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GRADUATORIE D'ISTITUTO, MAD, CONCORSI, GAE, MOBILITÀ,  PERMESSI, ATA, SUPPLENZE.

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LE ISTANZE DI MESSA A DISPOSIZIONE
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Le istanze di messa a disposizione (c.d. MAD) sono delle istanze informali che possono essere presentate da parte di aspiranti, sia presenti in graduatoria di altra provincia che del tutto assenti, con le quali ci si può rendere disponibili al conferimento di supplenze. Esse rappresentano una soluzione extra-procedurale, alle quali le scuole possono ricorrere qualora, in casi estremi ed eccezionali, non sia possibile reperire il necessario supplente ricorrendo alle procedure di convocazione ordinarie dalle graduatorie ad esaurimento e d'istituto.
Infatti, nei casi in cui le graduatorie scolastiche non consentano di reperire il supplente, le scuole attingono, secondo un criterio di viciniorità, alle graduatorie delle altre scuole di tutta la provincia. 
Qualora nemmeno ciò consenta di individuare il supplente, si può ricorrere a soluzioni extra-procedurali quali la presa in considerazione di istanze informali di messa a disposizione di candidati in possesso dei requisiti allo specifico insegnamento richiesto. 
Come afferma la nota MIUR 1027 del 28 gennaio 2009 l'invio di MAD, sia da parte di candidati presenti in graduatorie di altra provincia che da parte di altri candidati, non è esplicitamente vietata dalle disposizioni vigenti né in alcun modo sanzionata. 

MAD NELLA STESSA PROVINCIA O IN PROVINCE DIVERSE
Come anzidetto le istanze di messa a disposizione possono essere inviate sia da aspiranti non presenti in alcuna graduatoria d'istituto sia da docenti già inseriti in graduatorie d'istituto in quanto non esiste alcun divieto in tal senso. Non è inoltre presente alcun divieto nella presentazione delle MAD nella stessa provincia in cui si è già inseriti nelle graduatorie. Chiaramente l'invio di MAD nella medesima provincia sarà utile solamente laddove queste vengano presentate in scuole diverse da quelle in cui si è inseriti nelle graduatorie d'istituto (si ricorda, infatti, che per la scuola secondaria è possibile indicare al massimo 20 scuole mentre per la scuola primaria e dell'infanzia il limite è di 10 scuole).

PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLE MAD
Trattandosi di istanze informali non vi è alcun obbligo di presa in considerazione da parte delle scuole né obbligo di redazione di alcuna graduatoria. Le MAD rappresentano una semplice possibilità che le scuole possono utilizzare insieme ad eventuali altre, per la risoluzione per la risoluzione eccezionale del problema del reperimento del supplente. Inoltre, tra i vari candidati che hanno inviato MAD, in possesso dei requisiti richiesti per insegnare uno specifico insegnamento, le scuole potrebbero utilizzare anche criteri di scelta sui generis quali, ad esempio, l'immediata disponibilità a prendere servizio, la pregressa esperienza, l'età anagrafica o altri criteri. 
L'unico vincolo è quello di preferire sempre docenti in possesso dei requisiti per insegnare rispetto a docenti privi di tali requisiti.
 

DIVIETO DI CUMULO DEL SERVIZIO SVOLTO IN DUE PROVINCE DIVERSE
Qualora dalle istanze di messa a disposizione venga assunto personale iscritto nelle graduatorie di altra provincia, si ritiene, nel rispetto sostanziale della norma che impone la presentazione della domanda di iscrizione nelle graduatorie di una sola provincia, e per assicurare parità di trattamento a tutti gli iscritti in graduatoria, che per il medesimo anno scolastico l’interessato non possa conseguire incarichi nella provincia in cui è iscritto e, ove ciò sia avvenuto, che i servizi prestati in due diverse province non possano per lo stesso a.s. essere cumulativamente valutati

 

POSSIBILITÀ DI INVIARE MAD SENZA IL PRESCRITTO TITOLO DI STUDIO
Trattandosi di istanze informali, le MAD possono essere inviate anche da aspiranti non in possesso del prescritto titolo di studio. Chiaramente, sarà necessario in tal caso, al fine di non incorrere nelle sanzioni penali prescritte nel caso di dichiarazioni mendaci, non dichiarare il falso ed eventualmente specificare di non essere in possesso dei requisiti per insegnare la classe di concorso in questione per la quale si presenta la candidatura.
Detto questo, è evidente che le istituzioni scolastiche dovranno pur sempre preferire i candidati che presentano detti titoli di studio prescritti dalla legge e, fra questi, preferire i docenti in possesso del titolo di abilitazione.
Occorre inoltre precisare che l'eventuale servizio svolto senza il prescritto titolo di studio, presenta unicamente validità economica mentre non ha validità giuridica. Ciò significa che, non sarà valutabile nelle graduatorie d'istituto di II fascia, nella mobilità, nella ricostruzione di carriera, nei concorsi, etc. mentre per quanto riguarda la terza fascia sarà valutabile esclusivamente come altre attività d'insegnamento quindi con valutazione ridotta a 1/4 del punteggio previsto per il servizio specifico.

MAD SU SOSTEGNO
Per quanto riguarda le MAD su posto di sostegno è prevista una disciplina particolare per i docenti in possesso del titolo di specializzazione. Questi, infatti, potranno inviare le istanze di messa a disposizione solamente per una provincia e solamente qualora non risultino già iscritti, per posti di sostegno, in alcuna graduatoria d'istituto.
Per un approfondimento sul punto si veda l'apposito articolo  cliccando qui.

 

CONTRATTI STIPULATI SULLA BASE DELLE MAD
Eventuali contratti a tempo determinato stipulati con aspiranti non inseriti in graduatoria – individuati a seguito di messa a disposizione (MAD) – sono soggetti agli stessi criteri e vincoli (completamento orario, rinunce e abbandoni ecc.) previsti dal “Regolamento supplenze” (D.M. n. 131 del 13 giugno 2007). Così, infatti, dispone la circolare supplenze 2018\2019 del 28 agosto 2018.
Nella nota, malgrado il Miur non abbia voluto regolamentare le messe a disposizione (MAD) che stanno creando enormi difficoltà alle scuole e in molti casi inutili carichi di lavoro, ha precisato che anche coloro che ottengono una supplenza attraverso le MAD, sono assoggettati, avendo un contratto a tempo determinato, alle norme contrattuali e al regolamento delle supplenze (DM 131/07) e quindi anche alle regole sulle sanzioni previste per le supplenze conferite dalle graduatorie di istituto.

DM 131 13 giugno 2007
Circolare supplenze 28/08/2018
Nota Miur n. 1027 del 28/01/2009
Notiziario Nazionale Dirigenti scolastici CGIL 

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