È imminente la pubblicazione del Decreto di autorizzazione ad assumere in attuazione dell’articolo 1, comma 18-quater del decreto-legge n. 126 del 2019, sui 4.500 posti derivanti dai pensionamenti c.d. “Quota 100” per i quali non è stato possibile l’anno scorso procedere alle immissioni in ruolo, pur in presenza di soggetti iscritti nelle graduatorie utili.
Le operazioni di immissione in ruolo avranno inizio presso gli Uffici Uffici degli Ambiti Territoriali già a partire dai prossimi giorni in ruolo del personale docente (in alcune Regioni, presumibilmente già a partire dal 18 maggio, vedi avviso USR Lazio).
In considerazione delle disposizioni per il contenimento dell’epidemia da COVID-In emanate, da ultimo, con D.P.C.M. del 26/4/2010, che continuano a prevedere norme per il distanziamento sociale ed il divieto di assembramenti, le procedure saranno espletate con modalità operative diverse da quelle generalmente utilizzate nei decorsi anni, dunque non in presenza.
Le operazioni dovranno concludersi entro il 5 di giugno (ultimo giorno ultime per la trasmissione dei dati al SIDI). Questo perché i posti assegnati con tale procedura dovranno essere sottratti dalle operazioni di mobilità.
QUANTI POSTI
Sebbene i posti liberi siano complessivamente circa 9.000, il Consiglio dei Ministri ha però autorizzato l’assunzione per soli 4.500 docenti. Infatti, in base alla ricognizione effettuata sulle graduatorie da cui è possibile attingere per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, sono circa 4.500 i docenti delle classi di concorso\ordini di scuola che hanno i requisiti per poter essere assunti.
GLI ALTRI 4.500 POSTI
Gli altri 4.500 posti vacanti e disponibili saranno resi disponibili per le operazioni di mobilità (che però non modifica la consistenza nazionale) e per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2020\2021.
DECORRENZA GIURIDICA E DECORRENZA ECONOMICA
La nomina avrà decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avverrà nell’a.s. 2020/2021.
Questo significa che per i docenti assunti in questo modo è come se l’anno 2019/2020 sia stato giuridicamente svolto, con le relative conseguenze ai fini della mobilità e della ricostruzione di carriera.
DISTRIBUZIONE DEI POSTI
I 4.500 posti saranno distribuiti fra le varie Regioni e classi di concorso in base alla disponibilità di posti vacanti e disponibili e tenendo conto delle graduatorie dove sono presenti candidati da assumere. Per le immissioni in ruolo si utilizzeranno le varie graduatorie esistenti secondo l’ordinaria ripartizione.
50% GAE; 50% (Graduatorie di Merito). Nell’ambito di quest’ultime la priorità assoluta spetta alle GM2016 rispetto alle GM2018 (concorso straordinario per la scuola secondaria) e GM2019 (concorso straordinario per la scuola dell’infanzia e primaria).
PRIORITÀ NELLA SCELTA DELLA PROVINCIA RISPETTO ALLA MOBILITÀ E ALLE IMMISSIONI IN RUOLO 2020\2021
I soggetti così immessi in ruolo scelgono la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporre per lo stesso a.s. 2020/2021.
I POSTI DISPONIBILI
Il Decreto Ministero sulle immissioni in ruolo sarà emanato nei prossimi giorni. Sono già disponibili in anteprima i dati dei posti disponibili, articolati per Regioni, ordine e grado di scuola.
TITOLI DI RISERVA
Nelle assunzioni si tiene conto delle quote di riserva, di cui agli articoli 3 e 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68 e agli articoli 678, comma 9 e 1014, comma 3 del decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66.
LEGGE 104/1992
Si rammenta che nelle procedure concorsuali regionali, non sono riconosciuti, ai fini della scelta della provincia i benefici di cui alle Leggi 104/92, mentre tali benefici si applicano all’interno della provincia per la scelta della sede, secondo le modalità di cui al CCNI sulla mobilità. I docenti destinatari di tali benefici, dovranno fornire, al momento della scelta della sede su provincia, tutta la documentazione utile per l’ottenimento del diritto richiesto.
SEQUENZA DELLE OPERAZIONI
Per la sequenza delle operazioni, si rinvia all’allegato A – Personale docente. Istruzioni operative finalizzate alle nomine in ruolo per l’anno scolastico 2019/20 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 31 luglio 2019, n. 688.
VINCOLO QUINQUENNALE?
Essendo la decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 si applicherà la normativa vigente al momento della decorrenza giuridica. In particolare per i docenti assunti dalle GM2018 (c.d. ex FIT) si applicherà il “vincolo quinquennale” di cui all’art. 13, co. 3, del d. lgs. 59/2017 che impone al docente di rimanere nella scuola dove ha svolto il periodo annuale di prova, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni. Tale vincolo però, diversamente dal nuovo vincolo che entrerà in vigore a partire dall’anno prossimo, non si applica alle assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e agli incarichi di supplenza di cui all’art. 36 del CCNL.
Per i docenti assunti dalle Graduatorie di Merito 2016 e dalle GAE tale vincolo non troverà applicazione.


