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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

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Torna a far parlare la proposta dell'On. Pittoni, responsabile scuola della Lega in merito alla proroga delle GM 2016. Già qualche mese fa si discusse di tale proposta.
In data 26 febbraio 2016 è stato bandito il concorso a posti e cattedre per il personale docente nella scuola dell'infanzia e primaria, nella scuola secondaria di primo e secondo grado e per i posti di sostegno, con assunzione nel triennio 2016/2017 e 2018/2019.
concorso2016
Con la Legge 29 dicembre 2017 (Legge di bilancio 2018), è stato prorogato di un ulteriore anno il triennio di validità delle graduatorie di merito di ogni ordine e grado relative al citato concorso del 2016.

Le graduatorie del concorso di cui all'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107, conservano la loro validità per un ulteriore anno, successivo al triennio di cui all'articolo 400, comma 01, secondo periodo, del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297".

Le graduatorie di merito presentano attualmente validità quadriennale, termine che decorre dalla pubblicazione delle graduatorie. Il quadriennio di validità delle graduatorie, se approvate entro il 15 settembre 2016, decorre dall'anno scolastico 2016/2017 mentre se approvate successivamente decorre dall'anno scolastico successivo (ciò in deroga rispetto a quanto stabilito dall'art. 400 comma 1 del Testo Unico della scuola, d.lgs 297/1994).
A oggi, nonostante per molte classi di concorso e regioni, siano già decorsi tre turni di nomina, le immissioni in ruolo dei vincitori per molte discipline non sono ancora state perfezionate, nonostante le rassicurazioni del Ministero.
Tale situazione è dovuta a molteplici fattori tra cui, in primo luogo, la mobilità straordinaria del 2016\2017 che è stata compiuta sulla totalità dei posti,  sottraendo di fatto, specie delle Regioni del sud, posti alle nuove assunzioni da concorso 2016 (ciò in deroga a quanto disposto dal T.U. 297/1994 che riserva alle operazioni della mobilità il 50% dei posti). 

In base al recente orientamento della Corte di cassazione, espresso con la pronuncia a sezioni unite del 29 dicembre 2016, n. 27460, i suddetti soggetti vantano un vero e proprio diritto soggettivo all'assunzione mediante immissione in ruolo, che deve essere prioritario, in quanto scaturisce da un concorso pubblico.

Se tale diritto soggettivo non venisse assicurato, si incorrerebbe certamente in una pluralità di ricorsi al giudice del lavoro con richieste di risarcimento e assunzione forzata, anche con decorrenza al 1° settembre 2016, prima data utile per l'assunzione in ruolo nel caso di graduatorie pubblicate entro il 31 agosto 2016.

LA SOLUZIONE DELL'ONOREVOLE PITTONI
Per porre rimedio a questa situazione e onde evitare ricorsi, il Senatore Pittoni, responsabile Lega per la scuola, ha presentato al Ministero e ai sindacati una proposta di un'ulteriore proroga delle graduatorie per un triennio. La proposta andrebbe a modificare l’art. 1 comma 603 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 come di seguito:

Le graduatorie del concorso di cui all'articolo 1, comma  114,della legge 13 luglio 2015, n. 107, conservano la loro validità  per un ulteriore triennio, successivo al triennio di  cui  all'articolo  400,comma  01,  secondo  periodo,  del  testo  unico  delle  disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297".

La proroga andrebbe a incrementare di tre anni l'ordinaria validità della graduatoria, portandola complessivamente a sei anni. Considerando che la proroga di un anno ora già stata disposta con la Legge di bilancio 2018, la proroga effettiva sarebbe di ulteriori due anni. 
Nella relazione illustrativa si riconosce che la mobilità straordinaria 2016\2017, prevista dalla Legge 107/2015 ha sottratto una notevole quantità di posti messi a concorso con l’effettuazione di una mobilità territoriale sottratta a ogni limite (il 100% dei posti).
Ad aggravare ulteriormente la situazione si è poi aggiunta una gran mole di provvedimenti giurisdizionali di varia natura, che hanno determinato la necessità di svolgere prove suppletive e modificare conseguentemente le graduatorie, inficiandone la validità e ponendo i vincitori (e gli idonei) di ciascuna graduatoria di merito in posizione di costante insicurezza.
Le prove suppletive determinate da sentenze hanno inoltre determinato l’inserimento a pieno titolo in graduatoria di merito di “non-abilitati” a scapito di abilitati che da vincitori si ritrovano ora declassati a semplici idonei, con tutti i rischi che tale status comporta.

TEMPI DI APPLICAZIONE
L'emendamento andrebbe inserito nell'ambito di un dll attinente alla scuola o comunque al pubblico impiego e si ipotizzano tempi parlamentari per 40 giorni. Se approvata in tempo la norma avrebbe effetti immediati fin dalle immissioni in ruolo 2019\2020.

COMMENTO
Il provvedimento in questione mira a prorogare il periodo di validità delle graduatorie di merito del concorso 2016 di un triennio portandolo, in questo modo, a sei anni (attualmente la validità delle graduatorie è di quattro anni).
A nostro avviso, lo scopo del provvedimento non è tanto quello di garantire il diritto all'assunzione dei c.d. "vincitori", il quale è già garantito anche oltre il periodo di validità della graduatoria come già dispongono gli art. 17 lett. a) del d.lgs 59/2017 (per la scuola secondaria) e l'art. 4 comma 1 quater lett. a) della Legge n. 96 del 9 agosto 2018, nonché la suddetta pronuncia della Corte di Cassazione.
Lo scopo della norma è piuttosto quello di tutelare gli "ex vincitori", che a seguito dei recenti provvedimenti giudiziari di varia natura, si sono trovati a essere scavalcati da soggetti "non abilitati" che avevano sostenuto le prove suppletive determinando in alcuni casi il declassamento a semplici idoneicon tutti i rischi che tale status comporta. Com'è noto, questi ultimi, diversamente dai vincitori, vantano il diritto allo scorrimento che viene meno al termine del periodo di validità della graduatoria.
La soluzione proposta dal Senatore Pittoni avrebbe quindi l'effetto di tutelare tali soggetti e, in generale, tutelerebbe tutti gli idonei che potrebbero sperare nello scorrimento delle graduatorie per altri tre anni.
Ci chiediamo però come questa norma si possa conciliare con la volontà di bandire concorsi ordinari con cadenza biennale (per la scuola secondaria) o triennale (per infanzia e primaria) posto che le la presenza di graduatorie ancora valide per ulteriori tre anni, consentirebbe di bandire nuovi concorsi esclusivamente in quelle regioni e per quelle classi di concorso dove le GM 2016 siano state già completamente esaurite, sia in termini di vincitori ma anche in termini di idonei.

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