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È approdato il 25 novembre alla Camera dei deputati il decreto-legge avente per oggetto misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Il testo del decreto è stato prima esaminato dalle  Commissioni di merito riunite VII e XI, Cultura e Lavoro, in funzione referente. La discussione è iniziata nei giorni scorsi e riprenderà lunedì 2 dicembre.
dottorato

I DOTTORI DI RICERCA POTRANNO PARTECIPARE AL CONCORSO STRAORDINARIO?
Nell'ambito delle Commissioni riunite era stato presentato, da parte dell'On. Fratoianni (LEU), l'emendamento 1.85 che prevedeva quanto segue:

Dopo il comma 7, inserire il seguente:
7-bis. È altresì ammesso alla procedura, unicamente ai fini dell'abilitazione all'insegnamento, chi è in possesso di un dottorato di ricerca, conseguito entro l'anno accademico 2018/2019, accompagnato dal possesso di ventiquattro crediti formativi universitari o accademici, di cui al decreto legislativo n. 59 del 2017, nelle discipline antropologiche-psicologiche-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche".

Secondo l'emendamento proposto dal Sen. Fratoianni (e condiviso anche da altri senatori di altri partiti), i dottorati sarebbero stati ammessi alla procedura straordinaria, ai soli fini dell'ottenimento dell'abilitazione all'insegnamento e a condizione di possedere i 24 CFU\CFA nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle tecnologie e metodologie didattiche. 
Tuttavia, l'emendamento ha ricevuto orientamento contrario delle relatrici delle commissioni nonché dello stesso governo ed è stato respinto dalle commissioni riunite. 
In particolare, l'On Latini (Lega), sottoscrivendo l'emendamento Fratoianni 1.85, ha insistito affinché venisse posto in votazione e raccomandandone l'approvazione. Ha ricordato, inoltre, che la problematica dei titolari di dottorato di ricerca venne affrontata in un tavolo di confronto, svoltosi tra organizzazioni sindacali e Governo, e che in quella sede si raggiunse un accordo positivo al riguardo. 
L'On Casa (M5S - relatrice per la VII Commissione), invece, anche a nome della relatrice per la XI commissione, ha espresso parere contrario sull'emendamento, sottoscritto dalla collega Latini, facendo notare che sulla vicenda in questione si è pronunciata anche la Corte costituzionale, che ha ritenuto non illegittima la mancata equiparazione del dottorato di ricerca ai titoli necessari per l'ammissione alla procedura in questione.

DISCUSSIONE IN AULA
Senonché, nella seduta della Camera dei deputati di mercoledì 27 novembre 2019 gli onorevoli Latini, Belotti, Basini, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Patelli, Racchella, Sasso, Murelli, Caffaratto, Caparvi, Durigon, Legnaioli, Eva Lorenzoni, Moschioni (tutti della Lega) hanno riproposto l'emendamento in questione che era stato respinto nelle commissioni riunite. Spetterà quindi all'aula decidere in merito alla sua approvazione o meno, nonostante il parere contrario delle commissioni e del governo. 

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