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Con sentenza n. 10881 del 12 novembre 2018, il TAR Lazio si è pronunciato in merito al ricorso promosso da una docente che aveva presentato istanza al MIUR per il riconoscimento in capo al Miur dellobbligo di indire il TFA/TFA sostegno previa partecipazione ex lege dell’istante, oppure, in subordine, attraverso le prove selettive per l’accesso dell’istante. Ciò in quanto, secondo la ricorrente, in considerazione della mancata attivazione del FIT per i laureati e della omessa attivazione con cadenza annuale dei corsi del TFA e TFA Sostegno, gli è stato impedito e di conseguire sia l’abilitazione e sia la specializzazione.
Nel silenzio dell'amministrazione di fronte alla sua diffida, la docente ha promosso ricorso al TAR.

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Secondo il TAR, è evidente l’illegittimità del silenzio per eccesso di potere, in quanto il rifiuto si risolve in una grave limitazione del ricorrente al quale gli è impedita la possibilità di partecipare ai concorsi. Di conseguenza il TAR dichiara l’obbligo delle Amministrazioni intimate a provvedere sulla domanda indicata in epigrafe entro il termine di 30 giorni dalla notificazione ovvero dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, con riserva della nomina, in caso di persistente inadempimento, del commissario "ad acta".
Oggetto del ricorso 
può essere solo il silenzio-rifiuto con conseguente pronuncia sull’obbligo a provvedere, senza alcuna possibilità di statuizione sulla pretesa di parte ricorrente ad un provvedimento positivo sulla più volte citata domanda, sulla quale deve emettere le proprie determinazioni l’autorità amministrativa.

Fonte: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=MD2YDMNN7VTEQZUD5NMOPVTC5U&q=miur

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