OBIETTIVO

SCUOLA

Gli idonei vincitori sono coloro che, pur avendo superato tutte le prove concorsuali con il punteggio minimo previsto, non si sono collocati entro il numero di posti messi a concorso.
La riforma del reclutamento prevista dal d.lgs 59/2017 così come anche modificata dalla Legge di bilancio 2019 non contempla l'esistenza degli idonei non vincitori.
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Infatti, l'art. 7 comma 1 prevede che:

La predetta graduatoria è composta da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso".

La graduatoria sarà dunque composta solamente da un numero di candidati pari al numero di posti messi a bando cioè dai c.d. "vincitori" mentre gli idonei non vincitori non saranno inclusi in alcuna graduatoria.

Sulla base della graduatoria di merito i vincitori del concorso sono immessi in ruolo in due successivi scaglioni annuali, nel limite corrispondente ai posti che si prevede si rendano vacanti e disponibili rispettivamente nel primo e nel secondo anno scolastico successivi a quello in cui è previsto l'espletamento delle prove concorsuali. Rimane fermo il diritto dei vincitori all’immissione in ruolo, ove occorra anche negli anni successivi".

Pertanto solamente i vincitori di concorso saranno immessi in ruolo in due scaglioni successivi, fermo restando il diritto dei vincitori ad essere comunque immessi in ruolo anche negli anni successivi, qualora non vengano assunti nei due anni di validità della graduatoria.

OPZIONI E RECUPERI

Nella versione originaria dell'art. 7 del D.lgs 59/2017 si prevedeva la possibilità di eventuali scorrimenti nel caso dei vincitori del concorso che si trovassero in posizione utile in più graduatorie di merito, i quali erano tenuti a optare per una sola classe di concorso e ad accettare di avviarsi al relativo percorso FIT, con conseguente cancellazione dalle altre graduatorie in cui fossero presenti. Si prevedeva altresì che i posti del primo scaglione di immissioni al FIT corrispodenti alle cancellazioni fossero recuperati nel medesimo scaglione mediante scorrimento delle relative graduatorie o recuperati l'anno successivo. Pertanto, nel caso di rinunce o abbandoni da parte dei c.d. "vincitori" sembrava possibile il "ripescaggio" dei c.d. idonei, inizialmente non inclusi nella graduatoria di merito.
Nella riformulazione dell'art. 7, così come modificato dalla Legge di bilancio 2019, scompare il riferimento allo "scorrimento delle graduatorie" e si prevede esclusivamente che:

I vincitori del concorso che, all’atto dello scorrimento delle graduatorie, risultino presenti in posizione utile sia nella graduatoria relativa a una classe di concorso sia in quella relativa al sostegno, sono tenuti a optare per una sola e ad accettare la relativa immissione in ruolo".

Quindi coloro che si troveranno nella graduatoria di merito di una classe di concorso e contestualmente in quella per il sostegno, dovranno optare per una sola di esse e accettare la relativa immissione in ruolo. Stranamente nulla si dice in merito alla possibilità che un candidato si collochi si trovi nella graduatoria di merito di due classi di concorso, stante la possibilità di partecipare per una classe di concorso per grado nonché per il sostegno.
A prescindere da ciò, scompare qualsiasi riferimento allo "scorrimento delle graduatorie" e a eventuali "recuperi" per cui, anche nel caso di rinuncie o opzioni, non appare possibile lo scorrimento delle graduatorie e il ripescaggio di candidati inizialmente non collocati nella graduatoria di merito.

CONSEGUIMENTO DELL'ABILITAZIONE E TITOLI VALUTABILI

Coloro che pur non collocandosi in posizione utile rispetto al numero di posti messi a bando, supereranno tutte le prove con il punteggio minimo previsto (7/10) conseguiranno l'abilitazione nella classe di concorso in questione. Nel caso di superamento delle prove relativamente a più classi di concorso (una del primo grado e una del secondo grado) si conseguirà l'abilitazione in entrambe le classi di concorso.
Inoltre, il superamento delle prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami nelle specifiche classi di concorso, è considerato uno dei titoli valutabili nelle procedure concorsuali, ai sensi dell'art. 3 comma 6 del D.lgs 59/2017.

 

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