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Doccia fredda per i diplomati magistrali ante 2001\2002 che avevano sperato in un cambiamento di rotta dell'adunanza plenaria. È stata resa nota la sentenza dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato, che si era riunita in data 20 febbraio 2019 con la quale l'adunanza ha rigettato l'appello e confermato la sentenza impugnata.
Diploma maturità magistraleEra stata la VI sezione del Consiglio di Stato a riaccendere le speranze rimettendo all'adunanza plenaria del Consiglio di Stato la questione inerente all'iscrizione nelle GAE dei soggetti muniti di detto diploma magistrale, poiché ravvisava l’esigenza di una rimeditazione.

LA NUOVA SENTENZA DELL'ADUNANZA PLENARIA
Nella sentenza viene ribadito che:

Il possesso del solo diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo".

Si afferma inoltre che:

L’istituto del c.d. prospective overruling (che limita la retroattività dell’interpretazione giurisprudenziale) non può invocarsi per giustificare la perdurante applicazione di un orientamento interpretativo non espressione di un diritto vivente, perché sviluppatosi in un arco temporale di pochi mesi e perché fondato su premesse processuali e conclusioni sostanziali che presentano profili di contrarietà a consolidati indirizzi giurisprudenziali di segno opposto, specie quando l’irretroattività della nuova esegesi avrebbe l’effetto di sacrificare la legittima aspettativa di un’amplia platea di soggetti controinteressati, producendo così effetti in danno degli stessi. Non ricorrono, pertanto, i presupposti per modulare in maniera non retroattiva l’efficacia temporale dei principi di diritto enunciati dalla sentenza dell’Adunanza plenaria n. 11 del 2017".

Sentenza n. 5 del 2019