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SCUOLA



Con l'avviso n. 5636 del 2 aprile 2019 il MIUR fornisce chiarimenti e informazioni ai cittadini italiani che hanno concluso, in Romania, i percorsi denominati "Programului de studi psichopedagogice, Nivel I e Nivel II" e ne hanno chiesto il riconoscimento in Italia.

Secondo la nota, i titoli in questione conseguiti dai cittadini italiani in Romania non soddisfano i requisiti giuridici per il riconoscimento della qualifica professionale di docente ai sensi della Direttiva 2005/36/CE e successive modifiche, e pertanto le istanze di riconoscimento presentate sulla base dei suddetti titoli sono da considerarsi rigettate.

PREMESSA
Presupposto e condizione per ottenere il riconoscimento è possedere una qualifica professionale che, in base alle norme del Paese ove è stata conseguita, ai sensi dell'art. 19 del D.Igs. n. 206/2007, consenta l'esercizio della professione di docente abilitato all'insegnamento (Formazione Regolamentata).

Il riconoscimento della professione di docente non è coperto dal regime del "riconoscimento automatico", ma da quello del "Sistema Generale", che prevede la valutazione della formazione attraverso l'analisi comparata dei percorsi formativi previsti nei due Stati Membri coinvolti.

L'articolo 13, comma 1 della Direttiva prevede espressamente che "se, in uno Stato membro ospitante, l'accesso a una professione regolamentata o il suo esercizio sono subordinati al possesso di determinate qualifiche professionali, l’autorità competente di tale Stato membro dà accesso alla professione e ne consente l’esercizio, alle stesse condizioni dei suoi cittadini, ai richiedenti in possesso dell’attestato di competenza o del titolo di formazione di cui all’art. 11, prescritto da un altro Stato membro per accedere alla stessa professione ed esercitarla sul suo territorio".

Dopo aver constatato l'esistenza di due diversi certificati rilasciati dal Ministero rumeno, uno attestante la conformità alla Direttiva, e l'altro che attesta esclusivamente il compimento di un programma di formazione psicopedagogica, questa Amministrazione ha avviato a partire dal 2016 una interlocuzione istituzionale con il suddetto Ministero, che si è conclusa nel novembre 2018 con l'invio di una Nota ufficiale a firma del Segretario di Stato rumeno per l'educazione nazionale e la ricerca scientifica.
Il ministero rumeno, con nota ufficiale a firma del Segretario di Stato rumeno per l'educazione nazionale e la ricerca scientifica ha precisato che:

il possesso dei certificato di conseguimento deila formazione psicopedagogica costituisce condizione necessaria, ma non sufficiente al fine di ottenere la qualifica professionale di docente in Romania", precisando che "considerato che in Romania il diritto di insegnare nell'Istruzione pre-universitaria è condizionato dal conseguimento del percorso di formazione psicopedagogica nella specializzazione ottenuta attraverso il diploma di studio, il possesso deirattestato/certificato di conseguimento della formazione psicopedagogica costituisce condizione necessaria al fine di ottenere la qualifica di insegnante, ma non altresì sufficiente, essendo la condizione principale aver conseguito gli studi post liceali o universitari in Romania". Inoltre, il Ministero rumeno specifica che "l'attestato di conformità degli studi con le disposizioni della Direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali per i cittadini che hanno studiato in Romania, al fine di svolgere attività didattiche all'estero, si rilascia al richiedente, solo nel caso in cui quest'ultimo ha conseguito in Romania sia studi di istruzione superiore/post secondaria sia studi universitari".

E' pertanto evidente che la formazione svolta dai cittadini italiani non è riconosciuta dalla competente autorità rumena "Ministerul Educatiei Nationale si Cercetarii Stiintifice - Directia Generala Resurse Umane si Retea Scolara Nationalà", e di conseguenza non può essere riconosciuta dal MIUR.

INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Infine, per quanto riguarda le richieste di riconoscimento specifiche per il sostegno, si informa che sia la Legge di istruzione nazionale rumena n. 1/2011 sia la suddetta nota esplicativa inviata dal Ministero dell’educazione nazionale rumeno, chiariscono che tale insegnamento rientra in Romania nell'ambito dell'educazione speciale, in apposite scuole speciali, e non nelle classi comuni come avviene in Italia. Non vi è pertanto corrispondenza con l'ordinamento scolastico italiano che prevede che gli alunni con bisogni educativi speciali studino nelle classi comuni con il supporto dell'insegnante di sostegno e non frequentino, come avviene invece in Romania, scuole speciali a loro dedicate.

Si precisa a tal proposito che nell'ordinamento scolastico italiano il sostegno è una specializzazione che si può ottenere solo in seguito all'acquisizione di una abilitazione in una specifica disciplina.

PARERE DEL CIMEA

Oltre all’interlocuzione con il Ministero Rumeno, l'Amministrazione in data 11 maggio 2018 ha richiesto specifico parere di merito al CIMEA, Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche e membro della rete NARIC (National Accademie Recognition Information Centres) dell'Unione Europea il quale, sentiti i colleghi rumeni della rete, ha chiarito che la qualifica attestata dal Ministero rumeno agli italiani ad esito di apposito corso di formazione psicopedagogica, "Adeverintà", “è condizione necessaria ma non sufficiente al fine dell'esercizio della professione di insegnante".

Sulla base di ulteriore documentazione prodotta dal Ministero rumeno a seguito del quesito da parte della scrivente Direzione, il CIMEA, con nota del 7 gennaio 2019, ribadendo quanto già in precedenza affermato, ha confermato che per il rilascio dell'Attestato di conformità, le autorità rumene tengono "altresì conto del luogo dello svolgimento degli studi e della formazione", ossia se gli studi e la formazione siano stati compiuti in Romania.

 CONCLUSIONE

Alla luce di quanto sopra esposto questa Direzione Generale comunica che i titoli denominati "Programului de studii psihopedagogice, Nivelul I e Nivelul II", conseguiti dai cittadini italiani in Romania non soddisfano i requisiti giuridici per il riconoscimento della qualifica professionale di docente ai sensi della Direttiva 2005/36/CE e successive modifiche, e pertanto le istanze di riconoscimento presentate sulla base dei suddetti titoli sono da considerarsi rigettate.

CONSIDERAZIONI

Nella nota si spiega che il Ministero rumeno può rilasciare due diversi certificati: uno attestante la conformità alla Direttiva comunitaria, e l'altro che attesta esclusivamente il compimento di un programma di formazione psicopedagogica
Il certificato di conformità viene rilasciato solo nel caso in cui il docente abbia conseguito in Romania sia gli studi di istruzione superiore/post secondaria sia quelli universitari.
L'altro certificato, di cui sono in possesso i cittadini italiani che hanno concluso in Romania i percorsi denominati ""Programului de studi psichopedagogice, Nivel I e Nivel II"  attesta esclusivamente il compimento di un programma di formazione psicopedagogica. Tale titolo costituisce condizione necessaria al fine di ottenere la qualifica di insegnante, ma non è da solo sufficiente, essendo la condizione principale l'aver conseguito gli studi post liceali o universitari in Romania.
In altri termini, chi non ha conseguito in Romania sia gli studi di istruzione secondaria sia quelli universitari, non presenta i requisiti per ottenere la qualifica professionale di docente in Romania e non può ottenere il certificato che attesta la conformità alla direttiva europea.
In mancanza di ciò, manca il requisito prescritto dalla normativa comunitaria che subordina il riconoscimento al possesso di un "titolo di formazione [...] prescritto da un altro Stato membro per accedere alla stessa professione ed esercitarla sul suo territorio".
abilitazioni rumeniAvviso n.  5636 del 2 aprile 2019

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