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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

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Durante l'incontro avvenuto il 30 luglio, il MIUR ha fornito alle Organizzazioni Sindacali l'informativa su alcune questioni d'attualità quali il bando di concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, le certificazioni INPS sui pensionamenti e i contingenti delle immissioni in ruolo del personale docente.
sindacatiBANDO DI CONCORSO ORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA
Per quanto riguarda il bando del concorso ordinario per infanzia e primaria che si riteneva imminente, come richiesto nello specifico dalla Uil Scuola, non sarà pubblicato prima del mese di ottobre, per consentire l’attivazione delle procedure straordinarie preannunciate nel decreto legge in via di definizione. Sul punto sembra vi sia condivisione anche con le altre organizzazioni sindacali. 
A tal riguardo la Uil ha sottolineato che nell'idea originaria del Ministro il concorso ordinario doveva essere bandito insieme a quello straordinario, cosa che invece non è stata possibile, per cui diventa sbagliato bandire ora un concorso ordinario quando ancora non sono esaurite le graduatorie del 2016, le quali saranno presumibilmente  prorogate di un altro anno, e quelle del 2018, anche’esse presumibilmente interessate dal decreto di proroga e  le cui procedure sono ancora in corso di svolgimento. L'emanazione del bando del concorso ordinario non rappresenta questione urgente e anzi creerebbe situazioni controverse non gestibili e non risolvibili con l’indizione di un nuovo concorso che di fatto non sanerebbe le situazioni del precariato.
Ciò anche alla luce di una proposta presentata in Parlamento per una possibile emanazione di un concorso straordinario bis, che a questo punto risulterebbe successivo a quello ordinario creando ancora più confusione e malcontento tra tutti gli interessati.
Su richiesta specifica della Uil Scuola, il Miur valuterà inoltre una modifica al DM con la possibilità di inserire la possibilità di partecipazione con riserva anche per i docenti che stanno al momento frequentando il TFA di sostegno, per concorrere alla copertura dei posti di sostegno.

CONTENUTO DELLA PROVA PRESELETTIVA
La FLC-CGIL ha evidenziato alcune criticità chiedendo che l
a qualità dei contenuti delle prove preselettive sia maggiormente curata in modo tale che non ci sia una impostazione ipergiuridicistica, con un giusto equilibrio fra le domande di logica, quelle di comprensione e quelle di normativa scolastica, limitate agli argomenti ed alle competenze effettivamente richieste agli insegnanti. Il sindacato ha inoltre chiesto che vengano messe a disposizioni le batterie di domande in tempi utili perché i docenti possano orientarsi. Su questo punto è stato chiesto un incontro specifico di confronto, nel merito del contenuto delle domande.

COMPENSO DELLE COMMISSIONI
La FLC-CGIL ha inoltre sottoposto il problema del
giusto compenso per i membri delle commissioni esaminatrici: essi devono poter avere l’esonero (anche temporaneo, o comunque limitato ad un certo periodo) dal servizio ed un compenso dignitoso. Questo risolverebbe diversi problemi che si riscontrano in alcune Regioni nel riuscire a reclutare i membri delle commissioni giudicatrici. 

CONTINGENTE IMMISSIONI IN RUOLO PERSONALE DOCENTE
L’amministrazione ha fornito l’informativa sul contingente delle immissioni in ruolo per il personale docente 2019/20 diviso per regioni e province. 
Entro la giornata di oggi saranno inviati agli USR sia il DM che gli strumenti operativi per le operazioni di nomina.
Come già detto, Il MEF ha ridotto di 5.000 unità rispetto al contingente inizialmente richiesto dal Miur che era di 58.627.  Secondo il MEF nella predetta richiesta non veniva tenuto in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell'ultimo biennio, connessa con il calo della natalità. Alla luce delle interlocuzioni tecniche, il Ministero dell’Istruzione ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unità. Pertanto le assunzioni saranno 53.627. 

L’amministrazione ha illustrato come è stata calcolata la riduzione dei 5.000 posti:
– ridotto in parte il contingente del sostegno nelle regioni dove il numero degli specializzati è inferiore alle disponibilità;
– lo stesso criterio si applicherà per la riduzione sulle classe di concorso.


Le regioni più interessate saranno, ovviamente, quelle del centro-nord in cui l’impatto della riduzione è minore rispetto al fabbisogno.

LE QUESTIONI URGENTI PER LA UIL

Per la Uil le questioni più urgenti, già a partire dall'immediato, devono andare nella direzione di sanare tutte le situazioni pregresse, cominciando dalla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili utilizzando tutte le graduatorie al momento esistenti. Più in generale, la Uil ha rivendicato quelle che devono essere oggi le priorità:

  • la copertura  di tutti i posti vacanti e disponibili compresi tutti quelli di “quota 100” che, per una parte, e per un meccanismo meramente burocratico, non saranno, a detta del Miur, invece disponibili (ciò in quanto i posti confermati dopo la data del 29 maggio, non sono stati utilizzati né per la mobilità né per le nuove assunzioni ma saranno quindi utilizzati per le assegnazioni provvisorie e, in via residuale, per le supplenze).
  • garantire a tutti i docenti attualmente inclusi nelle graduatorie dei concorsi regionali 2016 (compresi gli idonei) e 2018 la possibilità, a domanda, di poter partecipare all'immissione in ruolo anche in altre regioni laddove le graduatorie risultassero esaurite anche in relazione alle questioni determinate dalla indizione del nuovo concorso.  Su  tale aspetto, rivendicato da tempo dalla Uil Scuola,  l’amministrazione ha effettuato una verifica tecnica secondo la quale tale misura oltre che fattibile risulta anche concretamente utile per accelerare lo svuotamento delle graduatorie e coprire posti che resterebbero comunque vacanti per assenza di aspiranti.  La questione dovrebbe trovare soluzione nel decreto legge in via di discussione che utilmente intende raccogliere istanze diverse per la soluzione di numerosi problemi ancora aperti sulla scuola.
  • permettere ai docenti individuati dalle graduatorie del concorso 3° anno del FIT 2018 pubblicate dopo il 31/8 un cambio di provincia che tenga conto delle attuali disponibilità al fine di non creare delle disparità tra docenti che hanno partecipato alla stessa procedura concorsuale (si consideri che i docenti assunti dopo il 31/12 sono soggetti alle nuove disposizioni previste dal d.lgs 59/2017, così come modificato dalla Legge finanziaria 2019, che prevede un "vincolo quinquennale" su scuola");
  • dare indicazioni precise alle scuole riguardo tempi, modi e modalità di reclutamento anche in relazione alle “messe a disposizione” onde evitare di creare un sistema soggetto a speculazioni, disomogeneo sul territorio nazionale e, in alcuni casi, assolutamente non discrezionale che come sempre si ripercuote sulla funzionalità delle scuole e sulla didattica;
  • commissioni esaminatrici dei concorsi: garanzie di svolgimento del lavoro nelle migliori condizioni a partire dall'esonero dal servizio; creazione di indicazioni operative che diano omogeneità al lavoro da svolgere; compensi non collegati esclusivamente al numero degli elaborati ma correlati all'impegno e alla responsabilità.
    Inoltre, per la Uil Scuola la situazione prospettata sulle immissioni in ruolo del personale docente non risponde alle reali esigenze ed invita il governo ad un’attenta riflessione, anche per attuare gli impegni assunti ad Aprile scorso con le organizzazioni sindacali.

http://www.flcgil.it/scuola/precari/concorso-ordinario-scuola-infanzia-e-primaria-informazione-sul-bando.flc
http://uilscuola.it/concorso-infanzia-primaria-la-pubblicazione-del-bando-non-ottobre-contingente-immissioni-ruolo-5-000-posti-meno-rispetto-annunciati/

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