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sabato, Gennaio 28, 2023
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Immissioni in ruolo e supplenze 2022/23: i dati forniti dal Ministero, 51.151 posti non assegnati a ruoli, 217.693 supplenze

La FLC CGIL ha reso noti i dati relativi al reclutamento dell’anno scolastico 2022/2023 (immissioni in ruolo e supplenze).

In seguito alle richieste e ai solleciti delle organizzazioni sindacali, il Ministero ha finalmente comunicato i dati richiesti.

CATTEDRE VACANTI
Il contingente di immissioni in ruolo autorizzate per l’anno scolastico 2022/2023 era di 94.130 posti (di cui 30.349 di sostegno).

Considerando sia le immissioni in ruolo con contratto a tempo indeterminato (GAE, concorsi ordinari, STEM) sia le supplenze finalizzate alle immissioni in ruolo (assunzioni da GPS I fascia sostegno e da concorso straordinario BIS), i posti assegnati sono stati complessivamente 42.979. Rimangono quindi vacanti, cioè non assegnati a ruolo, circa 51.151 posti. Va però considerato che i dati sono aggiornati al 7 novembre 2022 e pertanto sono evidentemente sovrastimati in considerazione del fatto che alcune immissioni in ruolo da concorso straordinario BIS sono avvenute nelle scorse settimane. 

É bene precisare che quando si parla di posti vacanti si riferisce al fatto che tali posti non sono stati assegnati a ruolo (sebbene sarebbe stato possibile se fossero state presenti graduatorie\procedure utili per le immissioni in ruolo) ma evidentemente sono stati coperti mediante contratti a tempo determinato. 

Contingente immissioni in ruolo Assunzioni a TI posto comune Assunzioni a TI sostegno Assunzioni GPS sostegno TD 31 agosto Assunzioni concorso straordinario TD 31 agosto Posti non assegnati ai ruoli
94.130 23.261 3.667 12.194 3.857 51.151

Fonte FLC CGIL su dati forniti dal Ministero

SUPPLENZE
Complessivamente le supplenze annuali (31 agosto, 30 giugno) ammontano a 217.693. Di queste:

  • 46.604 al 30 giugno + 914 (cattedre non complete)
  • 110.747 al 31 agosto + 59.428 (cattedre non complete)

Per quanto riguarda le supplenze al 30 giugno, la gran parte delle supplenze sono su posto di sostegno e, come vedremo meglio successivamente riguardano i c.d. posti in deroga. Infatti, sul totale di 110.747 cattedre intere, ben 83.306 sono su posto di sostegno (pari al 75,22% del totale).

Infanzia Primaria Sec. I grado Sec. II grado TOTALE
Posto comune Sostegno Posto comune Sostegno Posto comune Sostegno Posto comune Sostegno
Contratti Annuali 762 +

3 posti orario

617 +

4 posti orario

2.016 +

33 posti orario

6.707 +

36 posti orario

12.158 +

277 posti orario

5.059 +

63 posti orario

17.448 +

461 posti orario

1.837 +

37 posti orario

46.604 + 914 posti orario

 

Contratti fino al termine attività didattiche 2.117 + 1.665 posti orario 9.667 +

2.742 posti orario

9.355 +

9.114 posti orario

35.017 +

4.764 posti orario

4.899 +

11.267 posti orario

17.289 +

3.628 posti orario

11.070 +

23.860 posti orario

21.333 +

2.388 posti orario

110.747 +

59.428 posti orario

Totale

17.577

67.042

54.640

78.434

217.693

POSTI SU SOSTEGNO
I dati mettono in evidenza come, i posti autorizzati in deroga, stanno assumendo dimensioni via via più rilevanti.

Dati posti in OD e posti in deroga sostegno a.s. 2022/23 aggiornati al 24 ottobre 2022:

Infanzia Primaria Sec. I grado Sec. II grado TOT
Organico Diritto sostegno 8.952 43.845 32.058 32.315 117.170
Deroghe 11.222 38.263 19.085 24.305 92.875
Totale 210.045

Fonte FLC CGIL su dati Ministero

I posti complessivi su posto di sostegno ammontano infatti a 210.045. Di questi solo 117.170 rappresentano l’organico di diritto.

I posti in organico di diritto vengono determinati considerando un rapporto medio di un docente di sostegno per ogni due alunni disabili e tenendo conto che il numero degli insegnanti di sostegno non può superare complessivamente il 25% del numero delle sezioni e delle classi previste nell’organico di diritto.

I posti in deroga, in quanto posti non “stabili”, non possono essere utilizzati per la mobilità e per le nuove assunzioni ma vengono coperti con le operazioni di assegnazione provvisoria e, per la parte residuale, per gli incarichi di supplenza.

Il fenomeno dei posti in deroga ha assunto negli ultimi anni dimensioni assai rilevanti che vanno certamente oltre il livello fisiologico, superando in alcune Regioni addirittura quelli dei posti in organico di diritto.

Per un approfondimento sulla differenza fra organico di diritto e di fatto si rimanda a questo articolo.

La possibilità di istituire posti in deroga, allorché si renda necessario per assicurare la piena tutela dell’integrazione scolastica, è oggi prevista dalla normativa vigente (Legge n. 111 del 15 novembre 2011).

L’aumento dei posti in deroga, come sottolinea la FLC CGIL, rappresenta un dato estremamente preoccupante, che dimostra come la realtà della scuola sia oggi ingabbiata nei parametri di contenimento della spesa pubblica, tutti tesi a ridurre i costi dell’istruzione, invece che a inquadrarla come diritto costituzionale che lo Stato ha il compito di tutelare.

VEDI IL SITO DELLA FLC CGIL

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