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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE D'INFORMAZIONE SCOLASTICA



Come era stato annunciato, il 26 novembre è stata aperta la tradizionale "Piattaforma Indire" 2018/2019 di supporto all'anno di formazione e prova dei docenti neoassunti, che hanno ottenuto il passaggio di ruolo o che devono frequentare il terzo anno di FIT. 

LOGIN E REGISTRAZIONE SULLA PIATTAFORMA
L’accesso è disponibile previa registrazione per i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo e per i docenti impegnati nel percorso annuale FIT. La registrazione e l’accesso per i tutor sarà possibile dalla primavera 2019.

piattaforma indire2018
È disponibile inoltre un accesso per referenti e Ds per consentire loro di visionare una demo del Portfolio professionale dei docenti. Essi potranno accedere 
con le credenziali che hanno ottenuto attraverso la registrazione eseguita tramite link diretto.
La registrazione dei docenti deve avvenire tramite il pulsante ''Registrazione'' presente nella homepage del sito http://neoassunti.indire.it/2019/

Una volta completata la procedura di iscrizione si riceverà tramite email un messaggio di conferma contenente:

- il nome utente, generalmente composto secondo la regola: COGNOME.NOME;
- un link utile ad impostare la password.

Con queste credenziali il docente potrà accedere all'ambiente tramite il pulsante ''Login'' che si trova nella homepage del sito http://neoassunti.indire.it/2019/

Nella fase di registrazione verranno chieste alcune informazioni quali, per esempio, il codice meccanografico della sede principale cui afferisce l'istituto presso cui si sta svolgendo l'anno di prova, il codice fiscale, se si è stati assunti su posto di sostegno o se si è stati assunti su posto di potenziamento. Dovranno rispondere si, i docenti che sono stati assunti su posto di potenziamento, a prescindere che siano effettivamente impiegati in attività di potenziamento o meno. Viceversa, coloro che non sono stati assunti su posti di potenziamento, non dovranno spuntare la relativa opzione anche se vengono utilizzati, in tutto o in parte, per attività di potenziamento.
Se dopo aver inserito il codice fiscale, ma il sistema non lo riconosce, significa che il tuo nominativo non è ancora stato comunicato dal MIUR. In questo caso devi procedere con l'inserimento manuale dei tuoi dati anagrafici. Sarà poi la scuola presso cui stai svolgendo l’anno di prova a dover confermare i dati da te inseriti. Solo dopo la conferma da parte della scuola la tua iscrizione sarà acquisita dal sistema: riceverai via email un messaggio di conferma contenente il tuo nome utente (generalmente composto secondo la regola COGNOME.NOME) e il link per impostare la password.


COSA SUCCEDE SE DOPO L'ISCRIZIONE NON ARRIVA L'EMAIL DI CONFERMA?
L’email di conferma viene inviata all'indirizzo inserito in fase di iscrizione. Se ancora non l’hai ricevuta, attendi almeno 24 ore e controlla che il messaggio di conferma non sia stato filtrato dal tuo client di posta elettronica nella casella SPAM/posta indesiderata.

Se dopo 24 ore l’email di conferma non è ancora arrivata e non si trova neanche fra lo spam, contatta il servizio di assistenza indicando un indirizzo di posta elettronica alternativo a quello con cui ti sei iscritto, preferibilmente la mail registrata su istruzione.it.

L'ANNO DI FORMAZIONE E PROVA
Come è noto il percorso formativo dell'anno di prova, descritto nel D.M. 850/2015 e già sperimentato negli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17 e 2017/18, prevede attività in presenza e attività online, quest'ultime sono svolte nella sezione dell'ambiente che ospita il Portfolio professionale cui solo il docente può accedere.

Incontro propedeutico
Gli incontri di avvio formazione, organizzati dagli USR o dagli Uffici territoriale, d'intesa con le scuole polo, mantengono lo scopo di fornire indicazioni sulle diverse fasi del percorso di formazione e illustrare “i materiali di supporto per la successiva gestione delle attività (struttura dei laboratori formativi, format del bilancio di competenze e del portfolio).” La partecipazione è consigliata anche ai tutor “per la condivisione di informazioni e strumenti”.

Incontro di restituzione finale
Per ciò che riguarda invece gli incontri di restituzione finale, l’orientamento è quello di organizzare eventi di carattere culturale e professionale, attraverso il coinvolgimento e le testimonianze di esperti e di docenti neoassunti, di dirigenti scolastici e tutor degli anni precedenti.

Il patto formativo
All'inizio dell’anno scolastico il docente in formazione redige il patto formativo in accordo e con la collaborazione del Dirigente scolastico e del tutor. Il patto formativo definisce gli impegni reciproci che legano il docente in anno di formazione e prova e la comunità educante che lo accoglie. I
l dirigente scolastico e il docente neoassunto sulla base del bilancio delle competenze, sentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni della scuola, stabiliscono, con un apposito patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale da raggiungere attraverso le attività formative - di cui all’articolo 6 - e la partecipazione ad attività formative attivate dall'istituzione scolastica o da reti di scuole, nonché l’utilizzo eventuale delle risorse della Carta docenti. 

I laboratori formativi e le visita in scuole innovative 
In relazione ai laboratori formativi, con la nota del MIUR n°35085 del 2 agosto 2018, il Ministero suggerisce di ridurre "ulteriormente l'approccio frontale e trasmissivo a favore di una didattica sempre più laboratoriale". Rende inoltre più flessibile la loro organizzazione lasciando al territorio la decisione sulla loro articolazione: “sulla base dei contenuti offerti, del livello di approfondimento, della dimensione operativa, potranno essere adottate soluzioni differenziate, con durata variabile dei moduli (di 3 ore, di 6 ore o più). Per gli argomenti da affrontare si rimanda alle tematiche previste dall'art. 8 del D.M. 850/2015”. Rimane invece confermato l’impegno complessivo di 12 ore.

La formula delle visite a scuole innovative a parziale o totale sostituzione dei laboratori è confermata anche in questo anno scolastico, mantiene il carattere sperimentale ma vi possono accedere 3000 docenti nota del MIUR n°35085 del 2 agosto 2018 invece di 2000 come lo scorso anno. Le visite saranno organizzate dagli USR a cui spetterà la scelta delle scuole da visitare.


L'osservazione peer to peer e ruolo dei tutor
E' previsto un impegno complessivo di 12 ore per le attività di peer to peer tra docente tutor e docente neoassunto. E' consigliabile far uso, durante le fasi di osservazione, di "apposita strumentazione operativa" (es. griglie di osservazione disponibili presso il sito indire). Il tutor deve assumere il ruolo di “mentor” per gli insegnanti neo-assunti, specie di coloro che si affacciano per la prima volta all'insegnamento”. Oltre alla scelta del tutor (sentito il Collegio dei docenti).

LE ATTIVITÀ ONLINE DA SVOLGERE NELLA PIATTAFORMA
La nota del MIUR n°35085 del 2 agosto 2018 conferma l’impegno forfettario di 20 ore per le attività online (Portfolio professionale + questionari di monitoraggio). La sola novità nell'ambiente rispetto alla scorsa edizione della formazione, oltre ad un aggiornamento editoriale, è l’eliminazione della sezione Attività didattica 2
Il docente in anno di formazione e prova dovrà quindi progettare, realizzare e documentare esclusivamente un'unica unità didattica, diversamente da come avveniva in passato in cui erano previste due distinte unità didattiche.
Le attività che il docente neoassunto dovrà svolgere online sono:

  • Compilazione del bilancio delle competenze iniziali (3 ore stimate).
  • Compilazione del curriculum professionale.
  • Documentazione delle fasi significative della progettazione e svolgimento dell'attività didattica e relative conclusioni.
  • Compilazione del bilancio delle competenze finali (3 ore stimate).
  • Questionario sui bisogni formativi futuri e sul piano di sviluppo professionale

Il primo step dell'anno di formazione e prova nella piattaforma indire, consiste nella compilazione del bilancio delle competenze iniziali. Questo deve essere predisposto in forma digitale nella piattaforma. Tuttavia la gran parte dei dirigenti scolastici richiedono la sua presentazione anche in via cartacea perché sulla base di esso verrà predisposto il patto per lo sviluppo professionale.
Il bilancio delle competenze è un documento auto-valutativo in cui il docente neoassunto deve traccia, in un'ottica critica, un quadro delle proprio competenze all'inizio dell'anno di formazione e prova relativamente a diversi campi di competenze (competenze nella progettazione didattica, competenze nella creazione di ambienti cooperativi, competenze organizzative, ecc.). Simmetricamente, al termine dell'anno di formazione e prova il docente neoassunto dovrà predisporre il bilancio finale delle competenze delineando l'evoluzione che queste hanno avuto grazie all'attività formativa svolta durante l'anno in oggetto.

L'ANNO DI FIT
Come indicato nell'art. 17 ("Disciplina transitoria per il reclutamento del personale docente") del D.lgs 59 del 2017, in questo anno scolastico un contingente di docenti sperimenterà un percorso formativo annuale analogo, che avrà valore di anno di formazione e prova.
Benché il percorso in oggetto presenti delle similitudini rispetto al tradizionale anno di formazione e prova, emergono anche delle significative differenze derivanti alla diversa finalità. 
Obiettivo del percorso è quello di "verificare le competenze professionali del docente" (art. 3 del DM 984 del 2017).

Il percorso annuale FIT comprende l'elaborazione di un Portfolio professionale (art. 7 del DM 984 del 2017), semplificato rispetto a quello dell'anno di prova e che prevede la redazione del

  • Curriculum formativo
  • Bilancio delle competenze iniziali 
  • Bilancio delle competenze finali
  • Elaborazione dei Bisogni formativi futuri
  • La redazione della programmazione annuale con l'assistenza del tutor
  • Documentazione e riflessione di un progetto di ricerca-azione che una commissione di valutazione finale valuterà a conclusione del percorso per l'accesso al ruolo.

Rispetto al tradizionale anno di prova, non è prevista la frequenza dei laboratori formativi (12 ore) né la progettazione e la documentazione dell'attività didattica. Al contrario è però prevista la progettazione e lo sviluppo di un progetto di ricerca-azione che dovrà essere documentato in piattaforma. 

Anche i docenti impegnati nel percorso annuale FIT sono supportati dall'azione di un tutor scolastico, sia nelle attività progettuali, cioè la redazione della programmazione annuale e il progetto di ricerca-azione, sia con verifiche in itinere per 24 ore che avranno la forma di osservazioni in classe a cura del tutor (art. 6 del DM 984 del 2017).
Si ricordi, inoltre, che il terzo anno di FIT ha la natura giuridica di anno a tempo determinato con tutte le conseguenze che ne derivano. Infatti, il relativo regime applicabile è quello delle supplenze annuali e non quello dei docenti di ruolo (malattie, aspettative, mobilità, assegnazioni provvisorie, ecc.). Inoltre, il terzo anno di FIT non è ripetibile in caso di esito negativo, aspetto che però dovrebbe essere modificato a breve con l'approvazione della legge di bilancio 2019.
 

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