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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE D'INFORMAZIONE SCOLASTICA



Ai sensi dell'art.29 del CCNL comparto scuola, le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

collegio docenti

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;

b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;

c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

 

LE ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO PER CHI SVOLGE SERVIZIO SU PIÙ SCUOLE
Nonostante manchi nello specifico una particolare disciplina, non c'è dubbio che il lavoratore ha diritto a ottenere una retribuzione che sia proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato. 

Articolo 36 Cost. 

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".

Di conseguenza, aderendo a tale principio Costituzionale, legato anche al buon senso dell'Amministrazione scolastica, i docenti in servizio su più scuole dovranno prestare servizio per le attività collegiali in proporzione al loro orario in ciascuna delle scuole. Diversamente, si darebbe luogo a un raddoppio (o triplicazione) degli impegni collegiali che sarebbe contraria a tale principio nonché discriminatoria nei confronti dei docenti in questione. Infatti, a parità di ore di lavoro complessive, i docenti in servizio su più scuole vedrebbero moltiplicati i loro impegni rispetto ai docenti in servizio su una singola scuola.
Dal punto di vista operativo, è opportuno che i Dirigenti Scolastici delle due\tre istituzioni scolastiche, concordino preventivamente gli impegni del docente in relazione al piano delle attività di ciascuna scuola. Se così non fosse, è opportuno che il docente stesso presenti un piano degli impegni collegiali nelle due scuole proporzionale al numero di ore svolte in ciascuna scuola. In ogni caso il monte ore delle attività collegiali resta fissato a 40 ore per i consigli di classe più ulteriori 40 ore per le altre attività collegiali ed esso non potrà essere sforato. Ad esempio, se si effettuano 4 ore settimanali in una scuola e 14 in un’altra, il monte ore annuale di 80 ore andrà ripartito nella seguente misura: il 22% circa (pari a 18 ore ) nella prima e il restante 78% circa (pari a 62 ore) nella seconda. 

Ogni insegnante in servizio su più istituti dovrà quindi calcolare qual è la percentuale di ore da riservare a ciascun istituto in cui presta la propria attività lavorativa e poi presentare al D.S. una ipotesi di programma realizzato sulla base del “Piano delle riunioni e delle attività” di ogni singolo istituto.
Come previsto dal CCNL, si fa sempre riferimento al monte orario di 40+40 ore distinte e non ad un totale di 80 ore, non potendo in alcun modo considerare “intercambiabili” le attività relative alle 2 tipologie. Si precisa inoltre che le operazioni di scrutinio ed esami non rientrano nel computo delle 40+40 ore. Tali operazioni (svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione) sono un atto dovuto (art. 29/3 punto c del CCNL) e non rientrano quindi nel computo delle 40+40 ore né tanto meno vanno retribuite.


Il monte ore per le attività collegiali

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