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Cosa succede se il medico curante sbaglia ad indicare l’indirizzo per la reperibilità del lavoratore: può il lavoratore stesso essere ritenuto giustificabile nel caso in cui venga disposta la visita medica di controllo domiciliare all’indirizzo errato?
inps logo 1A questa domanda, l'INPS ha risposto con un'importante FAQ.

Il lavoratore che chiede al medico curante di redigere il certificato di malattia ai fini dell’assenza dal lavoro, deve assicurarsi che l’indirizzo riportato per la reperibilità sia corretto e completo (ad esempio: frazione, contrada …ecc. ). Qualora si tratti di località di difficile individuazione, è necessario riportare tutti gli elementi utili al medico di controllo, incaricato dall’Inps, per l’espletamento della visita medica di controllo presso il domicilio del lavoratore.

Infatti, con il certificato telematico non cambia la responsabilità del lavoratore di collaborare pienamente per il compimento degli eventuali accertamenti medici di controllo che il datore di lavoro o l’Inps vorranno effettuare. Pertanto, se la visita non potrà essere effettuata per indicazione errata o non completa del domicilio, il lavoratore non verrà di regola ritenuto giustificabile e, nel caso di pagamento dell’indennità di malattia a carico dell’Inps, verrà conseguentemente sanzionato fino alla totale perdita – in taluni casi -  del diritto alla suddetta indennità.

Per questo si raccomanda al lavoratore, in quanto responsabile dei dati anagrafici riportati nel certificato, di controllare, al momento della redazione dello stesso, con la massima attenzione, i suddetti dati ed in particolare quelli relativi all'indirizzo per la reperibilità.
Il lavoratore potrà, inoltre, fare richiesta al medico curante di copia del certificato e dell’attestato di malattia, come previsto nella circolare n. 4/2011 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Dipartimento della Funzione pubblica.  Tale circolare riconosce espressamente al lavoratore la possibilità di richiedere al medico  copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia ovvero, anche in alternativa, l’invio degli stessi documenti in formato pdf alla propria casella di posta elettronica. L’obbligo di invio del certificato da parte del medico al lavoratore che ne fa richiesta è stato successivamente previsto dall'art. 7, comma 1 bis, del decreto legge n. 179 del 18.10.2012 convertito con modificazioni nella legge n. 221 del 17.12.2012. Il lavoratore può, infine, visualizzare il proprio certificato/attestato di malattia anche mediante rilascio del solo numero di protocollo utilizzando i servizi messi a disposizione dall'Istituto. 
Qualora si riscontrino errori o inesattezze nel certificato, lo stesso potrà essere annullato dal medico estensore entro il termine di 24 ore dal suo rilascio.

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