Questo sito utilizza cookie per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca su maggiori informazioni. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie. Per nascondere questo messaggio clicca su chiudi.

GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE D'INFORMAZIONE SCOLASTICA



Il Diploma di Scuola o Istituto Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001\2002 è un titolo abilitante ex lege e quindi da diritto all'iscrizione presso la II fascia delle graduatorie d'istituto. I diplomi sperimentali (Linguistico e socio psico-pedagogico) conseguiti dopo tale data non sono titolo di accesso all'insegnamento e, pertanto, non consentono nemmeno l'iscrizione nella III fascia delle graduatorie d'istituto

Diploma maturità magistraleIL D.M. 62 DEL 2011 (AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D'ISTITUTO 2011\2014)
Il D.M. n° 62 del 2011 relativo alle graduatorie d'istituto prevedeva che i titoli di studio conseguiti al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale conseguiti entro l'anno scolastico 2001\02 attribuivano il diritto di iscriversi nella III fascia delle graduatorie d'istituto per la scuola dell'infanzia e primaria mentre i titoli di studio conseguiti al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale dessero diritto all'iscrizione nella III fascia delle graduatorie d'istituto solo per la scuola dell'infanzia. 

L'ADUNANZA DEL CONSIGLIO DI STATO DEL 5 GIUGNO 2013 n. affare 4992/2012

Il Consiglio di Stato con adunanza del 5 giugno 2013 (pubblicata l'11 settembre 2013) dichiarò illegittimo il D.M. 62 del 2011 nella misura in cui, non considerando abilitante il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001\2002, non permetteva l'iscrizione in II fascia.

Illegittimo è invece il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia". 
"In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297".

IL D.P.R. 25 MARZO 2014 (AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D'ISTITUTO 2014\2017)
Con il DPR 25/03/2014 è stato recepito il parere della seconda sezione del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza del 5 giugno 2013 a seguito di ricorso straordinario riguardante il valore abilitante dei diplomi di scuola e istituto magistrale conseguiti entro l’anno scolastico 2001/02. Di conseguenza, a partire dall'aggiornamento delle graduatorie d'istituto 2014\2017, coloro che sono in possesso del diploma magistrale possono inserirsi nella II fascia delle graduatorie d'istituto sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola primaria. Il diploma di scuola magistrale consente invece l'inserimento in II fascia esclusivamente per la scuola dell’infanzia.

ISTITUTI MAGISTRALI AVENTI NATURA SPERIMENTALE
Dubbi interpretativi sono ancora presenti in merito al valore giuridico di taluni titoli rilasciati entro l'a.s. 2001\2002 da parte di istituti magistrali al termine di corsi aventi natura sperimentale, con particolare riferimento a quelli a indirizzo linguistico e socio-psico-pedagogico.

In particolare, non si può dubitare del valore abilitante del titolo di studio ad indirizzo socio-psico-pedagogico, stante la natura specifica della relativa sperimentazione (v. in proposito la circolare n. 27 dell'11 febbraio 1991) che si caratterizza per una forte presenza della scienze dell'educazione, e in particolare della pedagogia e della psicologia).

Più discussa è la questione dell'indirizzo linguistico che è stato riconosciuto a più riprese dalla giurisprudenza amministrativa come adeguato a conferire un'abilitazione all'insegnamento nella scuola primaria, in particolare (si veda la sentenza della VI sezione del Consiglio di Stato n. 7550/2009 e in precedenza la sentenza 3917/2008 della medesima sezione) considerando che il titolo di maturità magistrale in questione non priva il titolo stesso della sua natura peculiare ma aggiunge qualcosa di più, in piena consonanza con l'introduzione nell'ordinamento didattico della scuola primaria dell'insegnamento della lingua straniera (specificamente della lingua inglese).

Nonostante la posizione giurisprudenziale favorevole al riconoscimento del valore abilitante ai diplomi magistrali ad indirizzo linguistico, il MIUR ha sempre ritenuto tale diploma non abilitante (così nel concorso 2012, nelle graduatorie d'istituto e, da ultimo nel concorso 2016). In particolare, l'art. 3 comma 2 lettera a del DDG n. 105 del 23 febbraio 2016 prevedeva l'esclusione dei candidati in posseddo del diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico

in quanto il piano di studio non prevede le materie caratterizzanti necessarie ai fini del riconoscimento del valore abilitante del titolo, ovvero sia le Scienze dell’educazione, la Pedagogia, la Psicologia generale, la Psicologia sociale e metodologia ed esercitazioni didattiche comprensive di tirocinio”.
(DDG n. 105 del 23 febbraio 2016 - Bando concorso 2016 art. 3 comma 2 lettera a).

Di contro, esistono diverse sentenze, alcune di queste già andate in giudicato che confermano il valore abilitante del titolo:

 RICORSO 6036\6593\9187 del 2013 in merito alla partecipazione al concorso 2012 (Sentenza passata in giudicato)

La nota del Miur del 14.11.2012, ad avviso del Collegio è, in ogni caso illegittima, in quanto introduce dei presupposti ulteriori per la validità del titolo di maturità magistrale, non previsti dalle norme del Bando di Concorso e dalla normativa di riferimento, non sussistendo ragioni normative per distinguere il titolo di maturità magistrale dal diploma di maturità magistrale, sperimentale, linguistico, conseguito dai ricorrenti ex art. 4 D.P.R. 31.305.1974 n. 419.

In sostanza, a prescindere dall'interpretazione letterale del bando e dalla considerazione che le materie di insegnamento dei due indirizzi di studio dell’Istituto magistrale statale (linguistico e pedagogico), volti entrambi al conseguimento del diploma di maturità magistrale, non erano, in parte, coincidenti, rappresenta titolo valido per l’ammissione alla procedura concorsuale, anche perché l’equiparazione tra il mero diploma magistrale ed il diploma di maturità linguistica al termine di corso quinquennale, appare conforme al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l’insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici (Consiglio di Stato VI Sezione 3 dicembre 2009 n. 7550).

 
Il Consiglio di Stato, ribaltando la posizione espressa in primo grado dal TAR Lazio afferma che la sperimentazione scolastica, intesa come ricerca e realizzazione di innovazioni degli ordinamenti e delle strutture, «è stata autorizzata ed attuata dall'Istituto magistrale (…)in vista del nuovo assetto dell'istruzione elementare, nel cui ordinamento didattico è ora compreso l'insegnamento della lingua straniera, e della formazione (anche a livello universitario) degli insegnanti elementari, tanto è che entrambi i corsi di sperimentazione (quello ad indirizzo linguistico e quello ad indirizzo pedagogico) tenuti in contemporanea dal medesimo Istituto, sono stati articolati in cinque anni di studio, con possibilità di accesso, a conclusione del ciclo, a tutte le facoltà universitarie»;

L'equiparazione tra il mero diploma magistrale e il diploma di maturità linguistica rilasciati al termine di corso quinquennale, «appare conforme pure al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l'insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici» (Consiglio di Stato, sez. VI, 3 dicembre 2009, n. 7550; Id., sez. VI, 21 novembre 2016, n. 4850). 

 

RICORSI PER L'INSERIMENTO NELLA II FASCIA DELLE GRADUATORIE D'ISTITUTO
I ricorsi relativi all'inserimento nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto si trovano in situazioni assai variegate.
Si vedano al riguardo i ricorsi n.: 10440/2014 (ordinanza cautelare accolta dal CDS) 7752/2017 (ordinanza cautelare accolta dal CDS) 6926/2017 (sentenza di primo grado respinta).

 

INSERIMENTO IN GAE DEI DIPLOMATI MAGISTRALI - LA VICENDA
Assodato che il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001\2002 presenti valore abilitante, un'altra questione molto controversa è quella dell'inserimento dei diplomati magistrali nelle GAE (graduatorie ad esaurimento). Tali graduatorie, costituite ai sensi dell'art. 401 del D.Lgs n. 297/1994 (c.d. Testo Unico della scuola), sono riservate ai docenti muniti di abilitazione all'insegnamento e sono utilizzate per l'assunzione a tempo indeterminato per il 50% dei posti vacanti e disponibili. Queste graduatorie, denominate inizialmente graduatorie permanenti, nel 2006 furono trasformate in graduatorie ad esaurimento e chiuse a nuovi inserimenti partire dal 2008.
Il MIUR nel D.M. n. 235 del 1° aprile 2014, che prevedeva l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, non ha inserito il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 quale titolo abilitante per l’inserimento nella GAE.

In seguito al parere del Consiglio di Stato espresso dalla II sezione del 11 settembre 2013 sull'affare n. 04929/2012 che ne riconobbe il valore abilitante del diploma magistrale, sono stati presentati numerosi ricorsi, in alcuni casi acconti in sede di appello (Cons. St., sez. VI, 16 aprile 2015, n. 1973, 21 luglio 2015, n. 3628, 27 luglio 2015, nn. 3673 e. 3675, 3 agosto 2015, n. 3788).
Il Consiglio di Stato, VI sezione, ha ritenuto che sussistesse <<l'attualità dell'interesse dei ricorrenti ai quali, in precedenza non è stato consentito di formulare la domanda di inserimento nelle graduatorie permanenti (ora ad esaurimento) riservate ai docenti muniti di abilitazione, in quanto il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002, è stato considerato titolo abilitante solo a partire dall'intervento del Consiglio di Stato>>.

E ancora, la VI sezione affermò che <<non sembra esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali>>.

In definitiva, il Consiglio di Stato – VI Sezione si è pronunciato con ben sette sentenze di identico contenuto che hanno riconosciuto il diritto dei diplomati magistrali del vecchio ordinamento con titolo abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 all’inserimento nella GAE. Il Consiglio di Stato – VI Sezione si è inoltre pronunciato con numerose ordinanze cautelari di identico contenuto che hanno riconosciuto il diritto dei diplomati magistrali del vecchio ordinamento con titolo abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 all’inserimento nella GAE.

IL CAMBIO DI ORIENTAMENTO DEL CONSIGLIO DI STATO

Con l’ordinanza n.364/2016 della VI Sezione del Consiglio di Stato ha preferito rimettere la questione della “riapertura delle graduatorie ad esaurimento” all'adunanza plenaria ai sensi dell’art. 99 del codice di procedura amministrativa, ignorando i precedenti pronunciamenti. 
Con sentenza del 20 dicembre 2017 n. 11 l'adunanza plenaria del Consiglio di Stato, disattendendo i principi di diritto enunciati nelle precedenti sette sentenze della VI Sezione del Consiglio di Stato, ha sancito i seguenti opposti principi di diritto:

  1. La questione della tempestività della domanda di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e del successivo ricorso avverso il mancato inserimento.
    <<deve, pertanto, ritenersi che l’efficacia abilitante (ai fini dell’inserimento nelle graduatorie permanenti prima e ad esaurimento poi) del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2011/2002 avrebbe dovuto essere fatta valere dagli interessati mediante, in primo luogo, la presentazione di una tempestiva domanda di inserimento  e, in secondo luogo, a fronte del mancato inserimento, la proposizione nei termini di decadenza del ricorso giurisdizionale>>.
    <<Non vi è dubbio, quindi, che, a fronte di titoli posseduti sin dall’a.s. 2001/2002, il parere reso dal Consiglio di Stato nel 2013 (e recepito con d.P.R. nel 2014) non può aver determinato una riapertura generalizzata dei termini per presentare le domande e per impugnare il mancato inserimento>>.
  2.  La questione di merito: la portata e gli effetti del valore abilitante riconosciuto al diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
    <<Il ricorso, comunque, risulta infondato anche nel merito, atteso che, diversamente da quanto sostenuto dagli appellanti, manca una norma che riconosca il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 come titolo legittimante l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.
    Non può richiamarsi, a tal fine, il d.P.R. 25 marzo 2014 (che ha recepito il parere del Consiglio di Stato n. 3818/13) in quanto in esso si riconosce esclusivamente il valore abilitante del titolo ai fini dell’inserimento nella II fascia delle graduatorie d’istituto e non anche ai fini dell’inserimento nelle GAE>>.
    <<In definitiva, quindi, l’abilitazione all'insegnamento nella scuola materna ed elementare ex artt. 194 e 197 del D.lgs. 297/1994, e d.P.R. 323/1998, non ha mai costituito titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie permanenti istituite dall’art. 401 D.lgs. 297/1994, essendo, invece, previsto a tale fine il superamento di procedure di natura concorsuale (concorsi regionali per titoli ed esami) rispetto alle quali il diploma magistrale costituiva requisito di partecipazione (ai sensi dell’art. 402 D.lgs. 297/1994)>>.

Fonti: http://www.dirittoscolastico.it/graduatoria-di-istituto-docenti-con-diploma-magistrale/

http://www.fidaelombardia.it/Resource/Ciccimarraabilitazione_dipmag_1.pdf

http://www.cislscuola.it/uploads/media/CS_SuTitoloIndirizLing_4giu_14.pdf

http://www.europeanrights.eu/public/commenti/Bronzini15-De_Michele.pdf

Pin It


MAD doocenti.it

concorso a cattedra 2019

SCONTO 20% LIBRI EDISES

Sconti Libri Edises 20%

calcola supplenze

banner scuola piccolo 2019 51

banner infanzia primaria piccolo 1