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La legge 190/2014 (legge di stabilità 2014), comma 332 ha introdotto il divieto di conferire supplenze brevi in merito al personale ATA. 

A decorrere dal 1º settembre 2015, i dirigenti scolastici non possono conferire le supplenze brevi di cui al primo periodo del comma 78 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a:

a) personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti;

b) personale appartenente al profilo di assistente tecnico;

c) personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza.

Alla sostituzione si può provvedere mediante l'attribuzione al personale in servizio delle ore eccedenti di cui ai periodi successivi.

Le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti possono essere attribuite dal dirigente scolastico anche al personale collaboratore scolastico. Conseguentemente le istituzioni scolastiche destinano il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa prioritariamente alle ore eccedenti.

Pertanto, la norma in questione ha introdotto il divieto di conferimento di supplenze brevi per la sostituzione del personale ATA. La sostituzione del personale assente dovrà avvenire quindi mediante l'attribuzione di ore eccedenti retribuite con il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa.personaleATA
Analoga norma è stata introdotta dal comma 333 con riferimento al personale docente.

In seguito alle numerose segnalazioni pervenute da parte dei Dirigenti Scolastici, il MIUR è intervenuto con la nota 2216 del 30/09/2015.
Con tale nota, il MIUR ha precisato che
, per quanto riguarda il personale A.T.A., il divieto di sostituire il personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico nei primi sette giorni di assenza, può essere superato laddove il dirigente scolastico, sotto la propria esclusiva responsabilità, con determinazione congruamente motivata e dopo aver prioritariamente posto in essere tutte le misure organizzative complessive che vedano coinvolta l'organizzazione dell'intera Istituzione Scolastica con un'attenzione, quindi, non limitata al solo plesso interessato dall'assenza del collaboratore scolastico, raggiunga la certezza che l'assenza del collaboratore scolastico determinerebbe delle urgenze che non potrebbero trovare alcuna altra risposta atta a garantire la incolumità e la sicurezza degli alunni, nonché la indispensabile assistenza agli alunni diversamente abili determinando, inoltre, necessità obiettive non procrastinabili, improrogabili e non diversamente rimediabili, che renderebbero impossibile assicurare le condizioni minime di funzionamento del servizio scolastico tanto da compromettere in modo determinante il diritto allo studio costituzionalmente garantito.
Pertanto, il dirigente scolastico potrà conferire supplenze brevi quando sia necessario per garantire un livello minimo di funzionamento del servizio scolastico e ciò anche nel caso di 
 “assenza programmata e conosciuta da tempo”.

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