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Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) si è pronunciato sul ricorso n° di registro generale 5233 del 2018 con il quale il ricorrente, in possesso del titolo di dottorato di ricerca, chiedeva l'annullamento dell'ordinanza già emessa dal TAR con la quale si respingeva la domanda cautelare contestuale. 
consiglio di stato

Com'è noto, il d. lgs. 59/2017 prevede all’art. 17 una fase transitoria, nella quale alle assunzioni in via ordinaria si affiancheranno le normali assunzioni dalle graduatorie ad esaurimento (GAE) e dal concorso già bandito nel 2016, nonché le assunzioni dei vincitori di un concorso riservato, quello previsto dal comma 2 lettera b) dell’articolo citato.

Il ricorrente, in possesso del titolo di dottore di ricerca in una materia ricompresa nell’ambito della classe di concorso di suo interesse, ha quindi impugnato i decreti di indizione della procedura suddetti e gli altri atti collegati, nella parte in cui non lo ammettono a partecipare alla procedura stessa. Sostiene infatti, in sintesi estrema, che il proprio titolo accademico dovrebbe ritenersi abilitante o, per lo meno, equipollente ad una abilitazione.

Il TAR aveva già respinto la domanda cautelare di ammissione con riserva contestuale al ricorso, ritenendo in motivazione che al dottorato di ricerca il valore abilitante non si possa riconoscere, e che la norma dell’art. 17 sopra citata, ritenuta esente da vizi di legittimità costituzionale ed europea, preveda una procedura di carattere straordinario, come tale legittimamente riservata ai soggetti indicati, fra i quali i dottori di ricerca non sono contemplati. 

LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE
La sezione sesta del Consiglio di Stato ritiene di sollevare due diverse questioni di legittimità costituzionale: una in via principale e l'altra in via subordinata. 

In via principale il CdS ritiene di sollevare d’ufficio la questione di legittimità costituzionale delle norme che prevedono il concorso riservato in questione nella sua globalità, ritenendola la questione rilevante e non manifestamente infondata.  

In via subordinata, per il caso in cui la questione di cui sopra venga ritenuta non fondata, la sezione ritiene di sollevare, la questione di legittimità costituzionale dei riportati comma 2 lettera b) e comma 3 dell’art. 17 del decreto legislativo 59/2017 nella parte in cui non prevedono che al concorso riservato possano partecipare anche coloro i quali abbiano conseguito il dottorato di ricerca di cui all’art. 4 comma 1 della l. 3 luglio 1998 n.210 in materia coerente con le classi di concorso vigenti. Anche questa questione viene, infatti, ritenuta non manifestatamente infondata dalla sesta sezione del Consiglio di Stato. 


AMMISSIONE CON RISERVA

In conseguenza del sollevamento della questione di legittimità dinnanzi alla Corte Costituzionale, il presente giudizio davanti al Consiglio di Stato viene sospeso e nelle more  si dispone l’ammissione con riserva del ricorrente appellante al concorso.

D.lgs 59/2017

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