È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto di autorizzazione delle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati da quota 100.
Tale misura è stata prevista dall’art. 1 comma 18-quater della legge 159/2019 conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126:
In via straordinaria, nei posti dell’organico del personale docente, vacanti e disponibili al 31 agosto 2019, per i quali non è stato possibile procedere alle immissioni in ruolo, pur in presenza di soggetti iscritti utilmente nelle graduatorie valide a tale fine, in considerazione dei tempi di applicazione dell’articolo 14, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono nominati in ruolo i soggetti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, che siano in posizione utile per la nomina rispetto ai predetti posti. La predetta nomina ha decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021.
I soggetti di cui al presente comma scelgono la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021. Le autorizzazioni già conferite per bandire concorsi a posti di personale docente sono corrispondentemente ridotte”.
POSTI QUOTA 100
Si tratta di circa 9.000 posti complessivi derivanti dai pensionamenti c.d. “Quota 100” per i quali non è stato possibile procedere alle immissioni in ruolo, pur in presenza di soggetti iscritti nelle graduatorie utili.
Ciò in considerazione dei tempi di applicazione della disciplina relativa all’istituto c.d. “Quota 100”, che in molti casi non ha consentito la conferma di tali posti in tempo per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2019\2020. Infatti, ricordiamo che i posti liberati dalla c.d. “Quota 100”, prima di essere comunicati al SIDI e utilizzati dovevano essere confermati dall’INPS. Vi sono cioè circa 9.000 posti dei pensionamenti da quota 100 le cui pratiche sono state gestite tardivamente dall’Inps, per cui i posti non sono rientrati nel contingente delle immissioni in ruolo.
Tali posti non confermati entro la data di comunicazione al SIDI, sono stati dunque utilizzati per l’anno scolastico 2019\2020 per le assegnazioni provvisorie e\o per gli incarichi annuali.
AUTORIZZAZIONE PER L’ASSUNZIONE DI 4.500 DOCENTI
Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’assunzione per 4.500 docenti. Infatti, in base alla ricognizione effettuata sulle graduatorie da cui è possibile attingere per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, sono circa 4.500 i docenti delle classi di concorso\ordini di scuola che hanno i requisiti per poter essere assunti. Per la restante quota dei posti vacanti e disponibili, non sono comunque presenti docenti da assumere nelle relative graduatorie (classi di concorso e Regioni).
DECORRENZA GIURIDICA E DECORRENZA ECONOMICA
La nomina avrà decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avverrà nell’a.s. 2020/2021.
PRIORITÀ NELLA SCELTA DELLA PROVINCIA RISPETTO ALLA MOBILITÀ E ALLE IMMISSIONI IN RUOLO 2020\2021
I soggetti così immessi in ruolo scelgono la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporre per lo stesso a.s. 2020/2021.
GLI ALTRI 4.500 POSTI
Gli altri 4.500 posti vacanti e disponibili saranno resi disponibili per le operazioni di mobilità (che però non modifica la consistenza nazionale) e per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2020\2021.

