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Schema decreto procedura straordinaria assunzioni da GPS: il parere del CSPI

Il D.M. 73/2021 ha previsto la possibilità di assumere in via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, dalle graduatorie provinciali per le supplenze di I fascia. 

I posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili che residuano dopo le ordinarie immissioni in ruolo, sono assegnati, a domanda, con contratto a tempo determinato e danno accesso al ruolo alle condizioni e con le modalità disciplinate dal presente decreto.

Nell’adunanza plenaria svoltasi ieri, 29 luglio, il CSPI ha espresso il parere obbligatorio ma non vincolante sul decreto che disciplinerà la “procedura straordinaria di assunzione da GPS I fascia”.

Nelle premesse il CSPI:

  • ritiene che sia necessario individuare per il futuro – anche attraverso il confronto nello specifico “Tavolo” istituito con il “Patto per la Scuola” – modalità di reclutamento omogenee ed univoche del personale docente, anche in considerazione del susseguirsi, negli ultimi mesi, di bandi con modalità differenti e contrapposte fra di loro; 
  • invita il Ministero dell’Istruzione ad avviare su ciò una proficua riflessione al fine di definire, in tempi brevi, un sistema ordinario che dia certezze di programmazione per la preparazione ai candidati, approdando ad una riforma del reclutamento che metta al centro la formazione con percorsi strutturati abilitanti;
  • osserva, nel merito del decreto che “il meccanismo delle due fasi di valutazione, quella del Comitato di Valutazione della scuola e quella della Commissione esterna, può assumere profili problematici. In considerazione del fatto che DS e tutor hanno elementi concreti relativi al lavoro svolto sul campo, occorrerebbe valorizzare, pertanto, il ruolo del Comitato di Valutazione della scuola, almeno attribuendo al suo giudizio un peso significativo che sia il punto di partenza della valutazione di competenza della Commissione“;
  • ritiene che sarebbe opportuno togliere – all’art. 8 del documento – i riferimenti ai programmi dei concorsi ordinari e inserire solo quelli relativi alle Indicazioni Nazionali con l’obiettivo di uniformare i due “momenti” di valutazione e superamento dell’anno di prova. 

ACCANTONAMENTO DEI POSTI
Ai fini della presente procedura sono accantonati i posti banditi con i decreti dipartimentali 21 aprile 2020, numeri 498 e 499 e successive modificazioni e integrazioni, nonché, per le classi di concorso A020 Fisica, A026 Matematica, A027 Matematica e fisica, A028 Matematica e scienze e A041 Scienze e tecnologie informatiche, quelli relativi alla procedura di cui all’articolo 59, commi 14 e seguenti, del Decreto Legge indetta con decreto dipartimentale 11 giugno 2021, n. 826.

Questo significa che prima di procedere alle assunzioni da GPS I fascia, occorre accantonare i posti destinati alle procedure ordinarie per la scuola secondaria le cui domande sono scadute il 31/7/2020 e non si sono ancora svolti (D.D. 499/2020).

A tal fine, i vari uffici scolastici, devono quantificare, su base provinciale, la parte del contingente destinato ai concorsi ordinari che devono essere sottratti dalla disponibilità per le immissioni in ruolo da Graduatorie provinciali.
Si vedano al riguardo i prospetti pubblicati dagli USR Lombardia e Veneto

ASSUNZIONE E CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
I soggetti individuati saranno destinatari di un contratto a tempo determinato proposto esclusivamente nella provincia e nella o nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze o negli elenchi aggiuntivi.
Il conferimento dell’incarico a tempo determinato disposto ai sensi della presente procedura, è finalizzato – previo svolgimento del percorso annuale di formazione iniziale e superamento della prova disciplinare di cui all’articolo 59, comma 7, del Decreto Legge – all’immissione in ruolo con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2021 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio.

DOMANDA SU ISTANZE ON LINE
Gli aspiranti manifestano la volontà di partecipare alla procedura e attestano il possesso dei requisiti tramite istanza nella stessa provincia nella quale risultino iscritti nella prima fascia, o negli elenchi aggiuntivi, delle GPS per il posto comune o di sostegno unicamente in modalità telematica attraverso l’applicazione “Istanze on Line(POLIS)” previo possesso delle credenziali SPID, o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”. Le istanze presentate con modalità diverse non sono prese in considerazione.

Nell’istanza l’aspirante dichiara:

  1. di trovarsi nelle condizioni di cui all’articolo 59, comma 4, del Decreto Legge;
  2. le classi di concorso o tipologie di posto per le quali intende partecipare alla procedura;
  3. l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche distinto per classe di concorso e tipologia di posto; è possibile esprimere le preferenze di sede anche attraverso l’indicazione sintetica di comuni e distretti.

ASSEGNAZIONE DELL’INCARICO
L’assegnazione di una delle sedi indicate nella domanda comporta l’accettazione della stessa. L’assegnazione dell’incarico preclude il conferimento delle supplenze di cui all’articolo 2, comma 4, lettere a) e b) dell’Ordinanza ministeriale, anche per altra classe di concorso o tipologia di posto.

RINUNCIA
La mancata presentazione dell’istanza comporta la rinuncia alla partecipazione alla procedura. La mancata indicazione di talune sedi è intesa quale rinuncia per le sedi non espresse. La rinuncia all’incarico preclude il rifacimento delle operazioni anche per altra classe di concorso o tipologia di posto.

In caso di rinuncia, resta salva la possibilità di partecipazione alle successive procedure di conferimento delle nomine a tempo determinato, qualora la rinuncia stessa pervenga entro il termine indicato dall’ufficio territorialmente competente.

MANCATA ASSEGNAZIONE DELL’INCARICO
La mancata assegnazione dell’incarico per le classi di concorso o tipologie di posto e per le sedi richieste consente la partecipazione alle successive procedure di conferimento delle nomine a tempo determinato di cui all’articolo 2, comma 4, lettere a) e b) dell’Ordinanza ministeriale, per le quali si applicano gli articoli 4 e 5 del presente decreto in quanto compatibili.

SISTEMA INFORMATIZZATO
Al fine di garantire il regolare e ordinato inizio delle lezioni, le operazioni di conferimento degli incarichi sono disposte nell’ambito della procedura informatizzata di conferimento delle nomine a tempo determinato che si articola secondo le modalità di seguito indicate. 

Gli USR, attraverso il sistema informativo, indicano il numero di posti disponibili in ogni istituzione scolastica, distinto per tipologia di posto e classe di concorso.

Gli stessi uffici, a seguito della verifica delle istanze presentate, assegnano gli aspiranti alle singole istituzioni scolastiche attraverso una procedura automatizzata nell’ordine delle classi di concorso o
tipologia di posto indicato e, sulla base della posizione rivestita nella prima fascia delle GPS e, successivamente nei relativi elenchi aggiuntivi, delle preferenze espresse. In caso di indicazione di preferenze sintetiche, l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche all’interno del comune o del distretto è effettuato sulla base dell’ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico. 

Gli esiti dell’individuazione sono comunicati a cura degli uffici territoriali ai docenti ed alle scuole interessate.

TRASFORMAZIONE DEL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO IN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO
A seguito della positiva valutazione del percorso annuale di formazione iniziale e prova, i docenti sostengono una prova disciplinare.

La prova disciplinare è superata dai candidati che raggiungono una soglia di idoneità, non comporta l’attribuzione di un punteggio specifico ed è valutata da una commissione esterna all’istituzione scolastica di servizio.

a) per l’insegnamento su posto comune nelle scuole di ogni grado, il possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal positivo superamento dell’anno di formazione inziale e prova, delle competenze culturali e disciplinari, relative ai nuclei fondanti delle discipline di insegnamento sottese ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;
b) per l’insegnamento sui posti di sostegno nelle scuole di ogni grado, il possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal positivo superamento dell’anno di formazione inziale e prova, delle conoscenze e competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione e la piena valorizzazione delle capacità e delle potenzialità possedute dal soggetto in formazione.

Sulla base degli elenchi degli ammessi alla prova disciplinare a seguito del positivo superamento dell’anno di formazione e prova gli USR redigono il calendario dei colloqui, distinti per grado di scuola e tipologia di posto. Lo svolgimento delle prove si conclude entro il mese di luglio 2022.

GIUDIZIO POSITIVO
In caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova e di giudizio positivo della prova disciplinare, il docente è assunto a tempo indeterminato e confermato in ruolo, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2021 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio, nella medesima istituzione scolastica presso cui ha prestato servizio a tempo determinato.

VALUTAZIONE NEGATIVA DELL’ANNO DI FORMAZIONE E PROVA
La negativa valutazione del percorso di formazione e prova comporta la reiterazione dell’anno di prova ai sensi dell’articolo 1, comma 119, della legge 13 luglio 2015, n. 107. Quindi, nel caso di valutazione negativa espressa dal Dirigente scolastico, sentito il parere del Comitato di valutazione, l’anno di prova viene reiterato. Questo significa che potrà essere ripetuto ma una sola volta in quanto nel caso di un secondo esito negativo il contratto si scioglierà, come di consueto avviene con riferimento all’anno di formazione e prova.

GIUDIZIO NEGATIVO DELLA PROVA DISCIPLINARE
Il giudizio negativo relativo alla prova disciplinare comporta la decadenza dalla procedura di assunzione e l’impossibilità di trasformazione a tempo indeterminato del contratto. In questo caso quindi non vi sarà alcuna possibilità di ripetere l’anno di formazione e prova. Il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato.

VEDI IL PARERE

 

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