ai fini dell'anzianità di servizio, progressione di carriera, punteggio della continuità. Non è inotre utile ai fini del superamento del periodo di formazione e prova.

 

COMPATIBILITA' CON ALTRE FORME DI ASPETTATIVE

L'aspettativa per motivi di lavoro è compatibile con l'aspettativa per anno sabbatico e con quella per motivi di famiglia e personali.


MODALITA' DI RICHIESTA

L'aspettativa per motivi di lavoro è subordinata alla "richiesta" del dipendente. A tal fine, occorre presentare con ragionevole anticipo richiesta di aspettativa redatta per iscritto, indirizzata al dirigente scolastico contenente la ragione per cui è richiesta l’aspettativa e la data di decorrenza dalla quale intende fruire della stessa.

Nell’istanza il dipendente deve precisare ed attestare l’esperienza lavorativa per la quale intende essere collocato in aspettativa: se l’esperienza è presso un Ente Pubblico, basterà un’autocertificazione a supporto della richiesta; se l’esperienza è presso un soggetto privato, è bene che il dipendente esibisca una certificazione che attesti la nuova esperienza lavorativa.


Orientamento ARAN fruizione aspettativa per motivi di lavoro

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