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La bozza del Decreto Precari diffusa nella giornata di ieri ha fornito dei dettagli su alcuni dei requisiti di accesso ai due percorsi previsti: PAS e concorso straordinario. Di seguito forniamo alcune considerazioni con l'avvertenza che si tratta ancora di una bozza che sarà discussa in Consiglio dei Ministri la prossima settimana.
CONCORSO PUBBLICI

REQUISITO DEI TRE ANNI DI SERVIZIO
Per entrambi i percorsi si richiedono 3 anni di servizio prestati esclusivamente nelle scuole secondarie negli ultimi 8 anni (tra il 2011/2012 e il 2018/2019). Per il concorso straordinario è necessario che siano stati svolti nella scuola Statale mentre per il PAS si considera valido anche il servizio svolto nella scuola paritaria e nei centri di formazione professionale purché sia riconducibile a una delle classi di concorso della scuola secondaria oppure all'insegnamento di sostegno e purché sia stato prestato per garantire l'assolvimento dell'obbligo d'istruzione (sono esclusi quindi gli insegnamenti nei centri di formazione riconducibili ad attività di addestramento).

ESCLUSI I DOCENTI CON SERVIZIO NELLE SCUOLE DELL'INFANZIA\PRIMARIA
Ai fini del requisito di servizio, è preso in considerazione unicamente il servizio prestato nelle scuole secondarie in una classe di concorso non ad esaurimento compresa tra quelle di cui all'articolo 2 DPR 19/2017. Questo significa che non potranno partecipare al PAS i docenti che hanno servizio esclusivamente nelle scuole dell'infanzia\primaria o nelle classi di concorso ad esaurimento (quali la CDC A-66).
Le classi di concorso in questione sono quelle che sono destinate a scomparire poiché progressivamente l'insegnamento sarà attribuito ai docenti di altre classi di concorso. Per queste classi di concorso non è possibile bandire nuovi concorsi ordinari né sono consentiti nuovi inserimenti nelle graduatorie d'istituto. E' invece consentito l'aggiornamento delle graduatorie per chi é già inserito nonché la partecipazione a concorsi riservati (es: concorso 2018 per docenti abilitati).

ESCLUSI ANCHE I DOCENTI CON SERVIZIO SU RELIGIONE O ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE?
La bozza del decreto prevede che sia preso in considerazione unicamente il servizio prestato nelle scuole secondarie in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all'articolo 2 DPR 19/2017 il quale rimanda alle allegate Tabelle A e B. L'insegnamento della religione cattolica e dell'alternanza alla religione non rientra tra le classi di concorso indicate nel decreto per cui, stante all'attuale formulazione della norma, la validità di tale servizio sarebbe esclusa.


Vedi la bozza del decreto

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