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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

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È approdato il 25 novembre alla Camera dei deputati il decreto-legge avente per oggetto misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Rispetto al testo pubblicato in gazzetta ufficiale il 30 ottobre, il lavoro svolto nelle Commissioni di merito riunite VII e XI, Cultura e Lavoro, ha condotto a una serie di modifiche che, a nostro avviso, hanno migliorato il testo iniziale del Governo.
CONCORSO PUBBLICI

LIMITE DEGLI 8 ANNI DI SERVIZIO
Innanzitutto i tre anni di esperienza possono essere maturati anche prima dell'anno scolastico 2011-2012 e cioè anche a partire dall'anno scolastico 2008-2009 e nell'anno scolastico in corso. Viene ampliato quindi il limite inizialmente previsto degli ultimi 8 anni di servizio.

VALUTAZIONE DELL'ANNO IN CORSO
Coloro che stanno maturando l'ultimo anno di servizio nel corso dell'anno scolastico 2019\2020, saranno ammessi con riserva a condizione di possedere entro il 30 giugno 2020, i requisiti prescritti (180 giorni di servizio anche non continuativi o servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali.

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO PRESTATO NEI PROGETTI REALIZZATI IN COLLABORAZIONE CON LE REGIONI (es. Diritti a scuola)
Il suddetto periodo è preso in considerazione anche se prestato nei progetti formativi straordinari realizzati in collaborazione con le regioni ai sensi dell’art. 1, comma 3, del DL 134/2009 e dell’art. 5, comma 4-bis, del DL n. 104/2013 (comma 6).

AMMISSIONE CON RISERVA DEGLI SPECIALIZZANDI
L'ammissione con riserva al concorso riguarda anche i candidati per i posti di sostegno che siano iscritti ai percorsi di specializzazione in corso e che conseguano il titolo di specializzazione entro il 31 luglio 2020.

CONCORSI BANDITI CONTESTUALMENTE
Nel testo si conferma che la procedura di selezione straordinaria e riservata sarà avviata contestualmente a una ordinaria, un concorso per titoli ed esami.

PROCEDURA ABILITANTE
La medesima procedura è finalizzata, altresì, a consentire, al ricorrere delle condizioni indicate, il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nello stesso ordine di scuole ai soggetti che hanno svolto, anche cumulativamente, almeno 3 anni di servizio – nei medesimi a.s. – nelle scuole statali o paritarie, nonché nei percorsi del sistema educativo di istruzione e formazione professionale.
Anche qui la platea dei soggetti è stata ampliata rispetto al testo originario.
Per costoro si prevede una prova scritta informatizzata diversa, ma analoga a quella prevista per quanti partecipano per il reclutamento. 
All'esito della prova scritta per il conseguimento dell'abilitazione, i candidati che hanno conseguito il punteggio minimo di sette/decimi o equivalente sono inseriti in appositi elenchi in cui sono scritti coloro che possono conseguire l'abilitazione. Il conseguimento dell'abilitazione non dà diritto a essere assunti alle dipendenze dello Stato: questo è espressamente sancito nel provvedimento.

ABOLITA LA VALUTAZIONE DEI TITOLI FINO AL 40% NEL CONCORSO ORDINARIO
Le Commissioni in sede referente hanno poi abrogato una disposizione del decreto-legge n. 4 del 2019 che aveva disposto che le graduatorie di merito del concorso ordinario da bandire entro il 2019 dovessero essere predisposte attribuendo ai titoli fino al 40 per cento del punteggio complessivo e che, tra i titoli valutabili, dovesse essere particolarmente valorizzato il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione. Tale previsione rappresentava una deroga rispetto alla disciplina generale in base alla quale i titoli possono essere valutati in maniera comunque non superiore al 20 per cento.

ESONERO DAL POSSESSO DEI 24 CFU PER I DOCENTI CON 3 ANNI DI SERVIZIO
Le commissioni riunite hanno disposto la soppressione della norma di abrogazione di alcune norme transitorie del decreto legislativo n. 59 del 2017 in base alle quali i soggetti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio, anche non continuativi, negli otto anni precedenti nelle istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione, possono, anche se privi di abilitazione e di altri requisiti previsti dalla normativa vigente, partecipare ai concorsi ordinari per una tra le classi di concorso per le quali è stato maturato un servizio da almeno un anno, con una riserva di posti a loro destinata del 10 per cento. Questa previsione rimane quindi vigente.

CALL VELOCE E SCORRIMENTO GRADUATORIE DI ALTRE REGIONI
I commi da 17 a 17-septies dell'articolo 1, inseriti dalle Commissioni, prevedono che, a decorrere dall'anno scolastico 2020-2021, per la copertura in ciascuna regione dei posti vacanti e disponibili di personale docente ed educativo che residuano dopo le consuete operazioni di immissione in ruolo, incluse quelle dei vincitori della procedura straordinaria prevista dal medesimo articolo, si procede, su istanza degli interessati, mediante scorrimento delle graduatorie di altre regioni o province. Nel caso però di procedure concorsuali avviate e non concluse i relativi posti messi a concorso sono comunque accantonati e resi indisponibili e non possono essere coperti con tale meccanismo. Più nello specifico, le immissioni in ruolo avvengono rispettando la ripartizione dei posti prevista dalla legislazione vigente, cioè il 50 per cento dei posti alle GAE, graduatorie ad esaurimento, e il 50 per cento dei posti alle graduatorie di merito di procedure concorsuali, con la precisazione che l'eventuale posto dispari è destinato alle graduatorie concorsuali rispettando, nell'ambito della percentuale destinata alle procedure concorsuali, un ordine di priorità che, come sappiamo, è elencato nel decreto.

PROROGA GM2016 E POSSIBILITÀ DI ESSERE INSERITI ANCHE NELLE GM2018
Il comma 18 prevede che le graduatorie del concorso del 2016 sono valide per un ulteriore anno. A sua volta, il comma 18-bis, introdotto durante l'esame in sede referente, dispone che i soggetti che sono inseriti nelle citate graduatorie del concorso appunto del 2016, possono richiedere l'inserimento nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018 anche in regioni diverse da quella della graduatoria di origine.

IMMISSIONE IN RUOLO STRAORDINARIA SUI POSTI LIBERI PER QUOTA 100 NON ANCORA UTILIZZATI
Il comma 18-quater dell'articolo 1, introdotto durante l'esame in sede referente, prevede l'immissione in ruolo in via straordinaria di personale scolastico a tempo indeterminato sui posti vacanti e disponibili a valere sulle facoltà assunzionali non utilizzate per l'anno scolastico 2019-2020. In particolare, in considerazione dei posti rimasti vacanti e disponibili a seguito dei pensionamenti per la cosiddetta quota 100, si prevede ora in via straordinaria che siano nominati in ruolo a valere sulle facoltà assunzionali non utilizzate alla conclusione delle operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2019-2020, i soggetti inclusi proprio a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipula di contratto a tempo indeterminato che siano in posizione utile per la nomina.

CONCORSO PER INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA
Le Commissioni hanno poi introdotto nel testo alcuni articoli aggiuntivi all'articolo 1. L'articolo 1-bis autorizza l'avvio di un concorso per la copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che, come è noto, non si svolge da molti anni. Nelle more dell'espletamento del concorso, è previsto che alle immissioni in ruolo si proceda utilizzando le graduatorie del concorso bandito nel 2004, la cui validità era limitata agli anni scolastici tra il 2004 e 2005 e il 2006 e il 2007.

COMPETENZE SUL CODING
L'articolo 1-ter prevede l'acquisizione da parte del personale docente di competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica, il coding.
La norma, introdotta in sede referente, prevede che nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche3 nonché nei corsi di laurea in scienze della formazione primaria, ovvero nell’ambito del periodo di formazione e di prova del personale docente, siano acquisite le competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding).
Viene demandata ad un decreto ministeriale l’individuazione dei settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali sono acquisiti i crediti formativi universitari e accademici relativi alle competenze di cui al comma 1, nonché i relativi obiettivi formativi


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