OBIETTIVO

SCUOLA



E' stato approvato l'emendamento n. 4.24 al c.d. "Decreto dignità" (conversione in legge del d.l. 12 luglio 2018 n. 87), recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. L'emendamento interviene sulla questione dei diplomati magistrali che, in base alla sentenza dell'Adunza Plenaria del Consiglio di Stato, erano stati esclusi dalle graduatorie ad esaurimento (GAE).

Diploma maturità magistrale
cancellazione dei ruoli

Il decreto non interviene direttamente per la salvaguardia dei docenti che, in forza dei vari ricorsi promossi negli anni scorsi, sono stati immesssi in ruolo e, in alcuni casi, hanno superano perfino l'anno di formazione e prova.  Cosicché tali docenti in esecuzione della sentenza dell'adunanza plenaria vedranno decadere i relativi contratti. Sono salvi, invece, i diritti dei docenti che hanno già ottenuto una sentenza andata in giudicato e quindi ormai definitiva
Per mitigare gli effetti della sentenza dell'adunanza plenaria l'emandamento approvato oggi prevede due misure: la salvaguardia della continuità didattica e la previsione di un concorso straordinario rivolto a tutti i docenti abilitati con almeno 2 anni di servizio negli ultimi 8 anni.
 

CONTINUITà DIDATTICA anno scolastico 2018\2019

Il decreto cerca di salvaguardare la continuità didattica nell'interesse degli alunni per tutta la durata dell'anno scolastico 2018/2019:

  • i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati dai docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2000\2001, in seguito all'esecuzione delle sentenze che comportano la decadenza dei contratti, saranno trasformati in contratti di lavoro a tempo determinato fino al 30 giugno 2019
  • i contratti di lavoro a tempo determinato (supplenze annuali) stipulati dai docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2000\2001, in seguito all'esecuzione delle sentenze che comportano la decadenza dei contratti, saranno trasformati in contratti di lavoro a tempo determinato con termine non posteriore al 30 giugno 2019

 

CONCORSO STRAORDINARIO PER INFANZIA E PRIMARIA

Viene prevista l'attivazione di un concorso straordinario, bandito in ciascuna regione riservato ai docenti abilitati (laureati in SFP, titoli esteri riconosciuti in Italia, diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001\2002) purché i docenti abbiano svolto, nel corso degli ultimi 8 anni scolastici, almeno 2 anni di servizio specifico, anche non continuativi, su posto comune o di sostegno, esclusivamente presso le istituzioni scolastiche statali.
Dunque per poter accedere al concorso straordinario per "posto comune" sarà necessario aver svolto almeno 2 anni di servizio su posto comune nel relativo ordine di scuola in cui si intede partecipare (deve infatti trattarsi di servizio specifico). Per annualità si intende il servizio svolto per almeno 180 giorni anche non continuativi oppure il servizio svolto ininterrottamente dal 1° di febbraio fino agli scrutini finali (articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124).
Alla procedura concorsuale relativa ai posti di sostegno possono partecipare esclusivamente i docenti in possesso di uno dei titoli suddetti, nonché dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

DUBBI INTERPRETATIVI

Il decreto prevede come requisito per la partecipazione al concorso che il servizio sia "specifico". Di conseguenza è indubbio che per partecipare al concorso per primaria sono necessari almeno 2 anni di servizio negli ultimi 8 anni scolastici nell'ambito della scuola primaria così come per partecipare al concorso per infanzia saranno necessari 2 anni di servizio su infanzia.
Restano dei dubbi, invece, se per servizio specifico si intenda anche il servizio prestato esclusivamente su "posto comune" per chi intende partecipare alla procedura concorsuale su posto comune e il servizio prestato esclusivamente su "posto di sostegno" per chi intende partecipare alla procedura concorsuale su posto di sostegno.
In altri termini, resta dubbio se, ad esempio, un docente che abbia prestato un anno di servizio su posto comune primaria e un altro anno di servizio su posto di sostegno sempre primaria possa partecipare alla procedura per "posto comune" e, qualora sia in possesso anche del titolo di specializzazione su sostegno, anche alla procedura per "posti di sostegno". 
Il sindacato Gilda degli insegnanti ha reso noto che, nella riunione del 26 luglio la dott.ssa Novelli del Ministero, ha chiarito che è possibile cumulare il servizio su posto comune con il servizio su sostegno. Di conseguenza, se è possibile cumulare il servizio su posto comune con quello su posto di sostegno, allora entrambi sono considerati "validi" ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali per posto comune e per posto di sostegno. E' chiaro che per avere la certezza su questi aspetti bisognerà attendere l'emanazione del bando.

Esempio 1: il docente con 2 anni di servizio su primaria posto comune, può partecipare alla procedura concorsuale per infanzia posto comune. Analogamente, il docente con 2 anni di servizio su primaria posto di sostegno in possesso del relativo titolo di specializzazione può partecipare alla procedura concorsuale per posti di sostegno (Dato certo).

Esempio 2: il docente con 1 anno di servizio su primaria posto comune e un anno di servizio su infanzia posto comune non può partecipare alle procedure concorsuali né per infanzia né per primaria in quanto manca il requisito del servizio specifico (Dato certo).

Esempio 3: docente con 1 anno di servizio su primaria posto comune e un anno di servizio su primaria posto di sostegno. Per dirimere definitivamente questa casistica sarà necessario attendere il bando. Tuttavia, sembrerebbe che il servizio su sostegno e quello su posto comune sia cumulabile, per cui il docente in questione potrà partecipare alla procedura per "posti di sostegno" e, qualora sia in possesso del titolo di specializzazione su sostegno, anche alla procedura per posti di sostegno (Dato incerto).

Esempio 4: docente con 2 anni di servizio su posto comune in possesso del titolo di specializzazione su sostegno. E' dubbio se il docente in questione possa partecipare alla procedura per posti di sostegno. Sembrerebbe che ciò sia consentito alla luce del fatto che il servizio su posto comune e quello su posto di sostegno sia cumulabile e quindi in pratica entrambi i servizi vengono considerati come specifici. Anche su tale punto sarà necessario attendere le indicazioni contenute nel bando del concorso (Dato incerto).


CONCORSO NON SELETTIVO E POSTI BANDITI
Il concorso in questione consisterà in una prova orale di natura didattico-metodologica non selettiva nel senso che non è previsto un punteggio minimo per il superamento della prova orale. Tuttavia, ciò non significa che tutti coloro che parteciperanno al concorso in oggetto, avendone i requisiti, saranno inseriti nella graduatoria di merito del concorso straordinario e avranno diritto all'assunzione. Infatti, benché l'emendamento non preveda nulla al riguardo, trapelano indiscrezioni secondo cui il bando prevederà un totale di circa 12.000 posti la gran parte dei quali nelle regioni del centro-nord. Dunque, coloro che non si collocheranno in posizione utile non avranno diritto all'assunzione. 

GRADUATORIE DI MERITO

Le graduatorie di merito regionali relative al concorso straordinario sono predisposte attribuendo 70 punti ai titoli posseduti e 30 punti alla prova orale di natura didattico-metodologico. Tra i titoli valutabili rientrano il superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo docente, il possesso di titoli di abilitazione di livello universitario e di ulteriori titoli universitari, ed è particolarmente valorizzato il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione al quale sono riservati sino a 50 dei 70 punti complessivamente attribuibili ai titoli.

RIPARTIZIONE DEI POSTI FRA LE VARIE GRADUATORIE

Il 50% dei posti annualmente vacanti e disponibili (compresi quelli di potenziamento e di sostegno) è coperto attingendo dalle graduatoria a esaurimento. In caso di esaurimento delle predette graduatorie per ciascuna provincia, i posti rimasti vacanti si aggiungono a quelli disponibili per le procedure concorsuali.

L'altro 50% dei posti annualmente vacanti e disponibili sarà coperto prioritariamente attingendo dalle graduatorie di merito dei concorsi banditi nell'anno 2016, limitatamente a coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando e sino al termine di validità delle graduatorie medesime, fermo restando il diritto all'immissione in ruolo dei vincitori del concorso.

Al termine della validità delle suddette GM 2016, la quota destinata alle graduatorie di merito sarà a sua volta suddivisa in due parti: per il 50% (25% del totale) si attingerà dalle graduatorie del concorso straordinario fino al loro integrare scorrimento e per l'altro 50% (25% del totale) dai concorsi ordinari per titoli ed esami, banditi con cadenza biennale.

GM CONCORSOSTRAORDINARIO


IMMISSIONE IN RUOLO E DEPENNAMENTO DALLE GRADUATORIE

L'immissione in ruolo a seguito dello scorrimento di una delle graduatorie (GM 2016, GM concorso straordinario) comporta la decadenza dalle altre graduatorie di cui al medesimo comma, nonché dalle graduatorie di istituto e dalle graduatorie ad esaurimento.

 

Di seguito il testo dell'emandamento approvato:

4.24.

  All'articolo 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, le parole: fino alla data di entrata in vigore del presente decreto,», sono soppresse;
   b) dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:
  1-bis. Al fine di salvaguardare la continuità didattica nell'interesse degli alunni per tutta la durata dell'anno scolastico 2018/2019, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca provvede, nell'ambito e nei limiti dei posti vacanti disponibili, a dare esecuzione alle decisioni giurisdizionali di cui al comma 1: 
   a) trasformando i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati con i docenti di cui al comma 1 in contratti di lavoro a tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno 2019; 
   b) stipulando con i docenti di cui al comma 1, il luogo della supplenza annuale in precedenza conferita, un contratto a tempo determinato con termine finale non posteriore al 30 giugno 2019.

  1-ter. Ai sensi dell'articolo 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il 50 per cento dei posti di docente vacanti e disponibili, sia comuni, ivi compresi quelli di potenziamento che di sostegno, nella scuola dell'infanzia e in quella primaria è coperto, annualmente, e sino al loro esaurimento, attingendo alle graduatorie di cui all'articolo 1, comma 605, lettera c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In caso di esaurimento delle predette graduatorie per ciascuna provincia, i posti rimasti vacanti si aggiungono a quelli disponibili per le procedure concorsuali di cui al successivo comma 1-quater.
  1-quater. Il restante 50 per cento dei posti di docenti vacanti e disponibili, sia comuni ivi compresi quelli di potenziamento, che di sostegno, autorizzati al concorso ai sensi dell'articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nella scuola dell'infanzia e in quella primaria è coperto, annualmente, mediante lo scorrimento delle graduatorie di merito delle seguenti procedure concorsuali, attribuendo priorità a quella di cui alla successiva lettera a): 
   a) concorsi banditi nell'anno 2016 ai sensi dell'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107, limitatamente a coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, sino al termine di validità delle graduatorie medesime, fermo restando il diritto all'immissione in ruolo per i vincitori del concorso; 
   b) concorso straordinario, bandito in ciascuna regione al quale, al netto dei posti di cui alla lettera a), è destinato il 50 per cento dei posti di cui all'alinea sino a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria regionale; ciascuna graduatoria regionale è soppressa al suo esaurimento; 
   c) concorsi ordinari per titoli ed esami, banditi, con cadenza biennale, ai sensi dell'articolo 400 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni e dell'articolo 1, comma 109, lettera b), e comma 110 della legge 13 luglio 2013, n. 107 e successive modificazioni, ai quali sono destinati al netto dei posti di cui alla lettera a), il 50 per cento dei posti vacanti e disponibili di cui all'alinea e comunque i posti rimasti vacanti a seguito dell'espletamento delle procedure di cui alle lettere a) e b).

  1-quinquies. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca è autorizzato a bandire, il concorso straordinario di cui al comma 1-quater, lettera b), in deroga alle ordinarie procedure autorizzate che rimangono ferme per le successive immissioni in ruolo, in ciascuna regione e distintamente per la scuola dell'infanzia e per quella primaria, dei posti comuni ivi compresi quelli di potenziamento e di sostegno. Il concorso è riservato ai docenti in possesso, alla data prevista dal bando per la presentazione della domanda, di uno dei seguenti titoli: 
   a) titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o di analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente purché i docenti in possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e successive modificazioni; 
   b) diploma magistrale con valore di abilitazione o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l'anno scolastico 2001/2002 purché i docenti in possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e successive modificazioni.

  1-sexies. Alla procedura concorsuale relativa ai posti di sostegno possono partecipare esclusivamente i docenti in possesso di uno dei titoli di cui alle lettere a) e b) del comma 1-quinquies, nonché dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente. 
  1-septies. Ciascun docente può partecipare al concorso di cui al comma 1-quinquies in un'unica regione per tutte le tipologie di posto per le quali sia abilitato o specializzato. 
  1-octies. Le graduatorie di merito regionali relative al concorso di cui al comma 1-quinquies sono predisposte attribuendo 70 punti ai titoli posseduti e 30 punti alla prova orale di natura didattico-metodologico. Tra i titoli valutabili rientrano il superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo docente, il possesso di titoli di abilitazione di livello universitario e di ulteriori titoli universitari, ed è particolarmente valorizzato il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione al quale sono riservati sino a 50 dei 70 punti complessivamente attribuibili ai titoli. 
  1-nonies. Il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle domande, i titoli valutabili, le modalità di espletamento della prova orale, i criteri di valutazione dei titoli e della prova, nonché la composizione delle commissioni di valutazione e la misura del contributo idonea, sono disciplinati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L'entità del contributo è determinata in misura tale da consentire la copertura integrale, unitamente alle risorse a tal fine iscritte nello stato di previsione del Ministero, degli oneri per l'espletamento delle procedure concorsuali. 
  1-decies. L'immissione in ruolo a seguito dello scorrimento di una delle graduatorie di cui al comma 1-quatercomporta la decadenza dalle altre graduatorie di cui al medesimo comma, nonché dalle graduatorie di istituto e dalle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 1, comma 605, lettera c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 
  1-undecies. Per la partecipazione alle procedure concorsuali di cui al comma 1-quater, lettere b) e c) continua ad applicarsi quanto disposto all'articolo 1, commi 111 e 112, della legge 13 luglio 2015, n. 107 e successive modificazioni.

I Relatori
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