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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

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PORTALE D'INFORMAZIONE SCOLASTICA



COSA SONO LE SCUOLE PAREGGIATE

1. Le istituzioni scolastiche non statali secondarie funzionanti da almeno un anno, possono ottenere di essere pareggiate alle statali corrispondenti se siano tenute da enti pubblici o dagli enti ecclesiastici [...].
2. Per la concessione del pareggiamento, oltre alle condizioni specificate nell'articolo 355 (per l'ottenimento del riconoscimento legale), si richiede:
a) che il numero e il tipo delle cattedre siano uguali a quelli delle corrispondenti scuole statali;
b) che le cattedre siano occupate da personale nominato, secondo norme stabilite con regolamento, in seguito ad apposito pubblico concorso, o che sia risultato vincitore, o abbia conseguito la votazione di almeno sette decimi in identico concorso generale o speciale presso scuole statali o pareggiate o in esami di abilitazione all'insegnamento corrispondente, ovvero per chiamata, dal ruolo di scuole di pari grado, statali o pareggiate, ai sensi della lettera b) dell'articolo unico del regio decreto 21 marzo 1935, n. 1118.
c) che al personale della scuola sia assicurato un trattamento economico iniziale pari a quello delle scuole statali corrispondenti.
3. Il pareggiamento comporta gli effetti di cui all'articolo 355, comma 3."

L'istituto del pareggiamento, previsto dall'art. 356 del Testo Unico comparto scuola, si riferisce a quelle scuole secondarie tenute da enti pubblici o enti ecclesiastici e rappresenta la forma più perfetta di equiparazione alla scuola pubblica. Per ottenere il pareggiamento, oltre ai requisiti previsti per il riconoscimento legale, sono prescritte ulteriori condizioni relative al numero e il tipo di cattedre (devono essere uguali a quello delle corrispondenti scuole statali), nonché alla nomina, requisiti e trattamento economico dei docenti. In particolare, la nomina dei docenti deve avvenire sulla base di concorso pubblico o comunque utilizzando criteri analoghi a quelli previsti per le scuole statali e il trattamento economico iniziale deve essere pari a quello delle scuole statali corrispondenti. 

LE SCUOLE PAREGGIATE SICILIANE
Le scuole regionali Siciliane sono sei istituti, di cui cinque Istituti d'Arte ed un Istituto Tecnico per le Attività Sociali, comprendenti, anche, due sezioni di Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato per Ciechi con sede in Palermo e Catania. 

Tali Istituti sono a totale carico della Regione Siciliana, sia per quanto concerne le spese di funzionamento didattico, che per quanto riguarda le spese di personale. Quest’ultimo viene reclutato ed amministrato dal Dipartimento Istruzione, che si avvale dell’Ufficio Scolastico Regionale, secondo norme del tutto analoghe a quelle in vigore per il corrispondente personale direttivo, docente e non docente degli istituti statali.


LO STATUS DI SCUOLE PARITARIE E PAREGGIATE
Le scuole in questione sono stati istituiti con leggi regionali n. 36/1951 e n. 42/1954 e con decreti del 1968/1969 (D.A. 1366 del 2 settembre 1969) emanati dall'Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana, hanno ottenuto lo status di “pareggiamento” divenendo a tutti gli effetti scuole pubbliche regionali identiche a quelle statali.

La legge regionale del 05/09/90, n° 34 e successive modifiche e integrazioni, ha previsto il riordino degli Istituti Regionali Pareggiati. In particolare, con decorrenza dall'anno scolastico successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, gli incarichi di presidenza e le supplenze annuali del personale insegnante e di quello non insegnante negli istituti e scuole di cui all'articolo 1 sono conferiti sulla base di graduatorie regionali compilate ogni biennio.
La legge 10/03/2000 n° 62 (art. 1 c. 2) che ha consentito l'attribuzione agli Istituti Regionali, già pareggiati, lo status di "scuola paritaria".

Nello specifico, le scuole in questione presentano lo status di Istituzione pareggiata sulla base del Decreto Assessoriale n. 1366 del 02/09/1969 nonché anche di scuole paritarie in forza del Decreto Assessoriale n. 32/U.O.XI del 05/02/2002 e ciò in quanto:

  • pareggiata in quanto è una scuola che rilascia un titolo di studio con valore legale ed è gestita dalla Regione Siciliana - Ente pubblico territoriale.
  • paritaria in quanto è un istituto gestito da un ente pubblico territoriale che rispetta gli obiettivi e gli standard fissati dal sistema pubblico di istruzione, impegnandosi a elaborare un progetto formativo in armonia con la Costituzione e un piano dell'offerta formativa conforme all'ordinamento scolastico.

Lo status di scuola pareggiata non è venuto meno con l’entrata in vigore del D.L. n. 250 del 5 dicembre 2005, convertito in legge n. 27 del 3 febbraio 2006, che all’art. 1 bis ha previsto che: “Le scuole non statali di cui alla parte II, titolo VIII, capi I, II e III, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , sono ricondotte alle due tipologie di scuole paritarie riconosciute ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62 , e di scuole non paritarie”.
Le scuole regionali siciliane mantengono ancora oggi sia lo status di scuole pareggiate, proprio per il fatto che hanno un modello gestionale identico a quello statale, sia quello di scuole paritarie, per cui il servizio prestato presso tali scuole deve essere a tutti gli effetti di legge equiparato a servizio prestato presso scuole statali.

LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SVOLTO NELLE SCUOLE PAREGGIATE AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE DI CARRIERA
L'art. 485 del Testo Unico comparto scuola prevede che:

 Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all'estero, in qualità di docente non di ruolo, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo. I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo."

Pertanto il servizio di preruolo prestato nelle scuole pareggiate è riconosciuto come servizio di ruolo con gli stessi limiti previsti per il servizio prestato nella scuola statale (per i primi 4 anni viene valutato per intero mentre per la parte eccedente viene valutato per due terzi ai fini giuridici ed economici, e per il rimanente terzo solamente ai fini economici). 
Si badi che lo stesso non vale per quanto riguarda le scuole paritarie, per le quali il servizio non di ruolo non viene valutato ai fini della ricostruzione di carriera.

LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SVOLTO NELLE SCUOLE PAREGGIATE AI FINI DELLA MOBILITÀ
Come dispone il CCNI mobilità 2017\2018 valido anche per l'anno scolastico 2018\2019 il servizio prestato nelle scuole paritarie non è valutabile in quanto non riconoscibile ai fini della ricostruzione di carriera. E' fatto salvo il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole secondarie pareggiate ai sensi dell'art. 360 del T.U. 
Il servizio prestato dai docenti presso le scuole regionali pareggiate, docenti che devono avere gli stessi requisiti dei docenti che prestano servizio presso le scuole statali, ha, dunque, lo stesso valore legale del servizio prestato presso le scuole statali, anche ai fini della mobilità 2018/2019.
 

 

Documenti utili: http://www.liceoartisticosantostefanodicamastra.it/OLD/SCUOLA%20PUBBLICA%20E%20SCUOLA%20PRIVATA%20-%20VALUTAZIONE%20SERVIZIO%20PRE%20RUOLO.pdf

http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/wp-content/uploads/2017/02/ricorso_ex_art_414_cpc-copia-inf.pdf

 

 

 

 



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