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Chi può barrare la preferenza per i figli a carico nella domanda per le G.I.\GAE\CONCORSO?

L'art. 5 comma 4 del DPR 9 maggio 1994, n. 487 al punto 18 prevede, tra i titoli che attribuiscono preferenza a parità di merito e di titoli nei concorsi, il numero dei figli a carico indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno.

La definizione di “figlio a carico” non è di tipo fiscale ma fa riferimento al nucleo familiare.

I figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, sono considerati a carico, indipendentemente dal superamento di limiti d'età, se nell'anno in questione (solitamente l'anno solare antecedente a quello della dichiarazione), figli a cariconon hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare superiore ad 2.840,51 € al lordo degli oneri deducibili.
A partire dal 1 gennaio 2018, in forza di quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2018, per i figli di età inferiore ai 24 anni il limite è stato innalzato a 4.000,00 €.

Il reddito al quale si fa riferimento è quello del figlio e non del genitore. 
Il figlio è da considerarsi a carico se il figlio fa parte del nucleo familiare a prescindere dalla circostanza che, dal punto di vista fiscale, lo stesso sia a carico di uno o due genitori.

Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità Concorso pubblico (si veda FAQ n. 8)

 

 

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