OBIETTIVO

SCUOLA

Il CCNI per le utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie per l'anno 2018\2019 prevede il riconoscimento di una precedenza per il personale docente destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che sia unico parente o affine entro il secondo grado o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità.
Tale precedenza, prevista per i parenti ed affini fino al secondo grado, si estende fino ai parenti e affini entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge o parte dell'unione civile della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore).
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La precedenza viene attribuita a condizione che si sia affidatari unici della persona con disabilità grave. Tale unicità, deriva dalla circostanza - documentata con autodichiarazione - che eventuali altri parenti o affini non sono in grado di effettuare l'assistenza al soggetto con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.
Tale precedenza è riconosciuta anche qualora la certificazione attestante la gravità della disabilità dichiari il soggetto con disabilità "rivedibile" purché sia certificata l'esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l'inizio dell'anno scolastico per il quale viene disposta l'utilizzazione o l'assegnazione provvisoria.

La precedenza è riconosciuta a condizione che si indichi almeno una scuola del comune di assistenza prima di indicare preferenze relative a scuola di altri comuni. Il domicilio dell'assistito, qualora sia in comune differente, è considerato al pari della residenza. Parimenti non si ha diritto alla suddetta precedenza qualora si richieda l'assegnazione provvisoria per altro familiare che abbia eletto il domicilio in comune diverso dall'assistito. 


DICHIARAZIONE DELLA CONDIZIONE DI ESCLUSIVITA'

La condizione di esclusività dell'assistenza al soggetto con disabilità deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 e successive modifiche e integrazioni. I requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.
La suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia il coniuge o parte dell'unione civile o il genitore ovvero l'unico parente o affine e che convive con il soggetto con disabilità.


LE RAGIONI ESCLUSIVAMENTE OGGETTIVE

Le ragioni “esclusivamente” oggettive che non consentono di prestare l'assistenza al soggetto con disabilità devono risultare, con inequivocabile chiarezza, da ciascuna richiesta prodotta dai soggetti impediti a provvedere all’assistenza con autodichiarazione ex DPR n. 445/2000, così come modificato e integrato dall’art. 15 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e dall’art. 15, comma 1 della legge n. 183 del 12 novembre 2011.
Il CCNI non specifica quali siano queste ragioni ma alcuni uffici scolastici hanno cercato di tipicizzare queste ragioni. In particolare, l'ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria con la nota n.  5892 del 14/04/2014 ha indicato quali ragioni possono considerarsi tali:

1) Motivi di salute

Dalla documentazione prodotta devono risultare le ragioni oggettive di impedimento all’assistenza, collegate allo stato di salute, con allegazione di appositi certificati medici rilasciati:

a) dalle specifiche Commissioni Sanitarie ASP/INPS attestanti la totale inabilità del coniuge o del fratello/sorella;

b) da medico in servizio presso l’ASP che attesti espressamente l’oggettiva impossibilità continuativa e l’impedimento a prestare la necessaria assistenza da parte del fratello/sorella.

2) Luogo di residenza dell’assistito e del richiedente e luogo di residenza degli altri fratelli/sorelle.

Residenza anagrafica degli altri fratelli/sorelle in un Comune diverso da quello di residenza del soggetto disabile e del richiedente (da documentare con dichiarazione personale di ogni ifratello/sorella).

3) Altre situazioni

a) Età superiore a 65 anni dell’altro genitore, coniuge del disabile, da documentare con dichiarazione personale;

b) Decesso dell’altro genitore, coniuge del disabile, da certificare con autodichiarazione del richiedente;

c) Studenti fuori sede (situazione da documentare con copia contratto di locazione registrato o con dichiarazione di residenza o di domicilio registrato al Comune);

d) Fratelli minori (da documentare con dichiarazione personale del richiedente );

e) Detenuti e sottoposti a misure di restrizione della libertà personale (da documentare con dichiarazione personale).

Invece, le situazioni professionali o attività lavorative svolte dagli altri fratelli/sorelle non possono essere considerate motivazioni oggettive.

Nota n.  5892 del 14/04/2014

 

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